asd Villanova

in campo per vincere!

Archivio per la categoria ‘campionato’

C’è ancora moltissimo da fare!

Pubblicato da asdvillanova su 28 Settembre 2009

Cussignacco – Villanova 0 – 1
Marcatori: 37’ s.t. Di Donna

Di Lena , Gargaloni (Carlini), Anastasia, Todone, Paravano, Freni (Bertoni), Narducci (Vitiello), Mattiazzi, Corgnali (Pitass), Piazza (Magrino), Di Donna. N.e.: Brandolin M., Ruolo
Voto alla squadra 5.5

Avevo premesso nella prima uscita, e non era una giustificazione preventiva visto il risultato non esaltante ottenuto a Udine, che la definizione di assoluto (rimandiamo la definizione ad un “fuorigioco” hegeliano in un angolo del Foglio) certamente non può essere usata nel calcio, piuttosto possiamo parlare di irripetibilità. Mi riferisco alle sei reti inflitte la prima domenica dal Sedegliano alla compagine udinese del Cussignacco, che ci dice della forza della prima, ma anche della capacità degli udinesi di segnare il gol della bandiera. Il Villanova invece non ha avuto questa “forza” sbagliando clamorosamente mezza dozzina di occasione, di contro il portiere Di Lena non è stato mai chiamato in causa. Pertanto che dire di una partita del genere, oltre a confermare quanto sopra, e per non concludere con un comune “tutte le partite hanno la loro storia”, tentiamo qualche analisi. In parte il risultato del Sedegliano può aver indotto i bianco verdi a credere che gli avversari fossero poca cosa, può essere, ma serve una palese dimostrazione che non c’è stata se non nella bellissima ma unica rete alla mezz’ora del secondo tempo. Altra cosa da dire che la squadra di Masiero, dopo la debacle interna, aveva l’obbligo di vincere, e si sa la pressione può avere la sua importanza. Un’altra riflessione. Guardando certe gesta, palesemente copiate da chi forse può farle in maniera compiuta -  l’unica certezza è il loro vergognoso stipendio – si potrebbe dedurre che l’intelligenza nel calcio, oltre a perseguire il suo concetto totale di gioco di squadra, è la semplicità del gioco. La partita. Di fronte una squadra che ha lottato su ogni palla, ma che non ha mai impensierito la difesa ospite. Pare una squadra, quella udinese, composta di giocatori non giovanissimi e non del luogo, mentre l’attesa era quella di vedere la continuità della scorsa stagione, che vedeva molti giovani usciti dal proprio vivaio. Mi sorge spontanea la domanda: a cosa serve il settore giovanile? Rimaniamo a casa “nostra” a curare i propri “mali”. Difesa che non ha sofferto per demerito degli avanti avversari, ma che merita più di qualche riflessione. In attacco alla buona prestazione di Di Donna, si contrappone la mancanza di sincronismo con Narducci, troppo distanti l’uno dall’altro, e troppo impreciso il secondo. Il cuore della squadra si sa è il centrocampo, ed è da lì che devono partire palle ed idee. Alla buona prestazione del furetto Freni, sia in fase difensiva che offensiva, alla consolidata esperienza soprattutto come intenditore di capitan Todone, dobbiamo aspettarci di più da Corgnali, e soprattutto da Piazza, che hanno i mezzi per fare e far fare la differenza. Tra qualche negatività una nota positiva certamente è quella di una panchina non lunga, ma di qualità. Menzione speciale per Magrino che privo di esperienze calcistiche di qualsiasi genere, dimostra buoni mezzi e possibilità di miglioramento grazie ad una buona dose di voglia e umiltà. Già dal primo momento ci sono timidi tentativi di andare in rete di Piazza e Di Donna. Al 15’ l’opulente arbitro fermo a centrocampo per ovvia difficoltà di portare in giro un peso apparentemente non suo, decreta un fallo in attacco a Di Donna che di fatto è stato da lui subito. Continuerà con imperterrita staticità a fischiare, soprattutto a Narducci, fuorigioco inesistenti fermando gli avanti in posizione favorevole di goal. Mi chiedo se una dimostrazione sportiva, pur in una veste dilettantistica, non debba dare, soprattutto nei suoi attori più rappresentativi, un’immagine di integrità fisica e di canoni estetici, oltre che capacità, accettabili. Al 17’ Piazza impegna il portiere avversaria ad una deviazione in corner su tiro rasoterra. Alla mezz’ora bella azione di prima Freni – Di Donna – Freni – Corgnali, con tiro di quest’ultimo che impatta nella traversa. Al 37’ Di Donna serve bene Narducci che tutto solo spara addosso all’estremo difensore udinese. 39’ Freni in azione penetrante impegna il portiere in corner. 40’, scorribanda dal funambolo Corgnali che dal fondo serve Narducci il cui tiro viene miracolosamente deviato in angolo dal portiere, senza dubbio il migliore in campo. Ripresa che non vede il Villanova migliorare le proprie giocate, molta voglia ma ancora poche idee, anzi sono i giocatori di casa ad esprimersi in una buona quantità, seppur sterili giocate. 12’ ottima intuizione di Piazza su punizione che serve rasoterra in profondità (che siano benedetti i passaggi rasoterra!) Freni il cui tiro batte il portiere ma non supera i piedi di un difensore che salva sulla linea. 19’ ancora Corgnali che serve Narducci che impegna severamente il portiere che mette di poco sopra la traversa. 22’ Di Donna serve ottimamente Narducci che dal vertice dell’area piccola mira il secondo palo, ma il tiro si perde sul fondo. Al 37’ la magia di Di Donna. Goffo retropassaggio degli avversari da centrocampo, al limite arpiona la palla Di Donna che ottimamente stoppa la palla, uccella il portiere e deposita la palla in rete. Vantaggio meritato per una vittoria finale meritata, i tre punti ci sono ma la squadra ha faticato troppo per ottenerli, contro una squadra inferiore nei mezzi solo sulla carta. Campo, quello di Cussignacco, che non ci ha mai visto brillare. La prossima partita dovrà essere affrontata con maggiore determinazione e umiltà, solo il campo è il vero ed unico banco di prova delle, al momento presunte, capacità.

Le altre di 3a “C”
Sei squadre a punteggio pieno, e a destare una certa meraviglia è il Malisana che raddoppia vincendo a Lestizza la i tre punti iniziali contro il Medeuzza. Da sottolineare la vittoria del S. Gottardo sul Medeuzza, che con la quaterna ottenuta al Viani, porta a dieci le reti realizzate mentre rimane a zero la casella di quelle subite. Dalla regole del sei anche il Sedegliano si porta alle quattro reti segnate, a farne le spese il Ronchis ancora a zero punti, ma con tanta voglia di rifarsi. Mentre il Trivignano segna un calo nelle segnature, vincendo di misura a Farra, lo Zompicchia continua con la regola del due, battendo il Rangers a Udine che così rimane a quota zero. Bene il Morsano che vince contro l’Asso, il Cormor viene fermato in casa dal Pocenia al suo secondo pareggio nelle prime due partite. Alle sei prime corrispondono sei compagini ancora a zero punti. In mezzo, a fare da “cuscinetto”, quattro squadre, tra cui i bianco verdi desiderosi di rimpinguare subito il proprio bottino. Partita clou domenica quella tra Trivignano e Zompicchia. In una domenica che sulla carta vede favorite le squadre di casa, da seguire Malisana Cormor.

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Il Villanova stecca la prima!

Pubblicato da asdvillanova su 21 Settembre 2009

Villanova – Cormor 1 – 2
Marcatori: 16 Di Lauro, 1’ s.t. Di Donna, 27’ s.t. Acampora
Di Lena , Gargaloni , Anastasia , Todone , Paravano , Bertoni (Pitassi), Magrino (Vitiello), Mattiazzi (Carlini), Corgnali, Piazza, Di Donna. N.e.: Brandolin M., Mattiazzi I., Ermacora, Brandolin A.
Voto alla squadra 5.

Eccoci partiti! Partiti per la tredicesima stagione anche con il “Foglio bianco verde”, che parte ma che non avrà continuità per i molteplici impegni di chi vi scrive.

         Premetto che i miei giudizi nascono dalla soggettività di chi vive da vicino la squadra, che forse non è forte del “sapere di calcio”, ma che con qualche decennio di frequentazioni del rettangolo può aver appreso qualcosa, di certo è che le valutazioni non sono assolute, sia nel loro valore che nella loro applicazione, nel senso che l’opinione fatta su una prestazione dev’essere commisurata alle potenzialità dell’attore. In ogni caso i discernimenti fatti di volta in volta, miei o di chi altro frequenta le partite, devono servire a migliorare la prestazione della squadra, e non devono mai, dico mai, sfiorare la sfera personale dei giocatori, di cui condizioni fisiche e reale capacità non sempre siamo a conoscenza.  

         Un cenno sull’incapacità della federazione a fare dei gironi accettabili da un punto di vista delle distanze da percorrere: da Farra a Morsano, attraversando le province di Gorizia, Udine e Pordenone. Bastava munirsi di una carta geografica!        

         Partenza brutta del Villanova che nel precampionato ci aveva fatto vedere cose abbastanza buone. Dare una risposta di questa brutta debacle iniziale, si consideri il fatto che si è giocato in casa ed era la prima partita, non credo sia facile e certamente non serve trovare delle attenuanti, piuttosto serve analizzare l’accaduto per migliorarsi. Potrebbe essere che la squadra, proprio per il precampionato testé annunciato, si sia caricata di quella cosa negativa che colpisce gli umani la presunzione. Potrebbe, ma fortunatamente, se così fosse direi che è una “malattia benigna”, che sparisce nel momento in cui, perdendo, ci si accorge, in un’attività come il calcio ma in genere nella vita dove ogni giorno ogni partita devi dimostrare il tuo valore e non serve sedersi sugli allori di quella precedente, di aver “peccato”.

         Partita iniziata male quella dei bianco verdi, finita altrettanto. Lenti, impacciati, privi di ritmo e di idee, soprattutto di chi ha il compito di svilupparle dettando gli input ai propri compagni, novanta minuti dove l’armonia del fraseggio di certi sprazzi di partite precedenti sembrano solo un flebile e lontano ricordo. Un mese alle ortiche? A nulla valgono la scusa delle tre importanti assenze.

         Di fronte una buona squadra, abbastanza quadrata, decisamente decisa in difesa, un sicuro portiere alto ed esperto, dove inutili erano i cross sottoporta, buone individualità a centrocampo ed in attacco con Di Lauro, Di Benedetto, Picciotto ed Acampora, ma limitata nella coralità dell’azione, che ha visto la squadra udinese, che ha avuto un maggior possesso palla, ben poche volte pericolosamente davanti al portiere Di Lena, se si esclude nel finale con il Villanova buttato in avanti per cercare il pareggio.

         Al 4’ azione di Anastasia, che nella prima frazione di sovente tentava nelle sortite in avanti, con palla a Corgnali che impegna il portiere a terra. Prima azione degli ospiti, mancata diagonale della difesa, esce avventatamente Di Lena e dal limite Di Lauro segna con un pallonetto. Reagisce blandamente il Villanova anche se si rende maggiormente pericoloso. Al 35’ Di Donna controlla la sfera, davanti al portiere disturbato da un avversario tira sul palo più lontano prendendolo in pieno. Non è giornata! Raccoglie una palla lunga Corgnali e tira in porta, ma il portierone para in due tempi. Ripresa. Al 2’ pareggio dei padroni di casa con Di Donna che al limite del fuorigioco spara una palla imprendibile sul primo palo che fulmina il portiere. Due minuti più tardi Corgnali potrebbe portare in vantaggio la squadra, ma la palla va di poco alta. Al 12’ Magrino serve Di Donna che non si ripete grazie alla bravura del portiere avversario che alza la palla sfiorando l’incrocio. I padroni di casa si buttano in avanti in maniera poco lucida, con poche idee e con inutili palloni altri, sono gli avversari ad andare vicini al gol prima con Di Benedetto poi con erroraccio di Accampora. Ora la testa a Udine per la prossima partita contro il Cussignacco, che sembra molto migliorata rispetto a quella dell’anno scorso, a nulla valgono eventuali considerazioni sul 6 a 1 a Sedegliano, risultato negativo ottenuto contro una retrocessa che vuole ritornare in seconda, e che è stato capace di rifilare gli udinesi per sei volte, solo facendo lo stesso possiamo determinare il proprio valore, tenendo sempre in considerazione che ogni partita fa storia a se, in maniera irripetibile.

 Le altre – detto del Sedegliano che certamente è una delle pretendenti, assieme al S. Gottardo anche lui retrocesso che ha rullato l’Asso, al Morsano che con un 6 a 1 batte il Rangers, al Trivignano vittorioso contro il buon Ronchis, e dello Zompicchia che con la regola del due batte la Pro Farra, rimane l’unico pari della giornata quello fra Pocenia e Lestizza, e la vittoria del Malisana contro i cugini del Medeuzza. Da dire che nel nostro girone ci sono tre retrocesse.

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Tre punti d’oro per un brutto Villanova!

Pubblicato da asdvillanova su 9 Novembre 2008

Fortissimi – Villanova 0 – 3
Marcatori:42’ ripresa Di Donna (rig), Di Matteo, 49’ Di Donna
Mocchiutti, Gargaloni, Venica, Carlini, Todone, Osgnach (Di Matteo), Stroppolo, Baso (Brandolin), Narducci (Flaibani), Mattiazzi, Di Donna.
N.e.: Di Lena Daniel, Minchiotti, Chiabai.
tn_bertoMi accorgo che il calcio non ha bisogno di molta letteratura per descrivere ciò che succede nel rettangolo verde, nel caso del campo nascosto di via Valente a Udine talmente alta da rendere difficile il controllo della palla, ma sovente si fa raccontare con frasi fatte e luoghi comuni. E anche nel nostro caso si sprecherebbero, del tipo l’importante è vincere. Preoccupa un po’ il commento che mi vedeva scrivere nelle prime partite un Villanova pimpante proteso in continuo attacco che metteva sotto, sbagliando molto, gli avversari. Nelle ultime quattro ci si accorge anche degli avversari, e non sempre per loro merito ma per macroscopiche disattenzioni della squadra, ciò in tutti i reparti, e preoccupa un po’ il calo di quella che sembrava un caposaldo; la difesa.
 Onestamente bisogna dire che anche oggi, tolti rari momenti, gli avversari non hanno impensierito la difesa biancoverde. Chiave della partita l’ingresso di Di Matteo in un centrocampo, che orfano di Corgnali, Masiello e Di Lena dimostra grosse lacune, e la generosità di capitan Todone non sempre basta. Spesso i biancoverdi si dimostrano troppo statici e lontani dal fulcro del gioco, questo vale per i difensori che si fanno spesso “saltare” da giocate alte e prevedibili, a centro campo chi conquista la palla o la porta avanti in azione di attacco sovente si trova solo senza avere più di una possibilità per passarla, gli attaccanti non hanno ancora appreso bene il movimento senza palla e la possibilità di giocarla anche senza dover andare a sbattere contro il muro avversario. La speranza è che questa vittoria abbia sbloccato la squadra vista anche la classifica ricompattata e la quarta posizione a cinque lunghezza, occupata dal Morsano prossimo avversario che di misura ha battuto l’Assosangiorgina.
 Come già detto l’erba evidentemente alta punisce il gioco degli ospiti più tecnici, mentre la squadra di casa che predilige il gioco aereo è avvantaggiata.
 Al 15′ Narducci è autore di una girata troppo elaborata che non impensierisce la difesa avversaria. Al 18′  un passaggio indietro raccolto dal portierone di casa non viene sanzionato dall’arbitro. Al 25′ gli avversari forte del loro nove sfiorano il secondo palo controllato da Mocchiutti. 35′ Narducci per Di Donna e il portiere mette in angolo. Inizia la seconda frazione che non promette un gioco più bello, ma a tratti più vispo della prima. Al 1′ Narducci serve in maniera perfetta Di Donna che cerca il preziosismo dell’incrocio e la palla va di un filo fuori. Al 5′ Narducci impegna severamente il portiere che libera in angolo, sugli sviluppi Di Donna di testa fa compiere al portiere il miracolo sulla linea di porta. Interrompe una certa supremazia del Villanova l’attaccante di casa che sfodera un bel diagonale che si spegne sul fondo.
 Al quarto d’ora una delle ingenuità che i biancoverdi compiono in ogni partita; passaggio indietro a Mocchiutti che controlla abbassandosi con il petto, ma inspiegabilmente poi raccoglie con le mani. Diversamente di qualche minuti prima l’arbitro sanziona il tutto con una punizione di seconda sul dischetto del rigore, che i rossi udinesi sprecano malamente. Replica Narducci, spesso troppo poco altruista, con una discesa arrembante e dal fondo fa partire un assit per Di Donna che non raccoglie. Al 25′ in seguito a qualche tentennamento in area gli avversari vanno al tiro impegnando Mocchiutti. Al 42′ palla per Di Donna che lanciato in velocità viene fallosamente fermato fuori area ma cade in area. Per l’arbitro è rigore e giusta espulsione del difensore quale ultimo uomo. Tira Di Donna e spiazza il portiere. Il 47′ per un rigore certo su Flaibani che l’arbitro non concede. In due minuti due reti. Prima con un capolavoro di Di Matteo, poi raddoppia Di Donna per un risultato forse troppo severe per gli udinesi,. Ma che rientra nel credito accumulato sin cui dai ragazzi di Masiero.
 Una nota. Ha esordito Alberto Brandolin, con un passato glorioso e con la voglia a 43 anni di mettersi ancora in gioco.
 Finisce la partita con il sole che va a nascondersi incuneandosi tra grossi e grigi contenitori di umanità, e qualche spruzzo di colore non elide la disarmonia di un luogo alla periferia di tutto.

Gli altri
A sottolineare come l’insieme di pensieri e situazioni che si verificano in una squadra, possano modificare l’andamento della stessa in positivo, quando c’è la vittoria che ti spiana la strada ad altre imprese, in negativo quando c’è la sconfitta, il pari quasi pronosticato del Bertiolo a Lestizza, quando mi ponevo la domanda se l’ex capolista avesse digerito la prima sconfitta contro il Pocenia. Risultato che ha permesso ai collinari di Cormòns di sedersi sulla prima piazza grazie alla vittoria netta contro il Malisana. Sconfitto lo Zompicchia in quel di Camino, che permette ai padriìoni di casa di inseguire i cugini ad un punto. Scendendo di un punto troviamo la quarta Morsano che ha un distacco di 2 punti dal Donatello che continua a meravigliare battendo il Ronchis. Segue il Moimacco in ripresa che batte in casa il Rangers alla sua terza sconfitta. In fondo il Pocenia batte il fanalino Cussignacco. Prossimo turno importante al vertice nello scontro tra Bertiolo e Cormòns dove la tripla è d’obbligo, potrebbe approfittare il camino in visita dell’Asso. Favorite le altre in casa con sorpresa probabile del Moimacco a Malisana, e del Pocenia a Zompicchia.

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Così non si va da nessuna parte!

Pubblicato da asdvillanova su 3 Novembre 2008

Villanova – Donatello 2 – 2
Marcatori: 15’ Stroppolo, 25’ Di Donna, 2’ ripresa Lippiello M, 5’ Morosanu
Mocchiutti 5, Gargaloni 6, Venica 6, Todone 6,5 (Osgnach sv), Stroppolo 7, Carlini 6, Corgnali 6,  Di Lena Devis 5.5, Narducci 6 (Flaibani sv), Mattiazzi 6 (Cabai sv), Di Donna 6.
N.e.: Di Lena Daniel, Minchiotti

 Così non si va da nessuna parte. È un titolo un po’ abusato, ahimè, ma che ritorna in maniera ciclica a riassumere non una singola partita, ma un modo di essere che da anni cerco di renderlo comprensibile attraverso questo foglio, mediante nervose battute sulla tastiera del computer, come ad imprimere sulla plastica inerme a volte l’euforia della vittoria, altre la delusione di una sconfitta. Mai queste due situazioni si sono bilanciate lasciando sempre più in alto, perdonatemi il facile ossimoro, il basso della perdita. Il concetto è che l’impegno profuso, da una società persona o gruppo, debba essere recondidato con il risultato, che non è un bene che ci cade addosso, ma che va continuamente ricercato. Non tralasciando nulla. Non è un dogma il mio, ma è ciò che per primo impongo a me stesso, ma che non riesco a farlo uscire dalla mia pelle. “La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi” dice Pasolini, e in quanto anche calciatore e religioso così definiva il gioco del pallone: “Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l’unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro”.
 Tutto questo preambolo per dire che l’impegno profuso deve dare un equivalente risultato, non abituato a dare poco per avere poco, per il contrario non ammetto di fare un campionato di terza categoria, che è l’inferno dantesco del calcio, non da protagonista. Questo per una società che ha dato molto nel passato dei suoi 41 anni, e che in quanto ad immagine, con un picco di presunzione ricordo i dodici anni di questo foglio come il primo sito internet, e anche per le sue strutture e la capace organizzazione dei dirigenti sul campo e nel chiosco, abbia poche sue pari. Nella costruzione di una squadra i fattori, variabili nel tempo, sono molteplici e non facili da riconoscere, una squadra nasce sulla carta ovviamente e solo al confronto con il campo può dare la giusta dimensione delle scelte fatte. Pertanto, avendo partecipato alla sua costruzione attivamente, credo sia giusto che mi ritiri a fare qualcosa di cui sono capace, che ancora mi da soddisfazione. Non credo nel Fato (ma non voglio bruciare come Giordano Bruno, e con i tempi di imposti pensieri il pericolo c’è!), ma credo nella determinazione dell’uomo, con le sue scelte e la sua convinzione.
 Il prima. I biancoverdi venivano dalla batosta di mercoledì a Trieste in coppa Regione contro il S. Vito, maturata nei primi minuti per un errore difensivo, e a cui un ottimo primo tempo con molte occasioni sprecate non è bastato, anzi gli avversari hanno dilagato nel risultato anche grazie al terreno di gioco sintetico vincendo nettamente la gara per 4 a 0. Discriminante il “veloce” terreno di gioco sintetico, che favorisce chi ha l’abitudine di giocarci su per 15 o più partite nel caso di un campionato. Discriminante che si ripete dopo quella della sabbia o la “bruciante” terra rossa. Chissà se un dì sulle rive verdeggianti del cheto Noncello, o quelle che si fanno fresche lambite dal Chiarsò, a qualcuno nasce l’idea di sostituire il manto erboso che né so, con la torba o con i ciottoli, avendo perlomeno cura dell’ecosistema. O tempora o mores! (mi perdoni Cicerone di averlo portato in “campo”) 
 La partita. Si sapeva che il Donatello non è quello delle altre stagioni, già la scorsa aveva concluso a metà classifica. Squadra molto giovane, eccetto un 66, con buoni piedi e buona velocità, cattiva ad ogni ripartenza dei bianco verdi (con il bene placido dell’arbitro), privi di un gioco che non fosse quello di sparare bordate in avanti dove l’intelligenza tattica li metteva in condizione di puntare l’area avversaria ogni volta con un giocatore diverso, faro di questo “gioco” l’ottimo Mihail Morosanu, dal gioco inversamente proporzionale alla sua estetica di atleta. Questo nei primissimi minuti finché la squadra di Masiero ha iniziato ad imporre il proprio di gioco. Al 15′ il Villanova è già i rete con Stroppolo che realizza dai 25 metri sparando sotto la traversa. Al 20′ l’arbitro sorvolo ad un vistoso fallo di mano nell’area della squadra in casacca nera (!). Il Villanova gioca! Al 23′ ancora l’ottimo Stroppolo, che insieme al capitano Todone cercano di coprire le assenze a centrocampo di Baso e Masiello, conquista palla e serve in area Di Donna che aggancia e batte Gentilini. Al 27′ il portiere mette alto sull’altro tentativo di Di Donna. Un risultato che arride alla squadra di Cicigoi e in maniera del tutto meritata. Ripresa che vede gli ospiti partire in quinta ed andare in gol già al secondo minuto con Lippiello Marco che raccoglie di testa un corner e deposita in rete con la complicità di Mocchiutti. Ennesima rete su calcio piazzato. Tre minuti più tardi è il menzionato Morosanu che con esperienza e “peso”, e commettendo fallo va in rete. Pari che non ci sta. Reazione poco decisa e molto confusa del Villanova. Di Donna stoppa con bravura e serve Narducci che perde l’attimo in posizione vantaggiosa. Segue il colpo di testa di Gargaloni che sfiora il palo. Ancora Narducci vicino alla rete della vittoria, ma para a terra il portiere. Da segnalare diverse e palesi perdite di tempo, neanche verbalmente sanzionate dall’arbitro.
 Finisce con l’uscita poco elegante e povera degli avversari, di chi ricco di un risultato inaspettato, empia di scherno nei confronti del pubblico, in primis il loro capitano, che culmina con un parapiglia attizzato dal loro allenatore. Vedremo se l’arbitro riuscirà a prendere le misure che in campo non aveva, per colpire il giusto!
 Domenica a far visita ai Fortissimi, che in onore del proprio nome hanno rifilato all’Assosangiorgina, tanti gol quanti ne ha fatti il Villanova fin qua; sette.

Le altre di 3a “C”
Le altre, alla pari dei biancoverdi, ci riservano molte sorprese. Balzano agli occhi anzitutto le sei vittorie esterne opposte ai due pareggi, e tra queste spicca la prima del Pocenia, in vantaggio al secondo minuto su rigore e raddoppio al 85′, che ferma il Bertiolo che risponde tardivo al 90′ con Mihai. Approfitta l’imbattuto Cormòns che guadagna un punto, è la distanza che divide ancora le due primedonne, sul campo del Moimacco che dopo il vantaggio di Ostan si fa prendere sul pari. Se l’Asso si becca per la seconda volta  7 pere, i Fortissimi, sempre perso in casa, con 11 reti in tre partite si portano a casa 6 punti (nel mezzo delle vittorie la sconfitta di misura contro lo Zompicchia). Il Camino rulla il Cussignacco e si posiziona terzo in classifica a tre lunghezze dalla prima. Non fa clamori il Morsano, ma nella chetichella delle poche reti fatte e di solo 3 subite, è corsaro a Zompicchia che con soli 4 punti in altrettante partite si dimostra alquanto altalenante. Corsaro pure il Lestizza che batte il Malisana con un secco 2 a 0. Indovinato il risultato tra Rangers e Ronchis nella personalissima schedina, non poteva essere altrimenti considerata la tripla indicata, e a vincere è stato il Ronchis. Domenica favorevole alle squadre di casa, eccetto per il Bertiolo a Lestizza, il Ronchis a Cussignacco ed il Villanova contro i Fortissimi. Chissà se il Bertiolo reagirà a pieno alla sua prima sconfitta?

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Un pari opaco per il Villanova!

Pubblicato da asdvillanova su 27 Ottobre 2008

Ronchis – Villanova 1 – 1
Marcatori: Rangers, Mattiazzi (V)
Mocchiutti, Gargaloni, Venica, Todone (Baso), Stroppolo, Carlini (Paravano), Corgnali, Di Lena Devis (Bertoni), Masiello (Minchiotti), Narducci (Mattiazzi), Di Donna.
N.e.: Di Lena Daniel.
     Il Villanova doveva vincere per mantenere il passo delle prime e fare la differenze sulle altre, ma è mancato l’elemento determinante e fondante di una squadra, quel componente che fa fare la differenza, una sorta di algoritmo che consente di ottenere il risultato atteso attraverso l’insieme; il carattere! Elemento che permette all’insieme di giocatori, alla squadra, di dare la giusta risposta agli eventi che succedono nell’arco della partita. Inutile sottolineare che in questo i biancoverdi hanno peccato, e se a ciò aggiungiamo la mancanza di determinazione in diverse fasi dell’incontro, abbiamo come risultato la peggior partita sin qui giocata dai biancoverdi. Siamo anche certi, dicendo ciò, che il potenziale e la coesione tra i giocatori, farà sì che questo sia solo una domenica non da dimenticare, ma da ricordare come fatto da non ripetere. Alla stessa stregua le reazioni esagerate e incomprensibili di talunni, completamente da censurare.
Parte come ci ha abituato la squadra di Masiero, in maniera tambureggiante. Al 10′ Di Lena impegna il portiere che rinvia con i pugni. Al 17′ Masiello sfiora di testa la palla che lambisce il palo. Al 27′ Stroppolo chiude il triangolo con Narducci e Masiello mandando la palla a colpire il montante pieno. Alla mezz’ora, quando la partita sembra in mano ai bianconeri, il Ronchis si porta in vantaggio. Rimessa laterale evidentemente per il Villanova che l’arbitro inverte a favore della squadra di casa che serve la palla a fondo campo dove sguscia via un avversario che serve un compagno al centro che solo soletto alza la palla e batte con una bella rovesciata Mocchiutti sul proprio palo in uscita. Reagisce in maniera piuttosto scomposta il Villanova con buone giocate di Corgnali e Stroppolo a centrocampo, mentre davanti non c’è la stessa lucidità e voglia delle ultime uscite, dietro Venica e Carlini hanno qualche difficoltà nel controllo degli avversari, che escluso il centravanti, non sembravano irresistibili. È di Stroppolo al 32′ il tiro che impegna il portiere avversario.  Ripresa con il Villanova che si fa vedere con un tiro di Di Donna che l’estremo avversario mette in angolo. Al 17′ in seguito di un’uscita di pugni di Mocchiutti la difesa commette fallo dal limite; punizione che colpisce la traversa. Un minuto dopo il Ronchis si ripete nella sfortuna, con i giocatori ospiti troppo fermi a guardare. Al 28′ Corgnali per Di Donna con quest’ultimo che si fa parare in due tempi. Alla mezz’ora Di Donna conquista un rigore concesso con troppo zelo dall’arbitro, che poi non ha gli attributi per punire l’intervento da ultimo uomo del portiere. Dal dischetto Di Lena tira angolato ma non eccessivamente potente, palla che il portiere respinge sui piedi dello stesso Di Lena e Di Donna, ma è il rigorista che carica con eccessiva potenza il tiro sparando alle stella da pochi metri. Si scompone la squadra a causa di infortuni, cambi e troppo nervosismo, quando al 38′ Mattiazzi dai 40 metri pesca il portiere fuori posizione e lo punisce con un perfetto pallonetto che s’insacca. Al 45′ una rete annullata a Di Donna per fallo di mano, che chiude una partita tutto sommato positiva nel risultato per il Villanova, ma non nel gioco.
E domenica si ospita il Donatello che ha rullato l’Asso, una delle ultime occasioni per mettersi in corsa, ma soprattutto per dimostrare con umiltà il proprio, al momento solo presunto, valore. E se la casella delle reti segnate è positiva, non così si può dire di quelle realizzate, poche, decisamente poche che va immediatamente rimpinguata.
  

Le altre di 3a “C”
E gli altri corrono, anzi galoppano! Domenica con una caterva di gol, ben 33 reti con una sola partita finita con un nulla di fatto, quella tra Pocenia e Malisana. Vola il Bertiolo che nel derby a Camino rulla i padroni di casa con ben sei reti. Tiene bene il passo il Cormòns che regola come previsto il Rangers con tre reti a una. Pronosticato pure il risveglio del Moimacco, a farne le spese il fanalino Lestizza, che rimane al punticino come il Cussignacco che prende sette “pere” dal Morsano che imita il risultato tennistico del Donatello. Nelle previsioni anche la vittoria dello Zompicchia anche se nel risultato, uno a zero contro i Fortissimi, non è dei migliori. Altro derby udinese domenica fra Asso e Fortissimi, mentre la parte della classifica che conta vede il Bertiolo già leccarsi i baffi ospitando il Pocenia, ma si sa che vince chi segna e non sempre la partita assume la piega più ovvia e più confacente, mentre il Cormòns andrà nella non facile trasferta di Moimacco. Se il Bertiolo ha l’occasione per allungare, il Camino a Cussignacco ha quella si recuperare il perso ieri. Il Malisana opposto in casa al Lestizza non dovrebbe avere grossi problemi, mentre non facile è il compito dello Zompicchia che si oppone alla miglior difesa del campionato, quella del Morsano. Una tripla nel confronto tra Rangers e Ronchis.

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Un ottimo Villanova lascia due punti a Udine

Pubblicato da asdvillanova su 20 Ottobre 2008

Rangers – Villanova 1 – 1
Marcatori: 15′ Masiello (V), 75′ Michelizza (R)
Di Lena Daniel, Gargaloni, Venica, Stroppolo, Paravano, Corgnali, Baso  (Osgnach), Di Lena Devis, Masiello  (Bibalo), Narducci, Di Donna.
N.e.: Mocchiutti, Cabai, Flaibani, Minchiotti.
Bello il Villanova visto a Udine contro il Rangers, ma che concretizza pochissimo rispetto al gioco espresso ed alle azioni costruite. Un primo tempo superlativo che non ha dato scampo agli avversari, squadra dal gioco inesistente e dal livello tecnico reso accettabile solo dai due Antonutti, che gioca esclusivamente con bordate dalla difesa verso un attacco che non ha impensierito la difesa biancoverde. Tant’è che il giovane portiere del Villanova anche oggi sarebbe uscito con un “senza valutazione”, se non fosse per l’intervento su Antonutti che poteva valere un rigore, e quello della rete del pareggio non perfetto nell’uscita, che gli costa qualche punto di demerito, suo e non certamente un merito degli avversari. Molto di suo anche quello messo dal signor Persoglia autore di un discutibilissimo arbitraggio, che al probabile rigore menzionato e non dato, sanziona uno in maniera ridicola. Palla che va verso la bandierina, la rincorre la punta del Rangers Michelazza e a seguire Narducci, al limite dell’area quest’ultimo nel tentativo di colpire la sfera colpisce la mano dell’avversario, l’arbitro tra lo stupore decreta un’inesistente rigore che Antonutti tira sulla traversa. Ben più esistenti quelli commessi sull’ottimo Di Donna, in crescendo, e su Di Lena,  troppo nervoso. Se aggiungiamo che la fortunosa rete del pareggio, uno strano piattone che s’è innalzato a mo di palombella lasciando Di Lena di stucco, è stata segnata in posizione di fuorigioco, oltre ai falli di mano sanzionati solo agli ospiti con l’ammonizione, il fallo era per giunta a centrocampo, abbiamo un quadro abbastanza completa di una giornata che poteva finire decisamente meglio per la squadra di Masiero. Squadra che partiva con due squalificati a centrocampo, e che perdeva il terzo, l’ottimo Masiello, a metà partita. Infortunio che ha obbligato il centrocampista a ricorrere alle prime cure del pronto soccorso dove hanno diagnosticato un ematoma con una prognosi di una settimana. In ogni caso la colpa maggiore è l’aver concretizzato poco rispetto alle azioni costruite, ciò si va ripetendo dall’inizio campionato che che sin qui ha fruttato solo 1,4 punti per partita, una media che certamente sta stretta al gioco espresso, e che non è importante ai fini della classifica. Già al primo minuto si grida al gol con un colpo di Di Donna che di testa manda fuori di pochissimo una pennellata di Baso. Una manciata di minuti dopo è l’avversario Antonutti Sandro che si rende pericoloso ma non raggiunge la porta. Al quarto d’ora Masiello raccoglie la palla al limite e spara un bolide che finisce in rete. Al 20′ un pallonetto di Narducci finisce fuori di poco. Come già detto la supremazia di gioco per tutta la ripresa è del Villanova, mentre i padroni di casa agiscono di rimessa, ma senza ferire. Ripresa. Con l’uscita di Masiello il centrocampo biancoverde perde parte della sua efficacia e si nota qualche azione del Rangers. Al 5′ punizione di Antonutti che la difesa mette in corner poi nulla di menzionabile, e tra questi rientra il rigore inventato e di cui si è già parlato, che nella testa dell’arbitro forse serviva ad equilibrare quello dubbio e non dato, sbagliando così due volte. Al 17′ i biancoverdi attaccano in superiorità numerica, tre contro due, Di Lena largo per Bibalo che solo davanti al portiere frettolosamente scaglia fuori. Al 19′ girata di ottima fattura di Di Donna e il portiere con la punta delle dita mette in angolo. Da segnalare un colpo di testa da ottima posizione di Michelizza che si spegne fiaccamente sul fondo. Al 27′ ancora Di Donna dai 35 metri impegna a terra il portiere. Alla mezz’ora il pareggio del Rangers, che taglia un po’ le gambe ai biancoverdi, i quali comunque sono gli unici a portare apprensione alla difesa avversaria. Al 32′ tiro non troppo convinto di Narducci, che batte il portiere ma non il difensore posizionato sulla linea che mette in angolo. Allo scadere, come per determinare la superiorità dei biancoverdi, ma anche a sottolineare la mancanza di precisione, c’è il palo colpito da Narducci. Domenica in trasferta a Ronchis, con più determinazione e concretezza, e se arriva un po’ di fortuna non guasta.

Le altre di terza “C”
In una domenica con poche sorprese, sono usciti due delle tre vittorie esterne previste, a mancare è stato il Villanova, a sostituirlo i Fortissimi, com’era era stato predetto, hanno ottenuto la prima vittoria ed i primi tre punti con la tripletta di Marangone che ha affossato il Cussignacco, ora fanalino con il Lestizza. Questi ultimi hanno dato filo da torcere al Cormòns rifilando fuori casa tre delle quattro reti subite sin qui dai collinari, che hanno avuto la meglio grazie ad una doppietta di Barta, la segnatura di Gregoricchio ed il rigore di Losetti. Ronchis corsaro di misura contro l’Assosangiorgina, come il Camino, che insegue a ruota il Bertiolo, a Malisana. Il Bertiolo viaggia a punteggio pieno facendo fuori anche il Morsano che mantiene comunque la miglior difesa (2) del campionato. Il Moimacco stenta pareggiando in casa contro il Pocenia che così ottiene il suo secondo punticino. Impatta in casa lo Zompicchia contro il Donatello, andando con questi a formare un quartetto di centro classifica assieme a Morsano e Ronchis. Domenica, la prossima, decisiva per il vertice momentaneo del campionato. Lo scontro clou è il derby Camino Bertiolo, ad approfittare potrebbe essere il Cormòns, alla sua seconda partita casalinga di fila, che affronta il Rangers, la cui classifica sembra eccessiva per quanto visto. Altro derby è quello udinese tra il Donatello e l’Asso, e a beneficiarne dovrebbero essere i primi. Un’occasione ghiotta per il Moimacco a Lestizza, mentre lo Zompicchia potrà rifarsi delle ultime delusioni sul campo dei Fortissimi. Possibilità per il Malisana di rimpinguare la propria classifica a Pocenia.

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Ancora troppi errori!

Pubblicato da asdvillanova su 13 Ottobre 2008

Villanova – Assosangiorgina 2 – 0
Marcatori: Di Lena, Narducci
Ennesima partita a senso unico per il Villanova, che sbaglia l’inverosimile in un incontro letteralmente dominato dove il giovane portiere di casa Daniel Di Lena ancora una volta non ha avuto occasione per mettersi in mostra. Ciò che ha fatto invece l’arbitro, molto mediocre con le sue decisioni sbagliate ed invertite, che in una partita a senso unico, priva di qualsiasi cattiveria è riuscito a comminare ben dieci ammonizioni e tre espulsioni. La domanda sorge spontanea: cosa sarebbe successo se fosse stata una partita equilibrata e “cattiva”? Andiamo oltre in quello che è l’altra cronaca della partita. Incontro, appunto, dominato dai ragazzi di Masiero sempre in avanti, con occasioni a iosa, senza mai rischiare nulla, ma che ha sbagliato anche ieri l’impossibile. Partita a sprazzi ben giocata con Corgnali e Masiello in palla e un Di Lena in sensibile crescita, squadra che promette bene in attesa anche di un Di Donna non solo rifinitore ma anche realizzatore, anche se i veri test sono altri, e nel calcio si ripetono ad ogni partita, anche dopo quelle vinte. Mai abbassare la guardia, in un contesto quale il calcio fatto di episodi, piccoli e apparentemente insignificanti che sembrano perdersi nell’arco dei novanta minuti, ma che immancabilmente sono determinanti. E non ha mai abbassato la guardia la sicura difesa dei biancoverdi, che sotto l’attenta e sicura regia del ventunenne Gargaloni, ha chiuso i pochi spazi creati dagli avversari.
Parte pimpante il Villanova con Baso che serve Di Donna che sfiora il palo. Al 20′ Di Donna rifinisce per Narducci che scaglia la palla contro il palo. Un minuto più tardi ancora Narducci servito da Masiello impegna a terra De Cesco. Alla mezz’ora da segnalare l’unico tiro verso la porta di Di Lena scagliato alto da Bressan, poi il nulla. Al 32′ il capolavoro di Di Lena che in serpentina fa fuori tre avversari e dall’area piccola insacca imparabilmente. Al 37′ Di Donna cerca di emulare il compagno, ma con meno fortuna sfiora la parte bassa del palo. Al 38′ palombella di Corgnali per Di Donna che alza di poco sopra la traversa. Al 40′ discesa di Di Donna che in area serve rasoterra Narducci che di piatto insacca. Allo scadere Masiello in azione tambureggiante serve Di Lena che sfiora il palo. La ripresa inizia con l’espulsione del capitano Todone, partita giocata col cuore la sua, ma che incappa nell’arbitro che sanziona con la seconda ammonizione un semplice fallo a centrocampo. Un giocatore in meno che curiosamente concede più varchi alla squadra di casa. Al 7′ Di Lena da lontano impegna a terra il portiere avversario. Al 8′ si gira stupendamente Di Donna, ma il tiro è deviato con la punta delle dita in angolo. Per gli ospiti viene espulso frettolosamente il giovane Kovatsch. Al 25′ l’ottimo Corgnali si fa tutta la fascia bevendosi gli avversari serve centralmente Di Donna che da buona posizione si fa ribattere il tiro. 30′ Di Donna solo davanti al portiere cerca di aggirarlo ma il tiro è deviato in angolo. 32′ Mattiazzi, appena entrato, scaglia la palla con piena forza sulla traversa. Al 33′ Di Lena fa gridare al gol, ma la palla lambisce il palo. Al 42′ punizione angolata di Corgnali si allunga con bravura De Cesco in angolo. Allo scadere ancora Corgnali che impegna l’estremo avversario in doppia parata. Domenica prossima a Udine contro il Rangers, vittorioso in trasferta e secondo in classifica, tutt’altra partita!

Le altre di 3a “C”
Imbattuto il Bertiolo quattro su quattro non trova ostacolo neanche a Udine contro i Fortissimi, da sottolineare il fatto delle quattro reti subite, media piuttosto alta per la prima della classe. A ruota il Cormòns che in trasferta rulla il Pocenia, con doppietta di Losetti e reti di Gregorutti e Ostan; squadra quella isontina che ha la miglior differenza reti, con una sola al passivo (come il Morsano). Appaiati gli udinesi del Rangers corsari, anche se di misura, a Lestizza, ancora a quota un punto ottenuto nel derby con la pari punti Pocenia, e il Cussignacco. Questi ultimi soccombono nel derby cittadino contro il Donatello. Morsano, come già detto, con ottima difesa ma parco nelle segnature con solo tre reti, batte di misura il Malisana. Il Camino sta al passo delle prime ritornando alla vittoria sull’altalenante Moimacco alla ricerca di una sua identità. Da segnalare la sconfitta dello Zompicchia a Ronchis di Latisana, alla prima sconfitta degli ospiti corrisponde la prima vittoria della squadra di casa.
Turno favorevole a Cormòns e sulla carta Camino, non sarà una passeggiata per la capolista opposta al Morsano (2 vittorie e 2 pareggi). Altra domenica con derby udinese tra Cussignacco e Fortissimi; arriverà il primo punto per i Fortissimi? Il Moimacco obbligato a vincere per risalire la china. Potrebbero uscire tre due in schedina; quello del Ronchis contro l’Asso, il Camino a Malisana, e …

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Ancora non ci siamo!

Pubblicato da asdvillanova su 5 Ottobre 2008

Zompicchia – Villanova 2 – 0
Marcatori: Damo e Loiero
Mocchiutti, Gargaloni, Venica, Todone, Paravano (Osgnach), Corgnali, Stroppolo (Mattiazzi), Di Lena Devis, Masiello (Baso), Bibalo (Osgnach), Narducci (Bertoni), Di Donna. N.e.: Di Lena Daniel, Bibalo, Minchiotti.

No, non ci siamo ancora! E in considerazione delle buone giocate soprattutto nel primo tempo, che hanno valso ai biancoverdi per lunghi tratti una supremazia, non solo territoriale, ma anche di gioco, diventa difficile determinare le cause di queste sconfitte. Premetto che la lettura di una partita è cosa non facile, e per giunta sempre, purtroppo, molto soggettiva. Soggettività anche quella di chi ha fatto scrivere alla Signora Valentina del Messaggero Veneto che lo Zompicchia ha stravinto, e se c’è qualcosa di certo in una partita, oltre al risultato finale, che ahimè arride agli avversari, sono i nessun interventi del portiere bianco verde, ed i diversi e determinanti interventi del bravo Della Savia tra i migliori in campo. Squadra determinata quella dello Zompicchia, brava in avanti con Molon, Loiero e Damo, i migliori in campo questi ultimi due, mentre dietro si difendeva bene con Salvador e il già menzionato portiere. Determinata e pericolosa con le sue giocate veloci, sempre verticalizzate quasi mai orizzontali, che approfittano dei corridoi che si creano a centrocampo in un campo amico particolarmente largo; effetto che si è acutizzato nella ripresa che vede il Villanova buttarsi avanti alla ricerca del giusto pareggio, e che ovviamente ha comportato un allargamento delle maglie del centrocampo. Tutto ciò, e va detto senza paura di smentite, non è stato finalizzato con tiri in porta che abbiano comportato parate da parte di Mocchiutti. Buona parte della prima frazione è in mano agli ospiti, che creano molto ma incapaci di finalizzare, e lo dimostra l’unica rete, quella di Narducci nei confronti del non irresistibile Cussignacco, realizzata nelle tre partite disputate. Di contro la media di quelle subite decisamente sale a tre, una per partita, curiosità o difetto, è qui bisogna capire il perché, tutte subite su calci piazzati.
Al 20’ però sono i padroni di casa che colpiscono la traversa su un calcio di punizione invertito dall’arbitro, il quale ha imperversato con i suoi palesi stravolgimenti per tutta la partita, tanto da non concedere allo scadere ai padroni di casa un probabile calcio di rigore, dando un’improbabile calcio di punizione al Villanova, evidentemente memore di aver commesso lo stesso errore nel primo tempo a sfavore di questi ultimi. Alla mezz’ora si assiste ad uno scambio tra Di Lena e Di Donna che fa gridare il tifo amico al gol, con conclusione di quest’ultimo che impegna il bravo Della Savia che si allunga e mette in angolo. Al 35’ la beffa con Damo che tocca appena di testa un calcio di punizione, quanto basta per battere Mocchiutti. La reazione dei ragazzi di Masiero c’è, e si vede la 39’ quando Di Donna tutto solo tira addosso al portiere, riprende palla e ritenta con un pallonetto, ma Salvador sulla linea della porta mette di testa sopra la traversa. Un minuto più tardi è il turno di Masiello che si vede parare un tiro angolato. Ai tentativi imprecisi, e forse qualche volta anche sfortunati, dei bianco verdi, risponde con i dati di fatto lo Zompicchia. Punizione di Loiero lenta e non particolarmente angolata che sfiora la barriera e s’insacca. In una delle azioni di contropiede Meneghin non prende la porta da ottima posizione. Al 35’ va vicino al gol Corgnali che al volo gira una bella palla servita da Mattiazzi. Il Villanova preme anche se in maniera spesso confusa, e gli avversari tentano con sortite in contropiede. È Baso che al 40’ serve ottimamente Di Lena che si esibisce in uno stupendo controllo e girata che il portiere con difficoltà mette in angolo. La partita si conclude con un bel tentativo ancora di Di Lena che Della Savia mette in angolo. Ora bisogna correre subito al riparo, già da domenica contro un Assosangiorgina tutt’altro squadra materasso, visto i suoi tre punti e le 6 reti realizzate.

Le altre della terza “C”
Va come il treno il Bertiolo, bella squadra, che batte il Donatello fermandolo a quota quattro. Bertiolo primo in classifica anche grazie alla vittoria del Cormòns, rete di Ostan, che ha la meglio sul Camino in una partita dove il pari era il risultato più giusto. Squadra quella isontina che non ha ancora incassato reti. Nulla di fatto nel derby della bassa tra Lestizza e Pocenia, risultato che si ripete anche tra Cussignacco, primo punto, e Ronchis, e tra Moimacco e Morsano, friulani che sono partiti in sordina, ma che già la scorsa stagione ci hanno abituati ad un rush finale notevole. Il Malisana batte i Fortissimi e raggiunge a metà classifica il Donatello. Il Rangers si posiziona secondo grazie alla vittoria contro l’Asso. Da tripla la partita tra il Camino ed il Moimacco, mentre Rangers, Bertiolo, Cormòns e Zompicchia, pur giocando in trasferta potrebbero trovare occasione per allungare. Completano la giornata il derby udinese Donatello Cussignacco, e Morsano Malisana.
Uno sguardo al girone D dove balzano agli occhi lo zero in classifica della Pro Farra ed i 4 punti dell’Audax battuto con sei reti dal Poggio. Ottimo l’Aiello che con sei punti è dietro alla coppia Muglia (senza reti subite) e Sagrado con punteggio pieno, che potrebbero interessare il Villanova in  chiave coppa regione.

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E che fatica!

Pubblicato da asdvillanova su 28 Settembre 2008

Villanova – Cussignacco 1 – 0
85′ Narducci
Di Lena Daniel, Gargaloni, Venica, Todone, Carlini (Corgnali), Stroppolo, Di Lena Devis, Baso, Bibalo (Osgnach), Narducci, Minchiotti (Paravano). N.e.: Mocchiutti, Cabai, Mattiazzi.
Assenti: Di Donna, Masiello, Mattiazzi F., Di Matteo, Bertoni, Flaibani.

     Esordire, nel commentare la partita contro il Cussignacco, affermando che gli avversari non hanno fatto un tiro in porta, sembrerebbe l’esegesi di quella fatta nella partita iniziale contro il Bertiolo, dando adito ad una partigianeria che supera quella giustificabile. Ma così è stato! Anche se va detto subito che, mentre in occasione della partita d’esordio il Bertiolo ha palesato bel gioco, anche se nella ripresa è declinato nella stanchezza, nel caso del Cussignacco, in virtù di una squadra giovanissima che con l’ausilio di qualche giocatore esperto ha eretto un muro quasi invalicabile davanti alla propria porta, la loro forza va misurata nel tempo di una futura maturazione calcistica dei componenti. Da parte sua il Villanova, privo di molti titolari, in primis l’assenza del puntero Di Donna che ha pesato notevolmente in attacco, dove poco proficuo è stato il peregrinare nella propria metà campo del talentuoso Di Lena, ancora lontano dalla sua condizione ottimale, lasciando solitario Narducci che solo alla fine trova la zampata vincente, si è dimostrato debole nel tentativo di imporre il proprio gioco, ciò che compete ad una compagine che vuole svolgere un ruolo da protagonista. A parziale giustificazione di qualche difficoltà espressa a centrocampo, anche qui si potrebbe menzionare l’assenza di Mattiazzi, Masiello e Di Matteo, ma soprattutto la difficoltà di penetrare nella muraglia di gambe della difesa avversaria, dove il portiere, migliore in campo, ha detto di no svariate volte ai giocatori bianco verdi in continuo arrembaggio. Nulla da eccepire alla difesa locale, ordinata ed equilibrata, che sotto la guida attenta di Gargaloni, e considerata l’evanescenza dell’attacco avversario, non ha mai vacillato. Una pressione costante quella della squadra di Masiero, pericolosa sì ma di rado con giocate meritevoli di essere sottolineate, che palesa ancora la mancanza di coralità nei movimenti, anzi, dove molto spesso la mancanza di questi, mette in difficoltà il portatore di palla. Meritevole di menzione la girata in area di Narducci che l’attento portiere avversario blocca in due tempi a terra. Al 40’ è Di Lena che tenta la via del gol con una bordata al volo che l’estremo respinge con i pugni. Ripresa che inizia con Narducci che impegna nell’angolo il portiere. Al 20’ il primo tentativo avversario verso la porta di Di Lena Daniel, ma la palla va di molto a lato. Alla mezzora Narducci fa la prova generale del tanto atteso gol che risolve una partita a dir poco curiosa, che col passare del tempo e nella ricerca affannosa della rete vede i biancoverdi innervosirsi, mentre bisogna dar atto agli avversari di un comportamento corretto e non teso alla perdita di tempo che avrebbe dato loro la possibilità di racimolare un punticino forse insperato. Masiero rischia l’infortunato Corgnali e fa bene. Dal giocatore partono tre – quattro formidabili cross tesi in area, ed è in uno di questi che Narducci trova il tiro vincente. Ora il pensiero si rivolge in quel di Zompicchia, che con le sue sei marcature è al momento la squadra più prolifica; tutt’altra partita.

Le altre
Presto per fare commenti o supposizioni anche se a punteggio pieno ci sono due retrocesse, Bertiolo e Camino. Da verificare lo zero in casella per Lestizza e Pocenia. Sorprende l’imbattuto Donatello che sconfige il Malisana, ma già la scorsa stagione ha dimostrato di non essere più la cenerentola dei campionati di terza. Si rialzano Moimacco e Cormòns, due compagini che diranno certamente la loro, come riguardo merita certamente il Rangers. Se Lestizza Pocenia sarà il derby della bassa classifica, la partita clou, oltre a Zompicchia Villanova, sarà Cormòns Camino, partita che potrebbe dare agio al Bertiolo per una fuga in avanti. Giornata sulla carta favorevole anche per il Rangers e Moimacco. Sulla carta…
vedi classifica

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Brutto inizio per il Villanova in campionato

Pubblicato da asdvillanova su 28 Settembre 2008

Bertiolo – Villanova 1 – 0
21 settembre 2008
Inizio in salita per i biancoverdi che nella prima di campionato incontrano una delle tre retrocesse del girone. Un girone tutt’altro che dietro l’angolo con trasferte in provincia di Pordenone, vedi Morsano al Tagliamento, non credo che ciò sia fare trasferte minime, che spaziano anche dall’isontino (la sola Cormòns quale baluardo del comitato di Gorizia in cui è inserito il girone), alla truppa di compagini udinesi (più l’isolato Moimacco), e molte lunghe gite lungo la napoleonica. Buona squadra questo Bertiolo, pressa alto sui centrocampista, e raddoppia con la difesa (non velocissima) sulle punte avversarie. Belle giocate che non producono un tiro in porta nell’arco dell’intera partita, gli ospiti invece, orfani dell’infortunato Masiello, pur facendo vedere buone individualità, Gargaloni e Corgnali su tutti, palesano difficoltà nel gioco collettivo. Le punte, servite troppo spesso con palle alti, ingiocabili per le caratteristiche di Di Donna, Di Lena e Narducci, più propensi a giocate ravvicinate, con ripartenze veloci con palle basse, non si vedono anche se comunque in varie occasioni vanno vicine alla marcatura. Senza tirare il Bertiolo vince? Beh, a dire il vero un tiro l’ha fatto, una punizione innocua da centrocampo trova Mocchiutti in uscita intempestiva, e a nulla è valso il suo indietreggiare se non a vedere la palla che beffardamente s’insacca. La ripresa vede la squadra di casa calare fisicamente, ma il Villanova non sa e non riesce a pareggiare i conti.

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Così non si va da nessuna parte!

Pubblicato da asdvillanova su 18 Novembre 2007

Villanova – Cormòns 1 – 2
Così non si va da nessuna parte! Una squadra che punta a qualcosa, non dico a vincere il campionato, ma essere lì tra le prime, non può giocare in maniera così amorfa, senza gioco ne cattiveria, aggrappandosi a quello degli altri. Biancoverdi che palesano sì una buona capacità tecnica, buona potenzialità individuale e collettiva, ma se queste caratteristiche rimangono solo delle potenzialità, perché il calcio non è fatto solo di tacchetti e giochi soprafini ma soprattutto di umiltà e determinazione, significa che abbiamo sbagliato tutto e tutti.  
Gli avversari di oggi sono sì una bella squadra, ma certamente non trascendentale; brava a centrocampo, soprattutto Barta e Fabbro (decisamente cattivello l’ultimo!) nelle ripartenze veloci e corali, spuntata in avanti ma che riesce a supplire con gli inserimenti veloci da lontano con lo stesso Fabbro, Ostan e Losetti. Dell’arbitro avevamo promesso di non parlare, ma qualche nota la merita. Di una età che faceva credere in capacità ed esperienza, speranza prontamente sostituita dai soliti errori macroscopici e l’altrettanta protervia. Il fatto di avere clamorosamente sbagliato (ma questi semi dio non fanno mai un’autoanalisi?) nei confronti di entrambe le contendenti – anzi, forse a recriminare di più sono gli ospiti – non annulla gli errori. Credo che un po’ di umiltà ed educazione possa essere consigliata anche a questi signori. Sono convinto che entrate da tergo non punite, falli e rimesse in gioco invertiti, rigori non concessi siano gli ingredienti che fanno divenire una partita giocata sportivamente, una bolgia di cattiveria! E personalmente sono nauseato di questi personaggi, e di chi come la Federazione non sente le altre ragioni; le ragioni di chi paga caramente l’iscrizione!!!
Rete fulminea del Villanova con Di Donna che allunga di testa per Di Lena che insacca alle spalle di Bastiani. Al 7’ doppio tentativo del furetto fabbro che impegna Mocchiutti a terra. Un minuto più tardi Gregoricchio colpisce la traversa. Al 20’ Barta sfiora l’incrocio su punizione. Prima del riposo il Villanova si produce in un paio di pericolosi traversoni che non raccolgono lo sperato. Inizia la ripresa con gli ospiti molto vivaci. Ostan davanti al portiere gli spara addosso. Al 5’ il biancoverde Pitassi solo colpisce alto di testa. Al 7’ il pareggio; il quarantenne Zucco tira debolmente in porta ma viene aiutato dalla difesa che accidentalmente devia spiazzando il proprio portiere. Replica prontamente il Villanova con Di lena che colpisce violentemente la traversa. Al 12’ Ostan solo e in netta posizione di fuorigioco  realizza la rete del vantaggio definitivo. Al 18’ un mani non segnalato in area del Villanova. In girata Di Lena impegna Bastiani a terra. Il resto è nervosismo ed errori arbitrali. Falli da tergo non segnalati; un rigore in area del Villanova non segnalato, ma comunque viziato da un fuorigioco avversario. Al 24’ ancora Losetti da ottima posizione si fa mettere alto da Mocchiutti. C’è ancora il tempo per l’ultimo errore dell’arbitro che s’inventa un calcio di punizione dal limite per la squadra di casa. Di Lena manda alto. 

Le altre della 3a “C”
Mentre il Villanova perde il contatto con le prime (- 3) ci appelliamo alla classifica corta; sette in tre punti! Lo fa anche l’Azzurra che cade per la seconda volta in casa; questa volta a batterla è quel S. Gottardo che sin qui aveva deluso. Il Moimacco in ripresa ferma il Poggio al secondo pari consecutivo. La Pro Farra vince sull’Asso ma gli concede una rete. Come pronosticato tra Rangers e Audace esce un pareggio. Il Ronchis appaia l’Azzurra in classifica grazie alla vittoria interna contro il Trivignano che totalizza sin qui 24 reti incassate. Il Sagrado conquista la testa grazie alla vittoria rotonda sul Lestizza. Il derby è ad appannaggio del Pocenia (prossimi avversari del Villanova) che vince a Zompicchia.
Da tripla la partita clou di domenica Cormòns – Sagrado. Non facile per il Poggio che ospita il Ronchis. Potrebbe essere una giornata favorevole al Rangers, mentre l’Azzurra va a Trivignano leccandosi le ferite di ieri.  

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Un Villanova corsaro ritorna secondo!

Pubblicato da asdvillanova su 11 Novembre 2007

Lestizza – Villanova 1 – 2
Un Villanova corsaro ritorna da Lestizza con la vittoria e riacciuffa la seconda piazza. Squadra corsara quella di mister Vertucci; quattro vittorie in altrettanti impegni lontani dalle mura amiche, grazie a undici realizzazioni e solo due reti subite. Pensare che in precampionato la miriade di amichevole sono state giocate sul proprio campo. “Ci abituiamo maggiormente a giocare sul nostro campo, e considerato che la metà delle partite si svolgeranno qui…”, dicevo, convinte che ciò ci facesse la differenza come per le squadre triestine, che prima, in barba al regolamento giocavano sulla sabbia, ora con il regolamento – sbagliato! – sull’erba sintetica. Detto e smentito! Ritorniamo al commento della partita (non vista per influenza) che ha rimesso momentaneamente in corsa la squadra biancoverde. Partita contraddistinta da tre reti segnate tutte in zona cesarini. Partita abbastanza bella ed equilibrata, che alla fine poteva vedere vincente sia l’una che l’altra squadra. Infatti le tre azioni da rete per tempo e per compagine sottolineano l’equilibrio, come il ruolo di rilievo svolto dai rispettivi portieri.
Come accadde sempre il Villanova parte bene imponendo il proprio gioco, per finire poi, a giocare quello voluto dagli avversari. Non vorrei essere accusato (di giusta) partigianeria, ma penso che il livello tecnico tattico dei biancoverdi è quello di poche squadre; di contro pecca del giusto carattere che la rende “paurosa” e incline a lasciarsi “prendere” dal gioco (a volte non gioco) degli avversari, come se ciò fosse più facile, meno impegnativo. 
Si sottolinea da parte degli ospiti l’ocassionissima di Narducci, ma è Di Lena che al 46’ porta in vantaggio su ottima punizione la squadra ospite. Per i motivi di cui sopra, una seguente disattenzione della difesa, con Mocchiutti che non esce dai pali, un minuto dopo i padroni di casa pareggiano. Nella ripresa entrano in campo con il piglio giusto, ma solo al 95’ riescono a segnare la rete della vittoria con Sandro Antonutti che raccoglie un lungo lancio, aspetta l’uscita del portiere rifilandolo nell’angolino basso. Dopo i sacrosanti festeggiamenti il pensiero va immediatamente alla partita di domenica, che vede i biancoverdi ospitare, nel derby dello Judrio, il Cormòns. Partita, inutile sottolinearlo, che deve essere vinta!

Le altre della 3a “C”
Il Villanova al secondo gradino dunque, ma in condominio con il Sagrado che impatta nel derby con il Poggio. L’Azzurra gioca a tennis con l’Assosangiorgina mettendo nella rete avversaria ben nove reti. Il Cormòns, per primo in vantaggio si fa pareggiare prima del riposo, vince con una rete alla mezz’ora contro un coriaceo Zompicchia. L’Audace vince in casa contro la Pro Farra, e in una classifica corta nove punti tra la compagine isontina quartultima e la capolista, i valligiani si inseriscono nella seconda metà. Vittoria esterna per il Ronchis sul S. Gottardo che gli vale la settima piazza a soli tre punti dall’Azzurra. Delude ancora la squadra di Udine ferma a nove punti con il secondo peggior attacco (7) del campionato. L’altra vittoria esterna, sulle  cinque, è del Rangers che vince a Pocenia. Con quattro reti, quasi la metà di quelle realizzate fino adesso, il Moimacco (Sonetto, Fiorita, Ciprian e Chiandetti) regola il Trivignano penultimo. Prossimo turno con partite equilibrate che potrebbe favorire il Ronchis in casa contro il Trivignano, che fin qui non ha brillato. L’Azzurra potrebbe rischiare qualcosa contro il San Gottardo, lo stesso il Poggio a Moimacco. Il Sagrado si sa in casa è quasi imbattibile (quattro su quattro), anche se le speranze del Lestizza sono altre. Partita equilibrata quella fra il Rangers e l’Audace; da tripla il derby Zompicchia e Pocenia. 

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è mancato il carattere!

Pubblicato da asdvillanova su 4 Novembre 2007

Villanova – Poggio 2 – 3

Così non va! I biancoverdi hanno perso la partita contro una buona squadra, non ci sono dubbi, ma che ha fatto solo la sua sacrosanta partita, umilmente, senza palesare un gioco superiore, che anzi, è stata messa sotto nei primi minuti. Fino al 20’ la squadra ha il pallino del gioco in mano, mentre gli avversari giocano di rimessa con palle lunghe sulle ottime punte Sandrin e Bronzin; giocate che spesso si perdono nelle maglie difensive della squadra di casa. Dopo la rete i biancoverdi si fanno prendere dalla paura, il ricordo della debacle interna contro l’Azzurra è ancora viva, e se non fosse per il tardivo risveglio degli ultimi minuti, la si sarebbe rivissuta! A guardare la classifica si nota che la squadra di Vertucci, al momento, è votata per le trasferte dove ha raccolto tre successi su altrettante gare. Per la statistica possiamo anche aggiungere, che nelle undici partite ufficiali, quattro di coppa e sette di campionato, la squadra ha incassato solo in tre partite, ma ben nove reti otto delle quali sul terreno amico. Parte bene, dicevamo, la squadra di casa; occasionissima ai primi minuti con Paravano che abbagliato dal sole colpisce alto di testa. Un’azione avversaria apparentemente innocua e viziata da un precedente fallo laterale non segnalato dal terzo “protagonista” segna la svolta della partita. I biancoverdi si fermano, ma il lesto Bronzin continua la sua corsa sul fallo di fondo, dove Paravano, invece di accompagnare l’avversario sul fondo, lo stende per una delle pochissime decisioni giuste. Tira Bronzin ed è il vantaggio degli ospiti. Alla mezz’ora, sempre il furetto Bronzin colpisce, il palo su disattenzione della difesa. Il Villanova si fa prendere dall’ansia. Mattiazzi è bravo nel tiro in porta, altrettanto però un difensore avversario che rinvia sulla linea. Al 3’ della ripresa Sandrin gela partita e tifosi di casa raccogliendo un tiro che rimbalza sulla traversa e insacca. La partita è a tratti bella e intensa, non particolarmente cattiva, anche se a guardare il cartellino del Sig Bevilacqua di Monfalcone, con 5 ammoniti, tutti del Villanova, e un espulso per parte, oltre ai due allenatori, è sembrata una guerra. Personalmente in ciò e non solo in ciò, non mi è sembrato equo, come non è stato giusto nei soli cinque minuti di recupero con sette sostituzioni, tre espulsioni e vari interventi a terra dei massaggiatori. Come non è bello vedere, forse per chi ha perso, che alla fine partita, lui, batta “cinque” ai giocatori avversari! Ma sembra inutile pretendere di essere da lui ascoltati, se neanche la federazione ha gli attributi per rispondere ad una cortese lettera di spiegazioni!!!  Ma continuiamo nelle certezze dove c’è ne una che corre, la palla, anche se oggi non nel verso giusto. Al 7’ è bravo ancora Bronzin che raccoglie di testa e mette nel sacco il terzo esagerato vantaggio. Al quarto d’ora viene espulso un giocatore ospite; alla mezz’ora pareggia subito i conti con l’espulsione diretta di Paolini, dove un’ammonizione era troppa cosa. L’arbitro annulla incomprensibilmente la rete dell’ex Ancora, sensi di colpa? Reazione virulenta dei biancoverdi. Accorcia Paravano che raccoglie un rinvio corto; segue una bellissima rete dalla distanza di Di Lena, ma ciò non basta! Finisce la partita con l’autoambulanza (ancora) che raccoglie un giocatore infortunatosi in uno scontro di gioco. Com’è nelle nostre consuetudini ho chiesto telefonicamente dello stato dell’infortunato; frattura esposta del malleolo tibiale, sarà operato oggi (lunedì). Auguri al ragazzo.!

Le altre della 3a “C”
Il Sagrado sale in cattedra grazie alla vittoria di misura ottenuta sul proprio campo contro il Trivignano. L’Audace pareggia contro il Pocenia, che bazzica nei bassifondi, in un quartetto delle uniche squadre distanziate di oltre un punto, in una classifica al momento molto lunga. Per il Moimacco diventa sempre più buio il campionato, a fermarlo in casa è il S. Gottardo. L’Azzurra pareggia a Farra e si piazza seconda assieme al Poggio. Il Zompicchia che aveva ben impressionato a Poggio le becca in casa nel derby dal Lestizza, prossimi avversari (galvanizzati) dei biancoverdi. Ancora un pareggio per il Cormòns; buono perché ottenuto contro il Rangers. Il Ronchis dilaga contro l’Asso, anche se gli permette la seconda realizzazione del campionato. Domenica facile per l’Azzurra che gioca contro l’Asso. Rischia in casa il Cormòns contro lo Zompicchia; all’Audace viene data la seconda possibilità per una vittoria interna, a farne le spese dovrebbe essere la Pro Farra; la promessa S. Gottardo, assieme a Cormòns, Rangers e altre, dovrebbe dare il “la” per la sua ascesa, Ronchis permettendo. Da tripla Pocenia e Ronchis, assieme al derby isontino Sagrado Poggio, partita che potrebbe favorire l’Azzurra. 

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Tre punti e basta!

Pubblicato da asdvillanova su 28 Ottobre 2007

Trivignano – Villanova 0 – 2
Brutta partita, tre punti e secondo posto! E fin qui non si discute. Potremmo parlare a lungo invece sul fatto che i biancoverdi non siano riusciti ad amministrare la partita, in superiorità numerica e sul punteggio di netto vantaggio. Vincenti, ma come accadde in ogni partita, con ben due espulsi. Non parleremo del Signore atto a fare rispettare le regole, anche se ha fatto letteralmente ridere il giro del campo con i capitani per verificare la praticabilità su un terreno a dir poco perfetto, anzi faremmo come il Manzoni che non nomina il vero protagonista del primo romanzo sociale della letteratura italiana, quello per intendersi che rovinò la festa agli altri due protagonisti, e scontentare più di uno è veramente fare l’en plen. Non ho studi antropologici alle spalle, ma a mio rischio e pericolo mi piace addentrarmi nei campi sperduti della conoscenza e scoprire cultivar umani più disparati. Personalmente, e credo quasi tutti, coltivo e mi esprimo in ciò che mi è congeniale, perciò non ballo e non canto, ma faccio altro in cui credo e ci riesco, posso commettere degli errori, umano, ma se i due contendenti (e le tifoserie amiche) su ogni decisione sono di parere concorde, per esclusione chi sbaglia è il terzo protagonista! – della serie c’è sempre da imparare; uno dei sinonimi di arbitro è padrone (Zingarelli) -. Biancoverdi contratti e contati, gli avversari dimostrano i limiti della loro momentanea classifica. Nonostante le assenze, dalla squadra di mister Vertucci possiamo pretendere un gioco più corale e pensato, facendo girare maggiormente la palla in virtù di capacità tecniche superiori, invece c’è stato un’intestardirsi nelle giocate lunghe, che comporta a lungo andare un affaticamento degli avanti, e palle che ritornano velocemente indietro impegnando fortemente una difesa che non può contare nel filtro di un centrocampo che per assenze ogni domenica va ripensato. Buona giornata di Narducci – fino alla sua espulsione – che al 10’ mette in mezzo un pericolosissimo rasoterra che attraversa tutta l’area. Si ripete alla mezz’ora ma lo sfortunato Beltramini spedisce alto. Al 40’ decide di fare da solo e segna con un forte diagonale la rete del primo vantaggio. Si assiste alla prima uscita anzitempo di un giocatore avversario. Ripresa che rispecchia l’andamento lento della prima. Al 5’ una bella punizione di Beltramini che raggira la barriera, il portiere non trattiene ed è lesto Narducci che insacca. Prima e dopo “strane” inversioni di chiari falli laterali seguiti da sbracciamenti poco decisionistici. Il gioco delle due compagini viene ancora meno, ma c’è chi sopperisce a ciò e spedisce negli spogliatoi Pitassi per doppia ammonizione, cercate e trovate poco sportivamente da parte di qualche giocatore avversario, e nella stessa azione Narducci reo di aver reagito ad uno schiaffo. Per la cronaca; il giocatore è stato espulso anche nell’ultima dallo stesso (…). E con questi presupposti affrontare un Poggio che molla cinque sberle allo Zompicchia diventa impresa molto impegnativa. 
         

Le altre della 3a “C”
La prima cosa che balza agli occhi sono certamente le quattro vittorie esterne, e fra queste la prima sconfitta dell’Azzurra (Quaiattini) ad opera del Ronchis (doppietta di Braccetto). Squadra, quella di Premariacco (rigore sbagliato di Pisu al 90’), che dovrà andare a Farra (Cardella al 40’) vittorioso a Pocenia. Altra cosa è l’allungamento della classifica; tolto l’Asso, fanalino a zero punti, le rimanenti 15 squadre si trovano in un fazzoletto di 9 punti. Il primo distacco di due punti lo troviamo dopo il settimo posto! Cormòns fermato un brillante Audace. Vittoria del Rangers (Morassi e Mazzone) a Lestizza. Il Poggio (5 reti di Bronzin) batte un forte Zompicchia, in una partita contrassegnata da ben cinque rigori (4 a 1). Piccoli i passi del San Gottardo, che comunque pareggiando ferma la salita del Sagrado (Recupero). Domenica sulla carta quasi tranquille per le squadre di casa, salvo una doppia per Rangers – Cormòns, Zompicchia -  Lestizza e Villanova – Poggio. Investirei qualche euro per la tripla sul campo del Moimacco e Farra.

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è mancata la convinzione!

Pubblicato da asdvillanova su 22 Ottobre 2007

          Villanova – San Gottardo 0 – 0
Partita tutt’altro che bella e vibrante quella giocata a Villanova, con i sentori dell’incipiente freddo, tra i padroni di casa e il favorito San Gottardo. Partita che è stata soprattutto nella ripresa ad appannaggio dei biancoverdi, anche se le poche occasioni degli avversari si sono viste in questa circostanza; partita del Villanova che ancora una volta ha sofferto dell’uscita prematura di uno dei suoi giocatori. Tra i gemelli Antonutti questa volta il bastoncino corto è toccato a Sandro, che anzitempo raggiungeva il fratello Stefano appiedato per due giornate quindici giorni fa. Se il San Gottardo si lamenta di un paio di assenze, quella del puntero Gobet certamente è importante, i biancoverdi sicuramente non gioiscono trovandosi con la rosa all’osso e lamentando ben sette assenze, tanto che ha esordito anche mister Vertucci. Quelle lunghe di Masiello e Soberli dovrebbero rientrare verso metà novembre, mentre la caviglia di Paolini si sta sgonfiando, sono da verificare la gravità degli infortuni di Todone, Di Lena e Grattoni. Punto che tutto sommato, in un periodo precario, non sta poi così male, anche in considerazione che è stato ottenuto contro chi si è presentato alla partenza come la favorita, e i cinque punti in classifica e il gioco dimostrato non le danno al momento ragione. La cronaca è molto scarna! Al 10’ una bella azione corale dei padroni di casa che ritardano la conclusione. Replica l’avversario Patat – se non erro qualche anno fa nelle file del Centrosedia in Promozione – al 15’ con un bolide a fil di palo. Il riposo confà al Villanova che, pur privo di un centrocampo titolare, l’unico è Sandro Antonutti che al 20’ viene espulso per doppia ammonizione, si dimostra più in palla. Buona l’occasione di Narducci che imbeccato da Pitassi dal fondo fa partire un fendente che attraversa senza ferire tutta l’area avversaria. Già prima dell’espulsione le squadre si fanno eccessivamente lunghe, dopo, la situazione peggiora. Attacca il Villanova e gli ospiti giocano pericolosamente di rimessa. Alla mezz’ora è il capitano Bibalo che va vicinissimo al gol. Gli avversari si rendono pericolosi in qualche occasione al limite del fuorigioco, ma è brava la retroguardia biancoverde a sbrogliare, anche grazie alle giocate di Mondin migliore in campo. Ora ci aspetta il derby contro il Trivigano, sin qui dai risultati altalenanti, ma capaci di sortite inaspettate.

Le altre della 3a “C”
Domenica senza troppi sussulti se si esclude la sconfitta interna del Moimacco che con tre pareggi ed un’unica rete si posiziona prima del solo Assosangiorgina, e concede all’Azzurra di Premariacco (Mauro e Grion su rig.) di rimarcare la propria leadership momentanea del girone. Azzurra che gira a mille con il miglior attacco e la seconda miglior difesa, ma che deve ancora sentire il “male” della prima sconfitta! Domenica il Ronchis, sulla carta, non sembrerebbe essere la prova adatta. Ronchis che comunque annichilisce la Pro Farra con quattro sberle che relegano gli isontini nei bassifondi della classifica. L’Audace (Bergnach e Piccaro) riprende la sua marcia e ferma le aspirazioni del Lestizza. Nulla di fatto tra il Pocenia e il Cormòns. Bella partita e giusto pari tra il Rangers (Meazzo) e il Poggio (Gherebizza). Il Sagrado batte l’Asso con ben sei reti (tripletta di Franti, Sganghero, Valentinuzzi e Toncich)! Chiude il Zompicchia bello terzo grazie alla vittoria sul Trivignano. Domenica prossima si prospetta la prima vittoria del Moimacco in casa dell’Asso. Partite casalinghe ma certamente non facili per Cormòns (Audace), Lestizza (Rangers) e Poggio (Zompicchia), dove potrebbe scapparci qualche 2. Importante per il vertice classifica S. Gottardo opposto al Sagrado. Potrebbe gioirne l’Azzurra. Forse!

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