2005 – 2006
Campionato ‘05 – ‘06
“Auguri di buon natale e di un sereno 2006 a tutti”
Villanova Serenissima 1 – 2
Ri-inizia sul finire dell’anno l’uscita de Il Foglio, che in questa prima parte della stagione è stata particolarmente a singhiozzo. Ciò per la moltitudine di impegni, che mi torvo e mi cerco, ma anche perché il lavoro che richiede, a prescindere dalla sua forma e contenuto, è notevole e fatto in uno “stretto” pomeriggio del lunedì. Astraendo dal suo risultato finale, ha l’indubbio merito della perseveranza dei suoi nove anni di pubblicazione cartacea, e quello che nella forma internet è stato il primo sito regionale e forse oltre. In parte, la stanchezza personale palesa la ragione dell’anagrafe, mai per orgoglio ammessa, ma che nel suo fluire come un fiume cheto ma continuo lambisce le sponde per eroderle segnandone il percorso. Aggiungendo i risultati della squadra che quest’anno non sono buoni, abbiamo il quadro di una situazione tutt’altro che favorevole alla sua stesura. Va detto anche, per chi, uso a valori e comportamenti diversi, non si ritrova in quelli che non prevedono quell’impegno, quella determinazione che fa pendere l’ago della bilancia a proprio favore. Termini quelli come determinazione, grinta, voglia, più volte usati, ma difficilmente spiegabili se non nella loro risultanza; ciò che ti allunga del giusto millimetro la gamba, che ti fa correre più dell’avversario, saltare più in alto quanto basta, non sentire la stanchezza. Un episodio che può spiegare il concetto. Domenica nella piscina di Gorizia, al seguito di mia figlia per una gara – dimostrazione di nuoto, lo speaker annuncia il gesto natatorio, fra i molti altri, di un ragazzo diversamente abile (termine stupendo che indica che tutti noi abbiamo delle abilità diverse dagli altri!) che in considerazione dei suoi notevoli problemi fisici potrà percorrere solo 15 metri sui 25 della vasca. Ebbene, vuoi per l’incitamento del pubblico, o per orgoglio, o per quella tenacia di cui si parlava, con un lasso di tempo superiore agli altri – io invidioso perché non capace di galleggiare – è riuscito a fare tutta la vasca. Non ha vinto nulla, o meglio, è riuscito nell’impresa più alta che l’umano possa ambire; il raggiungimento, la finalizzazione nel modo migliore di ciò che si è proposto.
Determinazione che si è vista ieri dopo tanto tempo, in una partita giocata alla pari con la prima della classe, in uno scontro che ha mostrato due compagini giocare un calcio di una categoria superiore. Biancoverdi che nel primo tempo azzannavano l’avversario in velocità in ogni parte del campo, per poi scemare, come spesso accade, la propria foga nella ripresa. Con i soliti risvolti negativi che li vede finalizzare pochissime volte le proprie azioni, di contro anche questa volta gli avversari hanno messo a frutto tutte le proprie azioni, colpendo anche un quattro legni. Ai loro pali la squadra di casa ha risposto andando vicinissima alla segnatura con Di Lena, Vizzutti, ma soprattutto con Ancora, che dopo la bellissima rete che ha sbloccato l’incontro, ha trovato sulla sua strada un superbo portiere avversario che ha compiuto dei veri e propri miracoli. Squadra quella della Serenissima molto tecnica, esperta e bella da vedere, e che certamente può fare a meno di un arbitraggio palesemente di parte, dove le poche punizioni fischiate ai padroni di casa, venivano fatte in ritardo e nel momento in cui gli stessi si erano riappropriati della sfera. Tralasciamo il rigore dove l’avanti avversario si è buttato e l’arbitro ci è cascato. A pensarci non ha indovinato neanche il triplice finale, recuperando solo la metà dei quattro minuti indicati.
Gli altri – L’Azzurra bloccata sul pari a S. Gottardo si fa raggiungere dalla Serenissima. Ad un punto la Paviese che da tre peri al Cussignacco che doveva essere una delle favorite; il Cormòns pareggia in casa contro l’Audace, lo imita il Moimacco contro l’Audax.
“Punto che non fa classifica”
Villanova – Pro Fiumicello 1 – 1
L’Associazione Calcio Villanova del Judrio, nel pieno e convinto consenso dell’iniziativa della Federazione Italiana Gioco Calcio, che rivendica la negazione a qualsiasi forma di razzismo, nel contesto di una manifestazione, quella di un evento sportivo, che è, e deve essere esempio di un’espressione della piena accettazione delle diversità, comunque esse si esprimano; qui, come altrove, in tutte le circostanze che ci offre la vita, considerando che la storia moderna ci vede come i maggiori emigrati, pertanto immigrati, che la stessa, la storia, non può essere determinata da fredde date o sempre discutibili confini geografici, tant’è che la nostra provenienza primordiale è unica e africana, convinti che le modificazioni che si sono susseguite, sono solo sfumature di colori, pensieri e culture, che ci possono solo arricchire, ha commissionato a proprie spese, per le due squadre e il signor arbitro, una t-shirt con la scritta
“Io amo i colori”
Un piccolo gesto, un altrettanto contributo, con la speranza di lasciare un segno tangibile.
Nella certezza che
Siamo tutti diversi, per questo siamo uguali!
Buona partita dei biancoverdi, non ottima, nervosa con giocate troppe volte casuali, con qualche evidente mancanza di peso a centrocampo. Squadra che è ancora in attesa del rientro di tutti i suoi giocatori. Se le potenzialità ci sono, forse a tratti esagerate nelle sue esplicazioni, quanto a leziosità e ricerca del gesto tecnico, in una categoria dove si bada spesso al sodo, emerge soprattutto la mancanza di personalità. La determinazione che tra il gesto di squadra e la vittoria c’è solo, unicamente, immensamente, la propria convinzione di farcela! Poco ci importa, a quel punto, se gli avversari possano perseguire le stesse nostre suffragate teorie.
Partita che inizia con i cinque minuti di ritardo generalizzato sui campi di tutta l’Italia per dare un segno nei confronti di un male che esiste, ma di cui tutti facciamo finta di niente; il razzismo. E anche in questo caso la società del Villanova si è distinta nella fantasia di un semplice gesto.
A proposito di gesti, quello involontario dell’arbitro che si dimentica l’oggetto che lo contraddistingue nelle particolarissime domeniche pomeriggio degli arbitri. Come se i possessori delle uniformi guerreggianti nel mondo, nei 28 conflitti che l’affliggono, dimenticassero il fucile, e non solo in tale occasione, ma in tutte quelle circostanze in cui se l’oggetto dell’offendere non c’è, non c’è la possibilità di usarlo – scrive Anton Cechov se nel primo atto c’è un fucile appeso, stanne certo che nel secondo verrà usato! – che bello sarebbe!
Infatti l’arbitro l’ha usato poco nella prima frazione, forse per non fare udire il suono alquanto stridulo dell’arnese in prestito, poi ha rimediato, in quella seguente, in maniera esagerata.
Al 4’ il guizzante Fulghesu sfiora il secondo palo. Non male, in veste offensiva, la squadra ospite che gioca con la forza agonistica di Lele Morandini (ex Capriva), le invenzioni del “cappellone” Bressan (ex Mladost) e i guizzi della prima punta Fulghesu.
Replica pericolosamente al 15’ Ancora, che il non “bello” ma redditizio Alagia mette in angolo. Un tiro dalla distanza impegna Bastiani uscito eccessivamente dai pali. Al 25’ Di Lena fa gridare al gol facendo il filo al secondo palo. Ancora Ancora che in ottimo stacco di testa mette di poco sopra la traversa.
E come succede spesso nel calcio, troppo spesso ai bianco verdi, nel loro momento di maggior pressione sono gli avversari ad andare in vantaggio. Traversone e Fulghesu al volo insacca con ottima girata. Finisce la prima frazione con qualcosa in sospeso. Il Villanova s’impegna ma in maniera troppo confusa e nervosa. Gli avversari raccolgono intanto una traversa al 20’. Replica la squadra di casa con una mischia paurosa in area della Pro; palla di poco sopra la traversa! L’arbitro va in tilt e assegna un rosso esagerato a un giocatore ospite. Riequilibra le sorti prima della fine, segnalata per mancanza (sua) di orologio dalla panchina di casa, con un altro errore espellendo Roberto Petruzzi. Nel mezzo l’inverosimile, a giudizio anche dei sostenitori della squadra ospite, non segnala un palese, madornale ed immenso fallo da tergo da ultimo uomo commesso ai danni di Emiliano Grattoni, che incuneatosi tra due avversari si piazza solo soletto davanti al portiere ospite. Non assegna ne il calcio di punizione ne l’ovvia espulsione. Il Villanova continua a premere.
Al 40’ della ripresa scende sul campo di Villanova la dea della giustizia ( e della fortuna). Raccoglie la palla Francesco Mattiazzi e la mette nel mezzo, una serie di interventi sbagliati e qualche carambola mandano la sfera in rete, dove lesto il portiere la cucchiaia fuori, ma l’arbitro questa volta vede ed assegna la rete del pareggio.
Gli altri
Impattano tutti eccetto il Cormòns che dilaga sul Donatello con Prevedin, Vidon (2), Turus e Romanut. L’imita il Moimacco che con Merlo, Lombai e Gregoratti gelano il Cussignacco del neo allenatore Parente. Secondo cambio di allenatore a Strassoldo – esiste un adagio friulano che dice poco si spende poco si pretende, ma è poi vero? – e per la squadra di patron Bonutti arriva un punto contro gli isontini dell’Audax. Va in vantaggio Bergagna per la Paviese, pareggia le sorti per l’Aiello Peressini. In testa si dividono la posta l’Azzurra di Gorizia e la Serenissima andata per prima in vantaggio. Risultato che premia gli isontini che a questo punto sentono addosso il fiato del Moimacco. Tra il S. Gottardo e l’Audace un nulla di fatto su tutti i fronti. Prossimo turno con un equilibrato Audax – Cussignacco e Pro Fiumicello – Cormòns. Facile per l’Aiello contro il Donatello, la Paviese a Strassoldo e la Serenissima in casa contro il S. Gottardo. Da tripla la partita tra l’Azzurra e il Moimacco. Da trattare con le pinze i valligiani dell’Audace da parte del Villanova.
“Ritorno alla vittoria!”
Donatello – Villanova 0 – 2
Una squadra decimata dalle assenze, priva di ben 8 titolari, ha la meglio sul Donatello grazie alle reti di Soberli e Di Lena, entrambe realizzate nella ripresa. Vittoria sofferta, ma vittoria è! Una boccata di ossigeno in attesa di recuperare tutti i giocatori, e un passo verso la risalita in classifica. Giocatori in ruoli inediti, che hanno saputo comunque cavarsela egregiamente, con il solito Soberli, Ancora e Di Lena in forma strepitosa.
Le altre
Ben 27 reti nelle 7 partite di ieri (quasi 4 per incontro). Di queste ben 8 si sono viste nello scontro Audax – Aiello; partita da infarto. In vantaggio gli ospiti con doppietta di Gandolfi, ma replica per due volte Forchiessin (1 su rigore), poi Morassi e Vidoza. Quando i giochi sembravano fatti, accorcia prima Macoratti e poi, in recupero Michelin pareggia le sorti. Prima del triplice fischio un palo di Marassi per la squadra goriziana. Il nuovo allenatore del Cussignacco Parente (già d.s.) riporta alla vittoria il Cussignacco. Gol di Parente e doppietta di Giacomello contro lo Strassoldo. In triplice vantaggio l’Azzurra con reti di Villani, Millia e Sellan, accorcia verso la fine l’Audace. Pari tra la Pro Fiumicello contro il S. Gottardo. Paviese vince ancora contro il Cormòns. Secondo pareggio di fila della Serenissima, questa volta contro il Moimacco. Classifica in tre tronconi. Quattro battistrada raccolte in 4 punti, con l’Azzurra a primeggiare con un vantaggio di due lunghezze sulla squadra di Pradamano, a seguire la coppia Moimacco e Paviese; quattro compagini a centro classifica, in coda 5 squadre, e a chiudere il Donatello a zero punti. Prossimo turno piuttosto equilibrato per tutte, eccetto per il Cormòns che dovrebbe farcela facilmente contro il Donatello, e l’Audax contro lo Strassoldo. Possibilità per il Moimacco, forte in attacco, di avvicinarsi alla vetta se supera il Cussignacco (fuori casa mai vinto).
“Belli, bravi, ma battuti!”
Villanova – Paviese 1 – 2
Siamo alle solite. Il Villanova gioca, s’impegna, ma sono gli avversari ad incamerare i tre punti. Annata particolare! Se dovessimo dare un giudizio, il più possibile obiettivo, per quanto espresso dai biancoverdi in queste prime 9 partite, possiamo dire che prescindendo dalla giusta sconfitta casalinga – per proprio demerito – contro il S. Gottardo, e le partite contro l’Azzurra e la Paviese ieri giocate alla pari, tutte le altre facevano pendere la bilancia nettamente a proprio favore. Non devono indurre a scusanti le assenze di due squalificati, e quella di cinque infortunati – nella prossima contro il Donatello sembra che le assenze siano in aumento – ma di certo hanno il loro peso. Come una certezza è la totale mancanza di capacità di finalizzare la moltitudine di azioni prodotte; peggior attacco in assoluto!
Parte in quinta la squadra di casa con un Di Lena in ottima forma che sfiora il secondo palo. Alla mezz’ora Ladu raccoglie un diagonale ma mette alto. In piena fase di spinta del Villanova viene la rete avversaria. In netta posizione di fuorigioco, che l’adiposo arbitro non segnala, Coccetta con un pallonetto scavalca Bastiani per un vantaggio ingiusto. Inizia la ripresa con Bastiani che ferma a valanga l’avanti Bergagna. Al 12’ l’incontenibile Di Lena fa fuori tre avversari e mette in rete la palla del pareggio. Ritorna in cattedra la squadra di casa, che però non riesce a finalizzare le sue azioni. Nel frattempo il Signor arbitro, dopo un ridicolo intervento nei confronti dell’avversario Bergagna, si ripete nel protagonismo assegnando a Todone un’incomprensibile ammonizione che si somma a quella ricevuta in occasione della rete in fuorigioco degli avversari, a cui, in veste di capitano chiedeva ordinatamente spiegazioni. L’arbitro smazzetta ed estrae il rosso. Si ripete ad una manciata di minuti dalla fine, quando, per un’improponibile senso di equità, si ripete nell’errore espellendo un giocatore avversario reo di un’entrata in gamba tesa, punibile tutt’al più con un giallo. Ritorniamo al giocato di una partita in cui si sono viste buone cose. Al 35’ la sua svolta. Bergagna riceve in netta posizione di fuorigioco mette dentro per la testa di Grassi che insacca. Arriva l’arbitro sbuffando come una vecchia locomotiva, e trova il fiato (e coraggio) per fischiare la convalida della rete. La partita finisce con un infruttuoso arrembaggio dei biancoverdi, a cui l’arbitro regala in maniera ingiustificata cinque minuti di recupero, ma che si dimostrano inutili.
Gli Altri
Fa notizia lo stop interno della Serenissima contro l’ostico Audace. La squadra di Pradamano si fa raggiungere dall’Azzurra vittoriosa di misura in casa contro la Pro Fiumicello. Con un gol di scarto anche il Moimacco sullo Strassoldo che accorcia con Romanese il vantaggio iniziale con le reti del solito Buiatti e Zorzi. Ora è lì ad un punto dalla coppia di testa; situazione che potrebbe sbloccarsi nel prossimo incontro tra la Serenissima e il Moimacco. A guardare con interesse il risultato l’Azzurra impegnata sul difficile campo dell’Audace. Buono il pareggio del Cormòns contro l’Audax, che a piccoli passi si porta a metà classifica. Ennesima sconfitta del Cussignacco! Questa volta è stato superato nettamente da un Aiello che si dimostra la sorpresa del girone. Di contro il Cussignacco, partito con i favori del pronostico e del campo, sta perdendo la vetta. Partenza bruciante la sua, anche se contro le ultime della classe compresa la prossima in casa contro lo Strassoldo che potrebbe segnare il momento della ripartenza, ma che ha raccolto solo un punto nelle ultime cinque partite. Anche il nevrotico Villanova è riuscito ad avere la meglio (pur rimettendoci una sedia!!!) non concedendo nulla agli avversari. Il Donatello è ancora ultimo, ma almeno nei risultati, sembra crescere visto che esce battuto spesso di misura andando quasi sempre a segno. Da segnalare ancora una bella partita tra la Paviese ed il Cormòns, e la lotta tra l’Audax e l’Aiello. Un’eventuale vittoria della squadra del patron Pinat, porterebbe questa ai piani alti, e creerebbe un solco fra le prime cinque ed il resto.
“Una sola squadra in campo; il Villanova!”
Villanova – Cussignacco 2 – 1
E che partita! Dominata dai biancoverdi dal primo all’ultimo minuto, con un’unica azione concessa agli avversari in tutta la partita, per’altro confusa, sul risultato di uno a uno. Partita con le solite occasioni da gol sbagliate in modo clamoroso; partita che come quasi tutte le altre, esclusa la brutta figura contro il S. Gottardo in casa, avrebbero dovuto arridere con la vittoria ai biancoverdi. Nel calcio le cose non sono così ovvie, infatti gli avversari del Cussignacco sono andati per prima in vantaggio, non su propria azione, ma su un rinvio difettoso della difesa di casa. Parte subito il Villanova con un rasoterra di Zanin che il portiere mette in angolo. 3’, ancora Zanin su cui tiro un difensore svirgola rischiando l’autorete. 5’, bella discesa di Vizzutti che brucia gli avversari ma arriva al tiro fiappo. 12’, Dilena, che di piede sa trattare la palla, colpisce la traversa. 15’, punizione insidiosa di Zanin, riprende la ribattuta Vizzutti para a terra De Matteo. 20’, è il turno di Ancora che impegna seriamente a terra il bravo portiere avversario a conclusione di una bell’azione personale. 27’, ottimo traversone di Bibalo per la testa di Grattoni che arriva in ritardo. 28’, rasoterra insidioso di Grattoni, sbroglia con difficoltà la difesa. Al 31’ l’incredibile beffa. Rinvio sbagliato della difesa, palla a Floreani che tira nel mucchio e palla in rete. 39’, Ancora sfiora con un tiro radente il secondo palo. 44’, incredibile il tiro alto del bravo Ancora che riceve un rasoterra al limite da Dilena. Alto! Si va negli spogliatoi. I padroni di casa sono consci della propria superiorità; in virtù di una giornata no del Cussignacco o dell’ennesima giornata buona del Villanova ma non redditizia, o di entrambe le cose? Certo il Cussignacco avanti è una squadra molto competitiva; Giacomello, Pignattone e Posca, sanno il fatto loro, soprattutto quest’ultimo che il calcio indubbiamente lo gioca. Bene a centrocampo, lenti e compassati dietro, tanto che i giocatori di fascia e le punte riuscivano a bruciare i propri avversari quasi in tutte le occasioni. Palla al centro e dai 25 metri Zanin va in rete con un perfetto tiro che scende sotto la traversa più lontana. Al 3’, Vizzutti si ripropone ma il portiere si slava con qualche difficoltà. 7’, azione di contropiede di Grattoni che viene stretto fallosamente in area da tre avversari. Ci si aspetta il rigore con l’espulsione da ultimo uomo, ma il signore in mezzo al campo, con la maglia diversa dagli altri 22 sanziona al generoso avanti biancoverde un fallo di simulazione, senza che questi avesse proferito parola alcuna e nella considerazione che il terreno scivoloso poteva ammettere comunque delle cadute. Al 10’ l’unica azione degli ospiti con un parapiglia in area biancoverde e con Bastiani escluso dall’azione, ma che comunque non si è risolta con un tiro finale. Ricordiamo, nel contesto di una partita giocata molto bene da tutti i biancoverdi, le performance di Venica, Ancora e Dilena, non valutabile la prestazione di Bastiani che non è stato chiamato a nessun intervento da parte degli avversari. 20’, lo scatenato Di Lena entra in area e mette a segno la rete della vittoria. 26’, ancora Di Lena che impegna a terra il portiere. 30’, traversa di Bibalo su un diagonale. Partita che si conclude come iniziata con un tiro dalla distanza di tamai che sfiora l’incrocio.
Gli Altri
Risultati nella norma con l’Azzurra fermata sul nulla di fatto dalla Paviese, l’Audax vince a S. Gottardo che sembra che le sue momentanee fortune siano cresciute solo sul campo del Villanova. Tranquilla la Serenissima contro il Donatello, che vincendo si porta soletta al comando. Bene il Cormòns che rifila tre reti allo Strassoldo. Fa un certo scalpore la vittoria dell’Aiello contro il Moimacco. Prossimo turno ostico per il Villanova impegnato a Gorizia contro l’Audax. Liscio per la Serenissima, Paviese e Azzurra, interessante e bello Cussignacco e Cormòns, con qualche problema la trasferta del Moimacco a S. Leonardo.
Strassoldo – Villanova 0 – 0
Incredibile! Si, incredibile ed impossibile da raccontare ciò che il nutrito gruppo di sostenitori del Villanova e lo sparuto gruppetto locale hanno potuto vedere. Ciò che segue è solo una minima parte delle azioni viste, in una partita che non la chiamiamo a senso unico per non essere tacciati di antisportività. La controprova: mezza azione degli avversari con un pallonetto alto, e l’altra a tempo scaduto viziata da un fallo in attacco ai danni del Villanova, che solo l’esperto piede del libero Todone non ha permesso la finalizzazione, per quello che sarebbe stata una beffa colossale. Non si gridi alla sfortuna, perché parimenti, e non è il caso del Villanova negli ultimi tempi, quando va dentro sarebbe pura fortuna. Il gioco espresso è accettabile soprattutto nella prima frazione, poi, come capita in quasi tutte le partite la stanchezza si fa sentire soprattutto in quegli uomini che dovrebbero fare il gioco. Mole di gioco notevole che si vanifica nei dintorni della porta avversaria, venendo a mancare quella determinazione che, come per miracolo, prolunga l’arto e velocizza la corsa, ti riempie d’ossigeno i polmoni, oltre i limiti fisici. La classifica langue, e di molto, le prime sfrecciano davanti a mille e la prossima vede i biancoverdi affrontare il Cussignacco. Ora più che mai l’importante è ESSERE.
L’arbitro. A tutti gli effetti non saprei dire se ha sbagliato perché c’era ed ha visto male, oppure semplicemente non c’era. Di certo nel suo caso la casacca gialla serviva per evidenziarlo almeno nel colore, anche se si confondeva con l’altrettanto giallo dei padroni di casa. Se al fischio iniziale il suo raggio d’azione era di qualche metro, con l’andare del tempo la scala assumeva il valore dei centimetri. Distante dall’azione e nella parte del campo opposta; in affanno con un sorriso continuo sulla bocca che poteva essere una smorfia dovuta all’apnea. Non discutiamo l’errore che l’arbitro può commettere come tutti i giocatori e allenatori in campo, ma l’essere fuori luogo dal contesto, che non è un lavoro ma un passatempo, e con tanti che ci sono, anche più divertenti…
Di seguito una parte delle azioni segnalate.
Al 15’ corner di Ancora che scambi corto con Mattiazzi, che ritorna la sfera al centrocampista che dal vertice mette non lontano dal palo. 16’, Grattoni per Bibalo che sbaglia da buona posizione. 18’, bell’azione corale del Villanova e Mattiazzi si fa parare a terra dal portiere. 20’, azione di prima del Villanova con un traversone a cui Bibalo non arriva di testa. 21’, punizione pennellata di Montina che finisce sulla traversa.
26’, angolo di Ancora, rasoterra a cui Mattiazzi fa velo, arriva un difensore avversario e scaglia la sfera sul palo. 45’, Bibalo tenta la soluzione personale, fa velo Grattoni la palla arriva fra le braccia del bravo, ma in quest’occasione fortunato portiere. 46’, dai 35 metri una fucilata di Ancora e l’incrocio sembra ritrarsi dalla paura 47’, Grattoni solo in area piccola spara addosso all’estremo difensore
La ripresa continua con la palla ancora fra i piedi dei biancoverdi che perdono lo smalto dei primi quarantacinque minuti, a centrocampo Montina non riesce a dare propulsione, mentre Soberli non riesce a carburare come il suo solito. 13’, traversone di Bibalo, tra i più in palla in fase di attacco insieme ad Ancora, per la testa di Soberli che alza sopra la traversa dall’area piccola. 20’, assedio che dura qualche minuto, con possibilità di rete di Di Lena prima, ed un ottimo spiovente di Bibalo poi. 21’, Grattoni allunga la gamba ma non arriva a intercettare un rasoterra a porta vuota. Dopo qualche minuto Bastiani si fa trovare troppo fuori dai pali e rischia grosso. 23’, stupendo traversone di Ancora per la testa di Di Lena che da un passo la ritrae. 35’, discesa in velocità di Ancora, tre contro tre, passaggio a Grattoni che sciabola fuori. 36’, azione personale di Di Lena che svincola tra tre giocatori ma tira a lato. 46’, Petruzzi offre palla a Di Lena che spreca. 46’, punizione potentissima e tesa sfiora il palo più lontano senza che il portiere abbia il tempo di muoversi. Pochi secondi prima del fischio finale, l’ottimo Todone, sventa a terra la palla che poteva costare una sconfitta molto beffarda.
Le statistiche – Il Villanova vanta (per modo di dire) il peggior attacco con sole 3 reti, di cui 2 su rigore, e la 4a peggior difesa.
L’infermeria – Manuel Tuan (frattura maleolo) ha tolto il gesso ed ha messo un tutore alla caviglia che dovrà tenerselo per una ventina di giorni, poi fisioterapia. Emmanuele Corgnali, ha ancora piede e gamba doloranti per l’infortunio patito a Cormòns, prognosi una decina di giorni. Samuel Bevilacqua verrà sottoposto a visita per un probabile intervento al menisco destro.
Gli altri – Lontani a 14 punti le tre prime, un’infinità! Però anche loro frenano! Frena il Moimacco sul pari in casa della Pro Fiumicello. Frena la Serenissima andata in vantaggio, ma che si fa recuperare dalla squadra di casa di Pavia. Pareggia il Cussignacco, dopo due sconfitte, in casa contro il S. Gottardo. Cussignacco che segna molto, prossimi avversari dei biancoverdi, ma che subisce, 12 come i biancoverdi. Il Donatello ne segna 2, ma l’Audace rilancia con 3 e vince. L’Aiello pareggia le sorti contro il Cormòns. Il derby isontino Audax – Azzurra lo decide Gambino, dopo un primo vantaggio su rigore di Vidale pareggiato da Soprani. Prossimo turno con la partita clou che vede Azzurra – Paviese. Le altre facili sulla carta per quelle di alta classifica. Non per il Cussignacco ovviamente!!!
Villanova – Aiello 1 – 1
Solito Villanova! Anzi, nuovo Villanova! Solito nel concedere troppo agli avversari, capaci di realizzare una rete, un punto con due tiri. Nuovo nella voglia e determinazione, ma anche nel gioco. Un grande Soberli e Ancora a centrocampo mandano l’undici di Pizzamiglio subito in vantaggio su rigore. Al 2′ ottimo velo di Mattiazzi che incrocia con Grattoni che viene steso dall’avversario. Rigore netto che l’arbitro fischia, ma che non ha il coraggio di sancire con l’espulsione da ultimo uomo. Tira Grattoni e manda Tiussi nella parte opposta. Al 10′ Ancora colpisce il montante con uno spiovente. Rischia l’autogol al 20′ l’Aiello che si salva in angolo. Alla mezz’ora Bibalo serve con un fendente Grattoni che di testa impegna seriamente il portiere che si distende in angolo. Qualche minuto dopo, il giovane Mattiazzi tutto sola tira addosso a Tiussi. Bell’azione Vizzutti – Ancora, ma la palla esce di poco. Bergamin fa le prove dai 45 metri e la palla sibila vicina all’incrocio. Ripresa. Montina per Vizzutti con un ottimo diagonale, la fascia mette dentro rasoterra per Grattoni che tenta la rete, ma sbroglia la difesa sulla palla non trattenuta dall’estremo dell’Aiello. Al 10′ azionissima per Grattoni che solo non trova la palla. Al 30′ Bergamin tira dai trenta metri, e visto che è domenica, indovina uno spiovente che cala sotto l’incrocio alle spalle di Bastiani. Tenta Ladu un forte tiro sul primo palo a cui si oppone Tiussi. Finisce con un punto, il primo della stagione, che certamente non può accontentare la squadra del Villanova.
Cormòns – Villanova 3 – 0
Titolo palesemente poco originale, ma al di là delle visioni di parte, di chi “la maglia non la indossa solo per fuori ma ce l’ha nel cuore”, spiega l’andamento della partita. Sottolinea anche, e fino a ieri ne ero convinto assertore del contrario, che non è vero che un risultato eclatante nei numeri, corrisponda obbligatoriamente alle differenze espresse in campo. Inoltre, ci dimostra ancora una volta, che per vincere bisogna mettere la palla in rete. Come hanno fatto i giocatori di Cormòns, ed a nulla valgono i se e i ma! Come non si deve cercare giustificazioni per le assenze “colpevoli” dei tre squalificati, o quelle altrettante per infortunio. Chi ha giocato ha dato il meglio di se, mostrando una squadra in notevole crescita, se non nel gioco certamente nella determinazione. Lasciando il cuore in disparte e guardando il block notes, vediamo che la squadra di casa segnala la sua prima azione solo dopo 60 minuti di gioco, un bel traversone pericoloso che nessuno sfiora. E con lo stesso tentativo di obiettività dobbiamo scrivere che i bianco verdi hanno avuto quasi sempre la palla nei propri piedi, esclusi gli ultimi venti minuti in balia della stanchezza e della poca lucidità, ma ben poche azioni si sono concretizzate in maniera pericolose vicino alla porta di Sottile. La Signora arbitro ha dato il suo, sbagliando non nelle interpretazioni dei falli, ma tirando fuori il cartellino giallo in ritardo, tanto che Romanut e Narducci, rei di falli da tergo, la passavano liscia, con il primo che già ammonito avrebbe meritato l’espulsione. E non si dica che le partite sono decise da singoli episodi, ma piuttosto da fatti che si concatenano con altri, tant’è che in seguito al permissivismo dell’arbitro spesso i locali si prestavano a giocate un po’ virulente tanto che due giocatori del Villanova dovevano abbandonare anzitempo il campo. Veniamo al giocato! Al 10’ bell’azione in velocità Ancora – Vizzutti – Bibalo, su cui tiro respinge la difesa, ma Corgnali non è lesto ad acciuffare la palla. 15’, Ancora in azione personale dal limite dall’area spara alto. Al 20’ Ambrosi con un tiro di alleggerimento trova Mocchiutti impreparato e lo beffa nel peggiore dei modi. Risponde il Villanova con gli avanti che non approfittano del portiere a terra. Finisce la ripresa con una grande mole di gioco dei bianco verdi in continua azione d’attacco, ma che non impensierisce la difesa biancorossa. Al 10’ della ripresa la mazzata che taglia le gambe agli ospiti. Mocchiutti esce a metà area a raccogliere una palla apparentemente innocua, la palla gli rimbalza addosso e finisce sui piedi di Di Donna, colpevolmente lasciato solo, che insacca. 15’ e si assiste alla prima manovra d’attacco della squadra di casa; ottimo traversone che però nessuno raccoglie. 16’ rigore netto su Bibalo, ma l’arbitro non decreta. Al 40’ ancora Di Donna che trova il tempo per girare con eleganza un passaggio laterale. A concludere una partita persa malamente, ma che ha dimostrato la voglia necessaria per fare bene, la pasta offerta dalla società biancorossa.
Gli altri
Mentre il Villanova inanella la sua quarta sconfitta consecutiva, 12 reti subite e solo 2 messe a segno, l’Aiello, prossimi avversari, batte il S. Gottardo e si porta a 7 punti in classifica. Lo fa alla grande con la rete in apertura di Giorgio Macuglia, che così festeggia i suoi 40 anni, mentre il raddoppio è a opera di Malattia. Il Moimacco grazie alla rete di Ciani e il poker di Biuatti surclassa il Donatello e si mantiene in prima posizione in classifica condivisa con la Serenissima Pradamano che batte il Cussignacco sul proprio terreno. Cussignacco che in vantaggio spreca un rigore, ne approfittano gli ospiti che si portano via l’intera posta. L’Audax festeggia il 38° compleanno di mister Tunin con la vittoria ottenuta da Forchiessin su rigore. La Paviese batte nettamente la Pro Fiumicello, mentre l’azzurra stenta ma vince a Strassoldo. Domenica importante per il Villanova, che se c’è deve dimostrarlo contro l’Aiello! Da vedere lo scontro tra l’Azzurra ed il Cussignacco. Partite “facili” per la Paviese e la Serenissima. Da giocarla tutta quella tra il Moimacco ed il Cormòns.
Moimacco – Villanova 3 – 1
Pensare che la giornata si stava schiudendo in maniera positiva, non solo per il sole che si mostrava nuovamente tiepido dopo una settimana di pioggia, ma anche perché spesso il nostro stato d’animo, i nostri pensieri, sembrano poter modificare ciò che ci circonda. Il pensiero andava indietro di quaranta anni, su quello stesso campo, quando goffamente arrancavo dietro al pallone, direi, ora, in un’inutile sforzo, ma cosciente dei propri immensi limiti, mi vedeva, a sottolineare le stranezze della vita e del calcio, segnare una moltitudine di goal. Come sempre anche in quel contesto ho avuto degli insegnamenti, di cosa e di quanto, l’umiltà, il sacrificio e l’abnegazione possano avere importanza nei ruoli della nostra vita. L’esempio di tutto questo, e anche lui muoveva i primi passi insieme a me, che però sono diventati una strada lunga che lo ha portato molto in alto, si chiama Pierino Fanna. Sensazioni belle, quelle iniziali, che piano piano sono scemate lasciando lo spazio a poco edificanti atteggiamenti in campo, ad assenze arbitrarie e mancanza della giusta coscienza che dovrebbe indurre al dispiacere quando la propria squadra perde. Non siamo qui a difendere concetti astrusi di moralità e comportamenti casti, ma come fautori del pensiero che il mantenimento dei propri impegni è doveroso nei confronti degli altri; nello sport e nella vita! A ciò si aggiunge la mancanza di rispetto dei ruoli e dei compagni. Penso, e non credo di sbagliare, che un dirigente, che non è un mecenate, che impegna soldi, tempo e lavoro, non lo faccia per l’altrui divertimento, ma esclusivamente per il proprio che si realizza solamente quando la propria squadra gioca con impegno e possibilmente vince. E questo dovrebbe corrispondere anche dall’altra parte.
Parte bene il Villanova ribaltando la brutta immagine della domenica prima, e lo fa al cospetto di una delle pretendenti al titolo finale. Squadra che al bel gioco lascia il posto all’essenzialità della difesa che non si fa troppi scrupoli a sparare nei campi vicini, con un centrocampo che con buona ripartenza si distende bene e va a raddoppiare i propri avanti, creando, soprattutto alla difesa in emergenza per i molti infortuni come quella biancoverde, improvvisi e continui pericoli. Altro fatto è che il centrocampo è votato, per caratteristica dei singoli, all’attacco, e viene a mancare quella copertura, che gli incontristi Mocchiutti e Franco garantivano nella scorsa stagione, e che in questa ha visto l’infortunio a Bevilacqua. Nonostante la supremazia del gioco, i biancoverdi subiscono tre reti su calcio di punizione o sue conseguenze. Inoltre, le tre espulsioni, comminate dall’arbitro Persoglia alla sua 500ma partita, non solo non hanno risolto nulla ieri, ma hanno creato notevoli problemi in vista della prossima trasferta a Cormòns. Al 20’, prima palla in avanti del Moimacco, è Buiatti che beffa Bastiani con un pallonetto. In azione simile, con la variante di un probabile fuorigioco, va a segno Lombai. Il Villanova gioca meglio, ma ad andare a segno sono i padroni di casa. Al 38’ Di Lena – Ladu vanno vicino alla segnatura. Al 44’ è Ancora su punizione che pesca molto bene la testa di Tamai che alza di poco sopra la traversa. La ripresa vede ancora il Villanova che si rende pericoloso con Ladu; è lo stesso avanti che realizza il rigore conseguente a due falli in area. Al 7’ Pontonutti per poco non beffa Bastiani con un pallonetto. Al 17’ l’ottimo Buiatti realizza sul primo palo una punizione dal limite. Al 38’ viene espulso per fallo di reazione Di Lena. 37’, una fucilata di Montina che l’ottimo Ciani non trattiene, carambola sui piedi di Malagnini che perde l’attimo. 40’, Buiatti sbaglia clamorosamente la rete. 41’, espulso Zanin per fallo e Montina per proteste. Al 47’ è il turno di Galai a sbagliare il gol. Chiude una bella punizione di Ancora, ma su cui si distende Ciani.
Gli altri
Continua a segnare e vincere il Cussignacco, che dopo un’attimo di titubanza si sbarazza dell’Audace con un netto 5 a 2, e sono ben 18 le reti fatte contro le sole 4 subite. Chi ancora non ha subito reti è la Serenissima, che seppur di misura batte lo Strassoldo, è si mantiene a punteggio pieno. L’Azzurra pareggia contro l’Aiello, mentre il Donatello, sconfitto “solamente” due a zero dal forte attacco della Paviese, si dimostra sempre meno cenerentola. Bene l’Audax che batte la Pro Fiumicello e si piazza in un buon centroclassifica. Forte il Cormòns, che di misura batte il veloce ed astuto S. Gottardo. Prossimo turno importante per il Villanova opposto nel derby del Judrio al Cormòns, ultimamente bestia nera, termine coniato per dimostrare al momento opportuno che è vero il contrario! Audax e Audace, Aiello e S. Gottardo partite con il risultato sicuramente dubbio. Qualche difficoltà dell’Azzurra contro l’ostico Strassoldo. Paviese e Moimacco non dovrebbero avere grosse difficoltà contro le rispettive Pro Fiumicello e Donatello.
Scontro importante, dove il pari potrebbe scontentare entrambe, quello tra Cussignacco e Serenissima (nessuna rete subita, “solo” quattro messe a segno) anche in virtù del fatto che molti giocatori ospiti giocavano nelle file del Cussignacco.
Villanova – S. Gottardo 0 – 3
Al 1’ Andrea Golles raccoglie un rasoterra di un compagna e insacca facilmente la prima rete del vantaggio. Al 8’ il numero 10 ospite di testa poco sopra la traversa. Raddoppio al 10’ ancora con Golles. Al 12’ rete annullata a Ladu per fuorigioco inesistente al momento della partenza del passaggio. 20’ bell’azione di Grattoni Emiliano che raccoglie una palla che stava per uscire e la mette al centro per la testa di Ladu, che alza di poco sopra la traversa. Al 30’ errore in uscita di Mocchiutti che favorisce la terza segnatura ospite con il numero 10. 40’, annullata al S. Gottardo una rete per dubbio fuorigioco. 41’, staffilata di Montina su punizione, messa in angolo da un difensore sulla linea di porta. Ripresa. 15’ tiro di Montina che sfiora il palo. 40’ rigore negato a Grattoni. Si segnala un numero impressionante di falli cosiddetti tattici a centrocampo da parte degli ospiti. Si aggiungono i complimenti del giocatore avversario Ceschia. Fa sempre piacere che qualcuno apprezzi!
Assenti; Tuan (frattura maleolo), Bulfoni (operato legamenti e menisco), Soberli (stiramento), Carlini (stiramento), Bevilacqua (infortunio al ginocchio), Todone (squalificato).
Non a disposizione: Bibalo, Bosco.
Gli altri
Gli altri vincono! Non tutti naturalmente! Sarebbe bello da qua, se ci fosse un futuro, dare una risposta di tipo filosofico all’arcano motivo per cui se una squadra vince, vi è un’altra, con assoluta certezza, che perde; lasciamo l’arcano e accettando supinamente l’ovvio vediamo che la classifica ci mostra subito una quaterna di squadre disposte a mantenere quanto alla vigilia promesso. A queste certamente va inclusa la Paviese, forte in attacco e battuta dall’altrettanto Moimacco, ed il Cormòns ancora agl’inferi con la quaterna di compagini a zero punti. Squadra, quella collinare, quadrata ma che forse paga una media età troppo verde. Da vedere in mezzo le forze dell’Aiello di patron Pinat ieri sconfitto sul proprio terreno dalla temibile Serenissima con rete dell’esperto Sgorlon. In alto svetta il neoformato Cussignacco, che dopo la scorpacciata di reti al Donatello, tutt’altro che squadra materasso indicherebbe la stretta vittoria casalinga dell’ostico Audax di Tunini, dilaga contro la Pro Fiumicello. Il Cormòns soccombe in casa contro l’Azzurra grazie alla doppietta di Spangher, e a nulla vale l’offensiva nella ripresa. Il Moimacco ha ragione della Paviese con il vantaggio di Fiorita, e dopo il pareggio ospite nella ripresa, vince grazie al rigore realizzato da Biuatti. Lo Strassoldo pur privo di diversi infortunati, batte l’Audace andata per prima in vantaggio.
Prossimo turno vede duei testa coda; Moimacco – Villanova e Audace – Cussignacco. Incerte le partite Pro Fiumicello – Audax e S. Gottardo – Cormòns. Sulla carta non dovrebbero avere grosse difficoltà l’Azzurra, la Paviese e la Serenissima.
“Inizio in salita e già in debito con la fortuna!”
Azzurra – Villanova 2 – 1
Marcatori: 32’ Grattoni (V); 35’ Gambino (A); 40’ Spangher (A);
È partita l’ennesima avventura, nostra e di migliaia, anzi milioni fra giocatori, dirigenti e altro, che mettono al servizio di società e squadra il proprio lavoro e impegno, valori soprattutto espressi, anche se in maniera tutt’altro che assoluta, nel contesto del nostro calcio dilettantistico. Continua anche quella de “Il Foglio BiancoVerde”, settimanale senza troppe pretese nei modi e contenuti, ma che ha il merito della costanza e di festeggiare il suo 9° anno di attività. Sin d’ora ci scusiamo per eventuali errori nelle notizie, nelle dimenticanze di fatti e persone, quelli odiosi grammaticali che si evidenziano solo alla mattina del martedì, a mente fresca, ma che hanno la giustificazione della fretta, certamente non determinati da preconcetti o cattiveria.
Il Villanova di quest’anno si presenta con 26 giocatori nella rosa, tra cui più di qualc’uno a disposizione in caso di necessità. Squadra che si può definire interessante, considerata l’auspicabile simbiosi fra esperienza e apporto giovanile. Poche le modifiche della squadra dell’anno scorso, capace, nonostante l’impegno economico nullo (prescindendo dalle spese di gestione gravose su un campo non comunale), di competere alla pari con le altre, e raggiungere i primi passi dei play off. Merito al merito, va detto che la nostra compagine nella scorsa stagione ha concluso la propria avventura, nonostante intoppi non derivanti dalla propria volontà, nei play off, con quello aggiunto del 13° posto assoluto nei dilettanti regionali nella coppa disciplina. Le defezioni rispetto alla scorsa stagione sono solo due; entrambe conseguenti ad impegni personali dei giocatori; Simone Mocchiutti e Manolito Franco.
I nuovi arrivi sono: Bevilacqua Samuel (Calcetto), Gallo Marco (Moraro), Grattoni Denis (Medeuzza), Soberli Luca (Virtus Corno), Todone Ivan (Medeuzza).
Rosa di giocatori ampia dunque, ma che già si assottiglia alla vigilia della prima di campionato con il forfait di Manuel Tuan (frattura del maleolo della caviglia), Ettore Tamai (contusione al polpaccio) e Mauro Carlini (risentimento muscolare); praticamente tutti i terzini della squadra, che alla prima contro l’Azzurra non hanno potuto dare il proprio contributo. Ai claudicanti Soberli e Montina, va aggiunto l’infortunio di ieri a Bevilacqua (menisco o legamenti?).
Il Villanova esce dalla Coppa Regione dopo un buon pareggio (2 a 2) a Pradamano, un pari senza reti in casa contro il Cormòns, ed una sconfitta a Pavia dopo una buona ripresa.
Partita difficile quella contro l’Azzurra di Gorizia, che vede di fronte una delle squadre pretendenti alla vittoria finale. A dire il vero queste sono molte, la stampa che ignora la terza, da tempo ci segnala le sicure vincitrici come il Moimacco, Cussignacco, Aiello, Paviese, Serenissima, Azzurra, Cormòns e altre, tanto da essere gratificati dal fatto che in terza non si può retrocedere. Certo si tratta di un girone difficilissimi, in cui si trovano ben sei squadre che nella passata stagione hanno avuto accesso ai play off.
L’Azzura non ha bisogno di troppe presentazioni; squadra completa e “marpiona”, tanto che tra quelli che hanno più corso è stato il massaggiatore della squadra ospite; squadra esperta e furba con un Villani in più (per gli avversari).
Ma è il Villanova che parte in azione con Vizzutti – Ladu – Vizzutti per la testa di Grattoni, ma la sfera è leggermente alta. Al 8’ ancora Grattoni che sfiora di testa il diagonale di Corgnali raggiunto dalla punizione di Montina. Un minuto dopo Spangher tira sul secondo palo e sfiora la segnatura. Al 12’ una punizione tesissima di Villani impegna il bravo Mocchiutti che salva di pugno. Al 19’ probabile fallo di rigore ai danni di Gambino, che l’arbitro Rupil non evidenzia. 32’ su corner dei biancoverdi la difesa avversaria rimette la palla sui piedi di Grattoni, che uccella Scordo con un tiro filtrante dal limite dell’area. Tre minuti dopo il pareggio. Fallo degli azzurri non segnalato dall’arbitro, l’azione prosegue con più di qualche giocatore biancoverde fermo a protestare, che continua con un errore difensivo che permette a Gambino d’insaccare in rete con tutta la tranquillità. Lo stesso, due minuti dopo, si rende protagonista dell’ennesima spallata senza palla, l’arbitro sorvola e lui s’invola fermato dal nostro Todone in un obbligato fallo da ultimo uomo. La partita per gli ospiti si fa in salita. Al 40’, Spangher lesto e veloce, s’incunea nella difesa avversaria e porta in vantaggio la squadra di casa. Al 42’, a determinare che non era giornata, Montina impatta la punizione sulla traversa. Al 5’ della ripresa una punizione di Gambino carambola fra il palo e Mocchiutti che devia in angolo. Al 7’ rete annullata per evidente fallo all’Azzurra. È bravo, al 10’, Mocchiutti a parare un tiro di Speranza che buca la propria difesa. Al 15’ punizione tesa di Montina a colpo sicura, ma a portiere battuto è l’avanti Grattoni Emiliano che ferma involontariamente la rete del giusto pareggio. Al 25’ Corgnali sulla linea della porta rinvia un colpo di testa ravvicinato del giovane Pittino. Al 40’ Sellan, spesso a terra, ottiene un rigore dall’arbitro, che Speranza si fa parare dall’ottimo Mocchiutti. L’ultima azione vede i colori biancoverdi di Zanin scendere in percussione quasi tutto il campo, passare la sfera a Di Lena che cincischia perdendo l’ennesima occasione per il pari.
Buona partita quella dei biancoverdi, tutto sommato, dove un pari avrebbe messo il giusto suggello ad una partita tesa e giocata in equilibrio. La squadra c’è, ma al di là di qualche evidente problema di finalizzazione, si evidenziano momenti di poca concentrazione, e di mancanza della giusta grinta, determinazione e voglia, che fanno sempre la differenza. Ma a questo solo gli stessi giocatori possono metterci il giusto rimedio. Se ci credono!
Le altre – Il Cussignacco va a nozze contro il Donatello, squadra giovane formatasi in una sola settimana, ma il tutto si risolve dopo i primi 42’ di gioco. L’Audace di S. Leonardo soccombe contro il misterioso Aiello del Presidente Pinat Alfeo. La Paviese, forte certamente nell’attacco, fa fuori l’Audax con un rotondo due a zero. La Pro Fiumicello batte lo Strassoldo che termina in nove la partita. Nell’anticipo di sabato, si “mostra” il Moimacco che rifila ben cinque reti ai padroni di casa del S. Gottardo. Il Cormòns riperde in quel di Pradamano, contro l’interessante Serenissima di Comisso.
Il prossimo turno vede subito confrontarsi Aiello e Serenissima, Cormòns e Azzurra, Moimacco e Paviese. Mentre continua l’avvio soft del Cussignacco contro la Pro Fiumicello