asd Villanova

in campo per vincere!

2004 – 2005

È terminata una bella avventura !
Begliano – Villanova 2 – 1
È finita! Non brutalmente, perché di una bella avventura si è trattato. È terminata questa lunga appendice al campionato, che non staremmo a ripeterci, ridicola e dispendiosa, che poteva suonare la campanella del rompete le righe già quindici giorni prima, senza questa inutile trepidazione. Intervallo forzato, che senza cercare scuse nella sconfitta, ci ha visti con molti giocatori non al massimo della forma, e non hanno fatto testo le amichevoli vinte contro il Torre (5 – 1) e la Paviese (3 – 1), affrontare una, se non quella tecnicamente più forte del campionato, il Begliano. Il Miracolo a Villanova – parafrasando il grandissimo film di De Sica, quando il cinema permetteva ancora di sognare, dove i poveri che si sono appropriati delle scope degli spazzini della piazza si allontanano su di queste in volo, tra le nubi, sospinti dalla consapevolezza nella vittoria della giustizia e con la dignità che competeva loro,“verso un regno dove buongiorno vuol dire veramente buongiorno; a Est, dove nasce il Sole” – non è avvenuto. O forse sì! Questo spareggio ha rappresentato una delle fasi più importanti, espresse e ottenute sul campo, da quando la gloriosa compagine bianco verde non mise piede in seconda categoria. Non solo! Può dirsi la vincente di uno strano campionato, che poco interessa alla stampa e alla federazione; quello della squadra che niente è costata, è tanto ha ottenuto. Tolto ovviamente l’alto costo di spese strumentali (acqua, gas, elettricità, campo proprio, ecc.) e quelle della federazione, che poi ci tratta da ultimi dei moicani.
Pertanto è sincero e doveroso un ringraziamento a questi ragazzi che fino all’ultimo ci hanno creduto, ai giocatori tutti, da quelli che hanno giocato molto a quelli che hanno giocato poco ma sono rimasti a disposizione. Al Presidente Adriano Marton per quanto ci ha dato negli oltre trent’anni di presenza. All’allenatore Vanni Pizzamiglio, al suo collaboratore Ivano Mattiazzi, il massaggiatore Natale Gnisci, il guardialinee Giancarlo Mocchiutti, a Ettore e Marino Tamai che curano il campo, a Daniele Bolzicco, a tutti i ragazzi del chiosco, che a nome di quelli che dimentichiamo nominiamo, Davide Ermacora e Arnaldo Pizzamiglio, a quelli che ci hanno dato un contributo, e quelli che hanno contribuito con le pastasciutte offerte nelle partite interne a pubblico e squadre. Ai tifosi che ci hanno seguito con vantata maggioranza anche in trasferta; grazie! Un ringraziamento personale al capitano Simone Mocchiutti, che al termine della partita, interpretando anche il pensiero della squadra, ha detto: “Mi spiace Renzo, abbiamo dato tutto quello che potevamo!” praticamente, per me, la soddisfazione di una decina di partite da Coppa dei Campioni; per loro la dignità di esserci stati!
Partita persa, dunque! Forse giustamente. Però… Vi è sempre un però nel calcio, un però che va oltre la partita giocata, riempie la vigilia, il durante e il dopo. Ma non cambia il risultato, e per riempire il nostro foglio potremmo affermare, considerato che nel calcio non c’è la contro prova, che poteva finire altrimenti. Se al momento del rigore a favore della squadra di casa, deciso da un arbitro un po’ troppo indeciso, non si fossero scontrati il nostro generoso ma ingenuo Ettore Tamai e l’esperto e furbo Derman, ma ad essere ostacolato era il nostro Devis Dilena, ma con la furbizia del bomber triestino, che ad una manciata di minuti, dopo un guizzante dribbling tra tre avversari veniva agganciato da dietro ma in area non cadeva, forse non ci sarebbe stato il rigore per gli avversari, ma probabilmente uno a nostro favore. Ed il commento della partita avrebbe avuto presumibilmente un altro finale. Strano il calcio, neanche il fischio finale ferma la partita; perlomeno nelle sue supposizioni! La partita – avversari forti tecnicamente, praticamente tutti con un passato di qualche categoria superiore, avvantaggiati dal campo stretto che permette loro fraseggi poco dispendiosi, con avanti un grande De Marchi che smista, schiena alla porta, palle a destra e a manca, oltre al consueto Derman, ottime le fasce, e al centro sopratutti Schiraldi. Dietro tutt’altro che fulmini di guerra, però con ottimi piedi ed esperienza. Nei biancoverdi molti giocatori fuori forma, soprattutto le fasce. Di rilievo la partita, giocata comunque da tutta la squadra con buona determinazione, di Ancora e Mocchiutti, sopra le righe la prestazione del giovane Matteo Venica. Ed è lui al 25’ che salva sulla linea della propria porta. Al 30’ errore nel palleggio di Corgnali permette agli avversari di conquistare palla e metterla in diagonale; esce Davide Mocchiutti a vuota, la palla arriva sui trenta metri ai piedi di Pasiani che insacca. Ed è il primo dei regali. Al 35’ Schiraldi scheggia l’incrocio su punizione. Al 37’ fallo di mani netto che l’arbitro Sossi sanziona, con un certo ritardo, con un rigore. Grattoni ed è rete. Nella ripresa, di una partita bella e tutto sommato corretta, al 10’ salva Mocchiutti mettendo in angolo. Al 20’ la svolta della partita; il fallo di Tamai sul furbo Derman. Rigore che lo stesso realizza. Al 25’ Ancora sfiora la traversa su punizione. A due minuti dalla fine Di Lena rimane in piedi nonostante il fallo da rigore.
Tutto ciò, nel suo piccolo, considerando che la stessa è composta da miliardi di pagine; è storia. Perché questa continui serve il contributo di molte persone, con nuove voglie ed ambizioni!!
Renzo Furlano
“L’8 maggio spareggio play off: Begliano – Villanova!”
Aiello – Villanova 2 – 2
Dopo vari rinvii, titubanze, mancate informazioni, (ufficialmente non si sa quando si gioca lo spareggio anche se siamo certi che sarà l’8 maggio), decisioni ambigue della federazione, finisce il campionato regolare. Ora la parola passa all’ingiusto spareggio play off, partita secca che non ammette ne repliche ne determina le giuste forze espresse durante il campionato. Tutto ciò per fare una partita in più, quando, e ci ripetiamo, si potevano fare gironi con 16 squadre! Poi la roulette russa del triangolare! Griglia per lo spareggio play off determinata all’ultima giornata, dunque; Cormòns (1) – Aiello (4), Begliano (6) – Villanova (0) e Torre (6) – Sagrado (0) *. In caso di parità dopo i 90 minuti, non ci sono supplementari ne rigori, passerà alla seconda fase la squadra meglio classificata nel proprio girone del campionato. Potremmo fare il giochino delle supposizione (e speranze!)anche se viene difficile perché non tutti i gironi sono terminati. A seguire l’elenco dei gironi con il numero delle squadre e le partite da giocare. A [13 - 2], B [13 - 2], C [12 = 0], D [13 - 2], E [12 = 0], F [11 - 2] È abbastanza chiaro che per 4 gironi il campionato regolare finirà l’8 maggio, obbligando gli altri due gironi alla sosta di domenica prossima, creando l’ennesima disparità. Rimane inoltre da chiedersi come il girone di Trieste, con il minor numero di squadre debba ancora terminare! Comunque il Villanova contro il Begliano, inserito in gara n° 14, se vince giocherà in casa (al momento, con le classifiche ancora da determinare) contro la vincente tra la 2° Blessanese (o Cussignacco) e 7° Brian (o Lestizza), poi contro chi esce vincitrice fra il 4° e 5° posto del girone triestino (Zaule, Montebello, Romana, S. Andrea). Praticamente più che un’innovazione sembra un pensiero macchiavellico a cui si può ovviare solo vincendole tutte!
La partita – chi si aspettava tra l’Aiello e il Villanova una partita tranquilla, determinata da calcoli in funzione spareggio, è rimasto deluso. È ovvio che la certezza delle prime di sapere da tempo di entrare comunque nei play, ma anche per le altre cinque escluse, ha tolto parte dell’interesse e determinazione nelle partite. Gli ospiti determinati a portare il risultato pieno a casa con buone giocate frutto di un maggior gioco di squadra, anche se si è visto troppo spesso il portatore di palla cercare appoggio mentre le fasce schizzavano in profondità, obbligandolo ad attraversare pericolosamente la orizzontale del campo alla ricerca di varchi; da aggiungere, ma forse non serve, l’atavica difficoltà nella realizzazione. Troppa poca freddezza sotto porta, fretta di “sbolognare” la palla, e l’area avversaria che sembra “scotti”, dove il giocatore di turno giunge in bella velocità, ma arrivato lì si ferma quasi dovesse chiedere il permesso per entrare! Gli avversari privi di coralità nel gioco hanno risposto con i singoli Macoratti, Giorgio Macuglia e Ciani (esagera nel voler coprire tutto il campo), ma soprattutto dell’ottimo e furbo Peressin. Quest’ultimo in coppia con il grande Bruno Macuglia (assente per la rottura legamenti posteriori del ginocchio) formerebbe un attacco altamente pericoloso. Al 15’ Ancora vede e serve Bulfoni che con un rasoterra mette dentro per Ladu che cilecca il tiro da ottima posizione. 30’ ancora Bulfoni, che ha avuto a disposizione molte palle spesso giocate con troppa fretta, mette nel mezzo per Ladu che si sposta sulla sinistra portandosi dietro due difensori, lasciando lo spazio per Grattoni che libero insacca alle spalle di Simeoni. Il pallino del gioco è sempre in mano ai bianco verdi, che con troppa difficoltà arrivano al tiro. Al 45’ancora Bulfoni dopo una bella discesa in ottima posizione di tiro spara alto. La ripresa inizia con una doccia fredda per gli ospiti. 1° minuto di gioco; calcio di punizione ribattuto, riprendono gli avversari con una palombella che salta la difesa ferma in attesa del fischio dell’arbitro per fuorigioco, ed è lesto e furbo Peressin a controllarla e metterla in rete. Partita giocata ad un buon ritmo. Al 6’ i bianco verdi di nuovo in vantaggio. Grattoni lanciato a rete viene messo giù in area. Calcio di rigore che lo stesso attaccante realizza spiazzando Simeoni. Giusto il tempo per qualche sortita di Ancora e compagni che arriva il pareggio. Calcio di punizione dal limite di Giorgio Macuglia che s’infrange sulla barriera riprende palla e la scaglia nuovamente verso la porta di Bastiani per depositarsi, dopo aver rimbalzato su qualche gamba, in rete. Cerca di premere con maggior vigore il Villanova peccando della dovuta lucidità. 29’ Ancora serve bene Vizzutti, che tutto libero dal vertice dell’area piccola spara fuori sfiorando il secondo palo. Al 31’ bell’azione corale tutta di prima degli ospiti; Vizzutti – Ancora – Mocchiutti – Venica, con tiro al volo del giovane biancoverde che il portiere avversario para.
Gli altri
L’ha vista dura il Villa contro lo Strassoldo, ma grazie alle reti di Rodar, Chersin, Snidar (capocannoniere con 24 reti) e Zuppel (2), si porta a casa la 18a vittoria stagionale, oltre a tre pareggi e una sola sconfitta, ricordiamo ad opera del Villanova. Il Torre sotto di due reti, reagisce e batte il Begliano, che alle doppiette casalinghe di Braida e Gregorat, rispondono con De Marchi, Pizzignacco e il solito Derman (22 reti). Vince l’Audax il derby contro l’Azzurra che non è riuscita a rifarsi del pesante 5 a 1 casalingo subito all’andata. Vittoria facile del Cormòns che va a segno con Praino e i giovani Longo e Persoglia, poi amministra il risultato. Risultato sorprendente a Sagrado dove i locali opposti al Mladost, sotto di una rete riescono a pareggiare le sorti solo a una decina di minuti dalla fine con Ferrara.
“Un’altra sconfitta!”
 Villanova – Sagrado 1 – 3
Causa malessere, l’uscita settimanale è sensibilmente ridotta! Mi scuso con chi legge.
Seconda sconfitta consecutiva, cinque punti in sei partite, è tutt’altro che da squadra da play off. Prestazione opaca come quella contro il Torre, e non può fare testo la mancanza di due centrocampisti titolari. In maniera limitata lo può la giornata no del pur bravo arbitro Rupil; tutto suo il rigore che spiana la strada al Sagrado, e contemporaneamente taglia le gambe alla squadra di casa. Rigore che ha stupito non solo i giocatori bianco verdi, ma anche quelli ospiti, per non dire il pubblico numeroso di entrambe le formazioni. Solitamente il pubblico di parte grida al presunto rigore quasi prima dello scontro; ieri nulla, il silenzio più totale interrotto dal fischio e dal dito di Rupil che indicava il rigore. Ora la strada del Villanova si fa tutta in salita e deve trovare il giusto sbocco nell’ultima partita ad Aiello. Tolto dalla mischia il Villa già campione da tempo, rimane da giocarsi la piazza a tutte le sei squadre che vanno ai play; dove le prime tre affrontano in casa le altre. Stando così le cose, gli abbinamenti sarebbero: Cormòns – Aiello, Begliano – Villanova, Torre – Sagrado. Ma le partite del prossimo turno che vedono quattro squadre dei play scontrarsi fra loro potrebbe modificare completamente la griglia. Avvantaggiate sembrerebbero Cormòns opposto al Folgore, e Sagrado al Mladost. Ai biancoverdi per rimanere alla sesta piazza basta un pari, andando poi a giocarsela, non si sa quando, a Begliano. Forse meglio a questo punto andare a fare un brutto scherzo in quel di Cormòns, meglio di tutto lasciare al campo il verdetto senza calcoli che nel calcio di rado danno esiti precisi. Parte il Villanova con una rimessa laterale che Bosco prolunga di testa per una bella girata al volo di Bibalo che finisce fuori di poco. Al 15’ mischia in area bianco verde, entrata fallosa degli avanti isontini che realizzano, ma Rupil fischia fallo prima che la palla oltrepassi la porta difesa da Mocchiutti. 32’ il rigore di cui sopra che segna l’intera partita. A realizzarlo ci pensa Ricupero. Al 47’ fallo su Bosco che avviene un metro dentro l’area, ma che l’arbitro fa retrocedere con una punizione dal limite che Tuan spara fuori. Inizia la ripresa sulla falsariga dei primi 45 minuti; da ambo le parti giocate lente e prevedibili con improvvise accelerazione degli attaccanti, che soprattutto da parte isontina hanno dato filo da torcere alla difesa opposta. Al 7’ un diagonale viene prolungato nella sua corsa dalla testa di Bosco per quella Di Dio che ad un passo si fa parare dal portiere. Al 15’ contropiede di Ricupero che mette dentro un bel rasoterra per Sergio che aspetta l’uscita di Mocchiutti per infilare il pesantissimo 2 a 0. Non è finita qui! Al 21’ Zanin prende palla ed avversario in area, per Rupil è rigore che Franceschinis realizza. Al 35’ accorcia il Villanova con Di Dio che mette la punizione a Bulfoni il quale finta, raccoglie Corgnali e deposita a fil di palo. Cerca di ripetersi su punizione al 45’, ma ci arriva con le punta delle dita il portiere.
Gli altri
Il Villa non stanco di vincere si ripete contro il Mladost. Le reti del solito Macuzzo e del juniores Longo permettono al Cormòns di vincere l’anticipo di sabato (ma non era vietato fare anticipi nelle ultime tre partite? Il nostro compreso!) contro l’ostico Strassoldo, permettendo ai ragazzi di Pontel di rimanere in seconda piazza. Grigio rossi tallonati dal Begliano che con le reti del solito Derman e di Solidoro fanno fuori l’Aiello. Il Torre non ce la fa a superare l’Azzurra a Straccis mettendo in pericolo la quarta piazza, nonostante i molti e vani tentativi di andare a rete, e al rigore sbagliato da Tosorat . In un incontro equilibrato tra i padroni di casa del Folgore e l’Audax, ha la meglio la compagine goriziana.

“Pessimo anticipo!”
Torre – Villanova 2 – 0
Dopo la lunga sosta durata un mese, dovuta a eventi più o meno contingenti e certamente gestiti con fretta dalla Federazione Calcio, con questo “strano” anticipo, il corto campionato volge alla fine. Strano, perché le molte assenze nelle file bianco verdi, hanno fatto si che in panchina ci fossero solo due giocatori, Ladu e Corgnali, entrambi appena rientrati da una malattia (assente pure il massaggiatore Natale). Considerazione, questa che non deve servire a giustificare l’opaca prova del Villanova, e non può dimostrare neanche che al completo il risultato poteva essere diverso. Può certamente far riflettere sull’uso degli anticipi, nei suoi tempi e modalità. Tolto questo “sassolino” due parole al campionato. Più volte e in varie parti abbiamo detto e sentito critiche su come è strutturato. Molto corto, quando si poteva fare gironi da 16 squadre come nelle altre categorie, con un finale di play off, che per qualche squadra comporterà certamente una beffa dopo un campionato onorevole. La brevità del campionato corrisponde anche ad un minor introito economico dovuto a 4 partite casalinghe in meno; entrate importanti, e quasi uniche per una squadra di 3a categoria. Il Villanova, forse lo sappiamo da troppo tempo, andrà comunque alla partita spareggio con una del proprio girone; ora si gioca per determinare il campo e l’avversaria. Il fatto di giocare i play è certamente onorevole per i bianco verdi, partiti senza alcuna pretesa se non quello di fare il meglio possibile, e soprattutto senza un Euro d’investimento. E ciò è importante per il proprio bilancio economico, e anche perché si è creato una rosa di giocatori tutto sommato giovane e affiatata, che ha un futuro nei prossimi campionati. Certo, che conoscendo le potenzialità della squadra, buona tecnica e buona determinazione anche se spesso altalenante e la rosa solitamente ampia, poteva portarci ad ambire a qualcosa di più. L’inizio pessimo (5 sconfitte consecutive), cali di determinazione, qualche attimo di sfortuna, ma soprattutto la difficoltà si realizzazione non hanno permesso, non il preventivato, ma lo sperato!
Ma andiamo al giocato. Partita importante sia per la posta in palio, la 4a posizione, che per la sportiva simpatia che ormai lega le due compagini, nonché per la voglia di ribadire da parte del Villanova la buona tradizione negli scontri diretti, e quella di ribaltarla per i padroni di casa. Primo tempo con il pallino del gioco del Villanova; ripresa con gli stessi nel “pallone”. Se fossero andate in rete le occasioni di Mocchiutti e Di Lena, forse il commento sarebbe diverso, ma ciò non è successo pertanto vogliate gradire questo. Al 8’ Mocchiutti lanciato ottimamente da Bibalo da ottima posizione centrale con il solo portiere ad ostacolarlo dalla rete, mette clamorosamente di piatto a lato. Ribatte a pochi minuti l’ottimo Gregorat spedendo la sfera a lato. Centrocampo in mano ai bianco verdi. Palombella di poco sopra la travrsa di Franco. Al 25’ Di Lena si lascia scorrere la palla di lato, ma cilecca letteralmente il tiro. Occasionissima. Replica con un colpo di testa Tarlao. La ripresa vede salire i padroni di casa, con il contemporaneo calo degli ospiti. Calo soprattutto fisico, con Di Dio claudicante e Mocchiutti con i crampi, che non ha potuto trovare le giuste sostituzioni. Al 6’ uscita sbagliata di Bastiani che permette agli avversari un primo tiro che va fuori bersaglio, la palla rimessa in gioco sui piedi degli avversari da loro la possibilità di un secondo tiro che Tamai “para” sulla linea di porta. Rigore e ammonizione, che poteva comportare qualcosa di più, al nostro difensore. Tira Gregorat che spara incredibilmente alle stelle.al 14’ ottimo contropiede del Torre che con tre velocissimi passaggi porta Tarlao al limite dell’area che batte Bastiani con un preciso pallonetto. La partita assume momenti non proprio da manuale del calcio, tant’è che la sfera giostra in preda a crisi d’identità un po’ ovunque, eccetto che in qualche movimento logico e pensato da una delle due squadre in campo. A proposito, l’arbitro prima dell’inizio della partita insieme ai due capitani, ha fatto un sopralluogo al campo che soprattutto ai lati presentava notevoli pozzanghere, e l’eventuale rinvio sarebbe stato, non per le due compagini, ma per la Federazione, un’altra beffa. L’arbitro a sua volta, colpito, nonostante la giornata fredda e piovosa, da torpori primaverili è riuscito a sbagliare quasi equamente per entrambe le squadre. Quasi, visto la “svista” dei falli da rigore ai danni di Ladu e Ancora! Al 30’ Rossi in velocità raggiunge il fondo e mette dentro un rasoterra che Tosorat manca. Non così Gregorat al 32’, che raccoglie una palla che Bastiani non fa sua e lo punisce mettendo la palla in rete. Raddoppio eccessivo nel risultato che taglia le gambe agli ospiti. Ancora non si da per vinto e in azione personale penetra nella difesa avversaria, e questa volta a “tagliare” le gambe con un fallo da ultimo uomo e il libero Cossar. L’arbitro, risvegliato con questo ultimo sussulto dei bianco verdi, assegna solo un calcio di punizione senza punire oltre il giocatore avversario. La partita termina come consuetudine nel chiosco.
Gli altri
Il Begliano esce solo con un pari da Gorizia contro l’Audax, dopo una partita non esaltante, che ha visto gli ospiti fallire tre ghiotte occasioni.
Lo emula il Cormòns che pareggia contro il Villa, in quello che qualche partita fa poteva essere uno spareggio per la promozione diretta. Apre le marcature il solito Snidar; una punizione del juniores Longo permette a Scoccai di pareggiare le sorti. L’Aiello largo sul Mladost, con Macuglia, Bergamin, Boz e Peressin in rete.
Lo Strassoldo ferma il Sagrado sul pari. Anche se il risultato finale si conclude con un nulla di fatto le occasioni di rete sono state molte da ambo le parti. Allo Strassoldo che sbaglia un rigore e colpisce una traversa, rispondono i locali con diverse palle gol sciupate, e soprattutto, con il rigore sbagliato da Franceschini a pochi minuti dalla fine. L’Azzurra batte il Fulgore fuori casa appaiandolo in penultima posizione!
“Ritorno alla vittoria, ma…”

Villanova – Folgore 2 – 0

Marcatori: 20’ Mocchiutti, 25’ Ladu
I biancoverdi, dopo aver racimolato la pochezza di due punti in tre partite e realizzato una sola rete, ritorna alla vittoria. Partita certamente non bella, con un divario tecnico notevole fra i padroni di casa e gli ospiti, che però sul campo non è emerso escludendo il risultato rotondo. La colpa del Villanova; troppo spesso si adegua al gioco avversario rinunciando ad imporre il proprio. Bianco verdi che non solo dovevano invertire la rotta negativa delle ultime uscite, ma per orgoglio (ribaltare l’ingiusto risultato dell’andata) e per classifica (per rimanere nelle alte sfere…) dovevano fare proprio il risultato. Pertanto il fardello psicologico era notevole, e si è visto!
Al 7’ ottimo cross di Vizzutti con difficoltà sbroglia la difesa. Gli ospiti replicano con palle catapultate dalla difesa per le scorribande di Bonutto che mettono apprensione, ma non creano pericoli reali alla difesa di casa. 12’ punizione di Ancora pennellata per Bosco che arriva solo con la punta mettendo a fil di palo. 30’ punizione di Bonutto che Mocchiutti sventa con i pugni. 44’ l’arbitro incomprensibilmente annulla per fuorigioco una rete di Bosco. Un minuto dopo è Mattiazzi in posizione favorevole che allunga troppo la palla per la presa del portiere avversario. Al 47’ tiro – cross di Vizzutti che fa la barba al palo. La ripresa inizia con il Folgore più intraprendente, giocando sui due uomini di maggior tecnica, Cimenti Cristian nella prima frazione (ottimi piedi, il fisico un po’ meno) e di Tacco Giorgio nella ripresa. 2’ discesa di Cimenti per la testa di Tacco, la palla esce. 5’ controllo di petto e tiro a fil di palo di Bonutto. Al 10’ Franco si prodiga in una bella quanto infruttuosa discesa. Al 20’ il neo entrato Mocchiutti raccoglie di piatto il calcio d’angolo calciato da Bibalo e deposita in rete la palla del vantaggio. Gli ospiti soffrono particolarmente i traversoni da fondo campo, e si vedono pochi minuti dopo raddoppiare con Omar Ladu che di testa raccoglie uno di questi. Attaccante, quello biancoverde, che nelle poche frazioni di partite giocate, ha dimostrato acume tattico e senso della rete andando a segno ben nove volte. Dilaga il Villanova, più come possesso della palla che per le poche occasioni create, risponde il Folgore con una traversa al 40’. Null’altro oltre ai tre importantissimi punti incamerati dai biancoverdi.
Le altre
Vola il Villa verso il lungamente inseguito traguardo della promozione in seconda categoria, a cui vanno i nostri complimenti. Una mezza rovesciata di Padrone da i tre punti alla squadra del Villa che la portano in seconda categoria. Con la doppia segnatura ad opera di Feresin e di Macuzzi il Cormòns, in una non brillante partita contro l’Audax, reagisce alle ultime prestazioni negative e si mantiene in corsa per la seconda piazza. Sbaglia una caterva di occasioni il Begliano opposto al fanalino Mladost, ma alla fine incamera tre punti con le reti di Schiraldi, Bacchetta e del solito Derman. Le reti di Ballerino e Fabio Sergio danno invece i tre punti al Sagrado che così batte e supera l’Aiello in classifica. Nulla di fatto fra lo Strassoldo e l’Azzurra, quest’ultima con un altro risultato positivo, in una partita che non poteva dire nulla alla classifica
La situazione
Ora vista la vittoria anticipata del Villa, scartate le pretese per la prima posizione, si guarda ai play off. Ci ripeteremo dicendo che la quantità e le modalità di questa appendice di campionato non è giusta. Che non recupera le entrate perse in un campionato corto, e che poteva essere giocato a 16 squadre, perché a goderne sono solo, e per un certo verso troppe, sei squadre (nel girone di Trieste quasi tutte). Mentre, visto il ritardo con cui è iniziato il campionato corto della terza, e la sua anticipata conclusione, si poteva optare per soluzioni che non prevedessero partite secche e triangolari troppo punitivi, persa la prima diventa difficile recuperare. A scapito delle prime squadre in classifica, che alla fine di un’ottimo campionato, in una partita possono perdere l’intera stagione contro una squadra con una dozzina di punti in meno in classifica! Inoltre da tempo il campionato è finito, dividendosi in due tronconi; in fondo quelle non hanno più nulla da dire, sopra le squadre che fanno i calcoli per i play. Ora come ora il Villanova se la giocherebbe in casa contro il Torre, per miglior differenza reti. Ma fino alla fine tutto è possibile, vista anche il ruolino difficile dei biancoverdi che li vede affrontare nel finale di campionato; fuori casa il Torre e l’Aiello; in casa il Sagrado, tutte compagini che lottano per i play off. Sulla carta difficile, ma per fortuna si gioca su un’altra superficie! Andando con ordine la partita clou non è più Villa – Cormòns, anche se gli amici oltre il Judrio dovranno stare attenti al Begliano che si scontra con l’Audax; ma Torre – Villanova. Al simpatico e sportivissimo Emiliano Montina, dico che le “bestie nere” nel calcio non esistono. O forse si? Facile per l’Aiello sul Mladost e (forse) per il Sagrado sullo Strassoldo. Fuori dagli interessi della classifica Folgore – Azzurra.
Renzo Furlano
“Un pari impari!”

Villanova – Azzurra 0 – 0

Il Villanova sciupa l’ennesima ghiotta occasione per conquistare una posizione di classifica privilegiata in vista dei tanto agognati spareggi per i playoff; infatti, davanti al discretamente cospicuo pubblico amico, si fa imporre il pari dall’Azzurra di Gorizia, squadra che si barcamena nei fondali della classifica e che è apparsa solo una bruttissima copia della bella formazione vista l’anno passato, tra l’altro privata pure del suo miglior elemento (Speranza, out per un intervento odontoiatrico). Il Villanova ha mantenuto per tutto l’incontro il pallino del gioco ma non è riuscita a concretizzare questa superiorità, nonostante mister Pizzamiglio abbia fatto ricorso a tutte le forze che aveva a disposizione tra campo e panchina. Il primo tempo è stato sicuramente più vivace e ricco di emozioni, mentre nel secondo tempo un po’ l’appannamento (forse dovuto al primo vero caldo della stagione), un po’ la precipitazione e un po’ di arrendevolezza l’hanno fatta da padroni, impedendo al Villanova di creare le giuste palle gol. Non determinante (forse) ma altrettanto non trascurabile la condotta di gara dell’arbitro, Brandolin della sezione di Cormòns, che con fischi quanto meno discutibili e con la mancata concessione di un sacrosanto rigore ai danni di Ladu nel primo tempo, ha incanalato la partita su dei binari ben precisi…
Il primo tempo vede i Biancoverdi partire bene e premere sull’acceleratore. Al 12’ doppia conclusione di Mattiazzi e Di Lena dall’area piccola neutralizzata dalla difesa goriziana; al 20’ bella incursione di Bibalo ed Ancora sulla fascia destra con cross nel mezzo e chiaro intervento da rigore su Ladu che si stava accingendo a girare nella porta sguarnita: nulla di fatto… 25’ altra bella azione dei biancoverdi conclusa da Di Lena con un colpo di testa di poco alto sulla traversa. L’Azzurra nel frattempo conquista un paio di calci d’angolo senza però mettere mai in serio affanno la retroguardia del Villanova. Sull’altro versante i biancoverdi sono ancora pericolosi al 33’ quando è il turno del libero dell’Azzurra di sbrogliare di testa una situazione piuttosto pericolosa; al 37’ bel fraseggio Di Dio-Di Lena-Mattiazzi-Mocchutti con il capitano che, ben servito, non aggancia perfettamente il pallone da posizione favorevolissima e permette il recupero della difesa dell’Azzurra. Al 40’ è Ladu che, imbeccato da Ancora su calcio piazzato, arriva leggermente in ritardo sul pallone spedendolo a lato di poco. La ripresa, come già detto, si svolge sullo stesso copione del primo tempo ma con meno situazioni degne di nota. L’Azzurra impegna Mocchiutti in un paio di uscite la limite dell’area; il Villanova ci prova da lontano con Bibalo; è poi il turno di Ancora di addentrarsi in area, in seguito ad un ben riuscito schema da corner, ma battere debolmente verso la porta avversaria; sul finire di tempo è Bosco che spara alto da 20 metri. Tra le note, da registrare una rete annullata a Bosco per fuorigioco a 5 minuti dalla fine: forse l’unica decisione importante presa correttamente dall’arbitro… . Si chiude così il capitolo Azzurra e si apre il fascicolo Folgore, squadra che il Villanova incontrerà nel recupero di domenica con (ne siamo certi) una carica in più: bisogna che i ragazzi di Pizzaniglio e Mattiazzi riscattino le ultime prove sotto tono e riprendano la marcia verso il terzo posto. Inoltre sembra che a Villanova non abbiano ancora digerito la sconfitta dell’andata e siano pronti a dare tutto per ristabilire le giuste gerarchie. Stay tuned…
“Partita tragicomica”

Audax – Villanova 1 – 1

Marcatori: 39’ Mattiazzi; 90’ Bernardis
Il Villanova esce dalla trasferta sul campo di Baiamonti con un punticino che sta molto stretto alla formazione guidata da mister Pizzamiglio (e dal suo utilissimo vice, Ivano Mattiazzi, che svolge un lavoro preziosissimo soprattutto durante la settimana). Ci si potrebbe soffermare a lungo sui perché e i per come di questo risultato, snocciolando dati, impressioni, commenti e giudizi che mai come quest’oggi appaiono non indispensabili. La verità è che nel calcio (e chi ha giocato, soprattutto a certi livelli, lo sa benissimo…) di queste partite se ne sono viste a bizzeffe: ci sono sempre state e, ne sono sicurissimo, continueranno a vedersi anche nel prossimo futuro. Non sempre chi meriterebbe i tre punti li porta a casa, non sempre chi gestisce la partita in tranquillità per ottanta minuti vede i propri sforzi premiati, non sempre chi tira di più in porta ed impensierisce il portiere avversario alla fine esulta. Il Villanova, almeno questa settimana, è rimasto vittima di una delle più severe e verificate regole del calcio: chi sbaglia paga. Poi si può pagare più o meno a caro prezzo. Oggi i biancoverdi hanno pagato pesantemente l’unica disattenzione difensiva (volendo essere pignoli la seconda, ma non di più!) e le numerose palle gol sciupate, tornando a casa con due punti in meno del previsto e del meritato, subendo il pareggio in contropiede al novantesimo. Ma tant’è. Ed onestamente (per lo meno esprimo il mio personale pensiero) non credo che questo risultato possa giustificare l’apertura di processi sommari, di epurazioni o punizioni corporali per chi ha reso di meno o ha sbagliato un passaggio in più. Di sicuro c’è tanta amarezza, in primis tra i giocatori e lo staff tecnico, ma questo sentimento di rabbia deve essere incanalato nei giusti binari ed utilizzato per migliorare, migliorarsi, mascherare le pecche proprie e della squadra. Isterismi e provocazioni appaiono inutili e quanto meno fuori luogo. Ma per meglio chiarire di cosa stiamo parlando passiamo alla cronaca (che ritengo essere piuttosto fedele) della partita. Già al 2’ minuto Di Lena si rende pericoloso ma il portiere dell’Audax risponde con un autentico miracolo deviando di quel tanto il forte tiro per fargli finire la corsa sulla traversa. Al 6’ è Mattiazzi che si inserisce centralmente ma al momento del tiro scarica l’incombenza a Bibalo, il quale spedisce a lato. Al 9’ è Franco che serve centralmente Di Lena il cui tiro è però contratto in angolo. Al 18’ l’azione più bella dei padroni di casa che organizzano un’efficace ripartenza con Forchassin che salta in velocità la difesa avversaria ma incrocia troppo il tiro, che sfila a lato di poco. Al 20’ è il turno di Bulfoni che spara di controbalzo dal limite ma la traiettoria risulta troppo centrale. Al 24’ la squadra di casa prova a respirare e Bernardis fa partire un tiro secco da 25 metri, ma l’alzo è decisamente sbagliato. L’ultimo quarto d’ora del primo tempo è un monologo del Villanova, se non proprio nel gioco almeno nelle occasioni: al 30’ una bella azione corale dei centrocampisti biancoverdi porta al tiro dal limite Mocchiutti che, però, non inquadra la porta. Al 37’ Tamai, sugli sviluppi di un corner, incorna a lato. Al 39’ Mattiazzi corona la sua buonissima prestazione con la soddisfazione della rete del vantaggio: Grattoni lavora insistentemente il pallone e crossa al centro per il giovane attaccante, che è abile a beffare Zotti con un calibrato colpo di testa.
Al 44’ si verifica l’unica disattenzione difensiva del Villanova nel primo tempo, un’azione degna della Gialappa’s prima maniera e in quanto tale molto difficile da raccontare: rinvio sbilenco di Bastiani che Bulfoni corregge goffamente di testa nel verso sbagliato, attivando involontariamente Morassi che serve abilmente in profondità (unico gesto apprezzabile di tutta l’azione…) Forchassin il quale, solo davanti a Bastiani, lo supera con un tiro così lento che permette il recupero del solerte Tuan che prontamente spazza; ma l’azione non è finita dato che il rinvio affrettato di Tuan finisce sui piedi dell’incredulo Forchassin, con Bastiani ancora a terra. Risultato? Porta spalancata e palla a lato di tre metri… Inizia il secondo tempo: al 6’ grandissima azione personale di Franco che si beve mezza difesa avversaria ma al momento di concludere scivola davanti al portiere avversario (triste presagio…). Al 7’ è ancora Tamai che di testa sfiora il gol di un’inezia. Al 24’ un tiro fiacco del vivace Morassi è facilmente neutralizzato da Bastiani. Al 25’ Di Lena si gira bene dal limite e conclude verso l’angolo basso alla destra di Zotti, ma il tiro è troppo lento e permette all’estremo difensore dell’Audax di fare bella figura. Al 26’ Vizzutti calcia in corsa ma la palla va alta di pochissimo. Al 34’ il secondo indizio dei funesti presagi: cross di Vizzutti per Di Lena che addomestica in area e tira ma la conclusione (a portiere battuto) è stoppata da un difensore, sulla ribattuta è abilissimo Ladu a tenere vivo il pallone e a concludere in girata: palla clamorosamente sul palo! Al 38’ un episodio che ha fatto discutere nell’area del Villanova: cross dalla destra per Caggiula che tenta di ingannare arbitro e Bastiani correggendo a rete di mano. Rete annullata ed ammonizione: ma il regolamento non contempla il cartellino rosso in questi casi? Tra il 43’ e il 45’ l’amaro epilogo dell’incontro per i biancoverdi. Di Lena fa 60 metri di corsa, dribbla l’unico avversario rimasto ma, solo davanti a Zotti, ignora i compagni meglio piazzati e calcia debolmente su di lui. Sulla susseguente ripartenza dell’Audax il Villanova si fa trovare sbilanciato e Bernardis, in seguito ad un bell’incrocio da parte degli avanti goriziani, si trova solo soletto davanti a Bastiani beffandolo con un tiro tra le gambe. Finisce uno a uno; sarà per la prossima. Ulteriori commenti appaiono superflui…
Alessio Di Dio

Il Villa allunga sul Cormòns sconfitto a Sagrado.
Una doppietta di Snidar al Folgore da alla capolista un vantaggio di ben 8 punti sullo squadrone di Pontel, margine ragguardevole visto che mancano solo 5 partite al termine. Sconfitto il Cormòns a Sagrado; manca la segnatura Macuzzi non Recupero dal dischetto del rigore. Poi l’estremo Feresin salva ripetutamente i padroni di casa. Di misura, e sotto la neve, il Torre batte il Mladost con rete di Zerbi. L’Azzurra cede solo in extremis a Bonazza che da i tre punti al Begliano ormai in corsa solo per i play. L’Aiello batte con due reti lo Strassoldo; Peressin e il rigore del rientrante Bruno Macuglia battono lo Strassoldo rimanendo saldamente nei play off. Prossimo appuntamento con un interessante Villa – Sagrado. A seguire un bel Cormòns – Aiello. Partita accesa tra Strassoldo – Torre. Il Begliano tranquillo contro il Folgore. Non per palati fini Mladost – Audax. Dopo la partita di ieri, No comment su Villanova – Azzurra.
“Il Villanova altalenante trova la sconfitta a Begliano!”
Begliano – Villanova 1 – 0
Marcatori: 30′ Derman
Ennesima prestazione contraddittoria dei biancoverdi sullo stretto campo di Begliano (tanto che a qualcuno, considerata la predominanza di spettatori from Villanova, sembrava di giocare in casa), ad ulteriore testimonianza del campionato particolarmente altalenante della squadra di mister Pizzamiglio. Se è vero che nove successi negli ultimi undici incontri non sono uno score proprio da disprezzare, è altresì vero che i biancoverdi erano attesi a Begliano alla cosiddetta “prova del nove”, per meglio capire le aspirazioni e le reali capacità della squadra. Il bilancio è stato nel complesso fallimentare: la squadra è uscita dal campo sconfitta per uno a zero, perdendo ancora un match decisivo, un incontro-verità. Purtroppo anche sul piano del gioco non si sono visti i miglioramenti sperati. Anzi, a detta di mister Vanni Pizzamiglio (raramente visto così alterato durante la gara e nel post-partita! n.d.r..), il Villanova ha perso o non ha saputo mettere in campo quelle che sono le sue caratteristiche peculiari e distintive: la grinta, l’aggressività, l’umiltà, l’attacco degli spazi e le veloci ripartenze, che fino ad ora hanno dato sicuramente più risultati del tanto reclamato e conclamato “bel gioco”. Insomma un Villanova che, nella ricerca di migliorarsi, si è snaturato andando a infrangersi in malo modo contro l’organizzazione di gioco e la maggiore voglia di imporsi messa sul campo dai padroni di casa. Ad un’analisi più attenta, però, la sconfitta non è stata propriamente una disfatta e non per forza deve essere foriera di cattivi presagi: i ragazzi in campo hanno espresso a tratti delle buone trame, impensierendo la retroguardia giallorossa, ed hanno subito le azioni più pericolose del Begliano solo nell’ultima parte della gara, quando si sono sbilanciati in avanti alla ricerca del pareggio. Inoltre le assenze di turno sono un biglietto di scuse quanto meno valido, se non proprio del tutto accettabile, e purtroppo stanno diventando puntuali come le tasse da pagare e nocive come le armi chimiche irachene: anche domenica sono venuti a mancare molti elementi importanti mentre altri hanno giocato in non perfette condizioni fisiche. Ok, abbiamo detto che la rosa è ampia e che il gruppo unito sa far fronte a molte difficoltà, ma giocatori come Mocchiutti, Carlini, Di Lena, Vizzutti oltre a Tuan, Bibalo, Franco, Di Dio e Bosco in campo in non perfette condizioni, non si regalano a nessuno, tanto meno alla terza della classe. La partita è stata intensa nel primo tempo, con il Begliano a fare gioco e il Villanova a ribattere in contropiede, ma avara dal punto di vista delle occasioni degne di nota. Al 12’ è Derman che apre le ostilità calciando debolmente verso la porta difesa da Bastiani, il quale si rifugia però in corner non azzardando la presa. A metà tempo il Begliano aumenta la pressione, mandando un po’ in confusione la retroguardia biancoverde (il centrocampo lo era già da qualche tempo…), ma non riesce a costruire azioni pericolose, a parte un paio di cross e un’incursione di Derman, stoppato in due tempi da Di Dio. Il finale di tempo, invece, vede la compagine di Villanova farsi più audace: al 42’ è Ladu che prova a finalizzare una bella azione tra Ancora e Corgnali, ma il portiere di casa si oppone; al 45’ è sempre la coppia Corgnali-Ancora a portare lo scompiglio nell’area bisiacca, con quest’ultimo che tira in diagonale senza fortuna. Il secondo tempo inizia da dove era finito il primo. Al 3’ Ancora scodella in area dove Ladu è bravo e sfortunato nell’incornata: palla fuori di poco. All’ 8’ punizione dal limite: calcia forte Zanin ma la traiettoria è troppo centrale. Iniziano ora a manifestarsi i primi cedimenti della retroguardia biancoverde, colpevolmente poco protetta dal centrocampo: al 16’ viene annullata una rete a Bonazza, per evidente fuorigioco su tiro incrociato dell’ottimo Moratti. Al 19’ Derman, in più che sospetto fuorigioco, spara incredibilmente a lato da favorevolissima posizione. Al 28’ azione di alleggerimento del Villanova: bel duetto sulla fascia sinistra (l’unica utilizzata durante l’incontro, date le non perfette condizioni fisiche degli occupanti quella di destra) tra Corgnali e Bulfoni, con quest’ultimo che scodella in mezzo e la difesa di casa che si salva in extremis. Al 31’ gli sforzi del Begliano vengono premiati: bella percussione di Moratti che tutto solo entra in area e calcia in porta, Bastiani (forse ingannato dal terreno) non blocca e Derman può appoggiare in rete il comodo vantaggio. Il Villanova si disunisce e subisce ancora. Al 36’ tiro a fil di palo di Vrech; al 38’ un errore di valutazione di Bastiani consegna a Derman un pallone quasi impossibile da sbagliare ma che, per fortuna, l’esperto centrattacco fa volare alto sulla traversa. Al 41’ è sempre Derman, stavolta con una pregevolissima conclusione volante, a spedire la sfera di poco alta sopra la traversa. Gli ultimi 5 minuti dell’incontro vedono il Villanova gettarsi avanti, perlopiù sospinto dalla forza della disperazione: al 43’ Grattoni è fermato al momento della conclusione, dopo un bel triangolo Corgnali-Bosco, mentre al 45’ si registra l’occasione più ghiotta e nitida dell’incontro, con Corgnali che calcia clamorosamente a lato un vero e proprio rigore in movimento. In conclusione: c’è ancora da lavorare sodo a Villanova e mister Pizzamiglio (non invidiamo di certo i suoi giocatori…) ha le idee molto chiare a tal proposito!
Alessio Di Dio

Superbi!
Terzi con la nona vittoria negli ultimi dieci incontri!
Strassoldo – Villanova 0 – 3

Marcatori: Grattoni, Di Lena, Bosco

Contrordine compagni: il Villanova è vivo più che mai! Dopo la a dir poco scialba prestazione contro l’ultimissimo (ma non derelitto) Mladost, che aveva fatto registrare alla voce “attivo” unicamente due punti (con la vittoria di ieri sale a 5), l’anticipo di campionato vedeva i biancoverdi andare a giocarsela nella tana di una delle squadra più ostiche e dure del campionato: lo Strassoldo. Agli occhi più superficiali la classifica sembrava già di per sé emettere una sentenza: infatti, prima del calcio di inizio, erano ben otto i punti di ritardo della squadra di casa dal Villanova. Ma non sempre i numeri sono indicatori veritieri e affidabili, anzi spesso risultano dei veri e propri traditori (esempi? che ne dite del 53 a Venezia? O, per restare in tema, dei sei punti dilapidati dalla Juventus in una settimana?). E poi, si sa, ogni partita ha la sua storia e i suoi retroscena. In questo caso la storia insegnava che lo Strassoldo, quando vede biancoverde, moltiplica sforzi fisici e psichici per ben figurare (e, a ben pensarci, non è la prima volta che questo accade: che il Villanova si debba candidare come squadra più antipatica del campionato?); altresì evocava ai biancoverdi il pesante, quanto immeritato, 2 a 0 dell’andata inflitto loro a domicilio dai gialloneri. I retroscena dell’incontro, invece, suggerivano di tenere in debita considerazione il fatto che al Villanova venivano a mancare, contemporaneamente, la bellezza di nove elementi su di una rosa composta da venticinque: in termini numerici ben il 36% della squadra!! Se a ciò aggiungiamo che in campo sono dovuti scendere dei giocatori che normalmente non avrebbero visto nemmeno la panchina, come Di Dio con la febbre a 38 (a conti fatti, forse, un bene per la squadra…), e Carlini, in pessime condizioni sia fisiche che mentali (a lui e, soprattutto a Danielina, il più sincero cordoglio da parte di tutto il Villanova Calcio!), e che qualcuno dei ragazzi impiegati dal febbricitante Vanni Pizzamiglio ha dovuto arrangiarsi e sacrificarsi in ruoli inediti (uno per tutti: Di Lena), il conto è presto fatto e gli otto punti di distacco sembravano dissolversi in un amen. Sia ben inciso: il fatto di enumerare le assenze non vuole essere assolutamente una giustificazione per la squadra, dato che quest’ anno la rosa a disposizione di mister Pizzamiglio è molto ampia e competitiva, ma ci sembra dovere di cronaca rendere pubbliche le difficoltà cui sono andati incontro i ragazzi e l’eccezionalità dell’evento, degno quasi delle più celebri maledizioni egizie o inca. Di fronte, insomma, si incontravano una squadra motivatissima e agguerrita, decisa a colmare il più possibile il distacco dalla zona che conta e a fare uno sgambetto ai “mal digeriti” rivali, e quella che poteva sembrare solo l’embrione di una squadra. Embrione che però, e in questo non ci sono dubbi, si è dimostrato dotatissimo di vita intelligente. L’incontro, arbitrato all’ultimo momento dal sig. Zamò in sostituzione dell’arbitro designato (e verrebbe da dire: “per fortuna!”), vede il prima quarto d’ora le due squadre studiarsi, aspettare e chiudersi ermeticamente davanti alle rispettive aree. È però il Villanova, un po’ a sorpresa, a dare inizio alle ostilità con un paio di intraprendenti azioni sulla fascia sinistra, dove Corgnali, Ancora e Ladu dialogano molto bene. Al 10’ un preciso cross di Corgnali pesca in area, dalla parte opposta del campo, l’accorrente Di Lena che manda fuori di poco. Poco dopo è sempre Corgnali a rendersi protagonista con un tiro in drop, scagliato purtroppo col piede sbagliato (per lui, il destro) e dall’esito perciò quasi scontato: alto. La partita, in ogni modo, sembra animarsi, tanto è vero che alcuni giocatori in campo mettono in piedi in pochi minuti l’ennesimo teatrino stagionale, con scambi di ingiurie, accuse, minacce e quant’altro. A farne le spese, al 21’, sono Carlini e Zomero (chi delle due squadre ci avrà perso maggiormente? Ai posteri l’ardua sentenza…), che vengono repentinamente espulsi per reciproche scorrettezze. In seguito a quanto accaduto in campo, si accende un diverbio tra i giocatori ospiti e il guardalinee (nonché presidente) dello Strassoldo, sig. Bonutti, il quale viene allontanato a sua volta dal campo. La partita, giocata ora dalle due squadre in dieci su di un campo di ridotte dimensioni, diventa sempre più una battaglia: in queste fasi la palla tocca raramente il terreno e viene giocata raramente dai rispettivi reparti di centrocampo. Mister Pizzamiglio è costretto a dirottare in marcatura quello che fino a quel momento era sembrato uno dei suoi uomini più in palla: Corgnali. Lo Strassoldo sembra così approfittare del momento di assestamento dei biancoverdi ed aumenta la pressione. A metà tempo si registrano, così, un paio di mischie nell’area del Villanova ed una decisiva parata da parte di Bastiani, che respinge di pugno il pericolo. Ma il Villanova non vuole fare la parte della vittima sacrificale e, al 40’, colpisce gli avversari con una splendida azione, specchio di quale sia il potenziale dei suoi giocatori: palla in area per Ladu il quale, contemporaneamente, controlla in modo magistrale e si libera di due avversari, servendo in profondità il lesto Grattoni che anticipa il portiere di casa e deposita in rete l’1 a 0 per gli ospiti. La ripresa vede il Villanova difendersi con un po’ di confusione ma senza correre particolari rischi: a tal proposito va sicuramente menzionata la prova del trio difensivo Zanin-Tuan-Corgnali, i quali hanno concesso poco o nulla agli avanti di casa. Al 18’ Bastiani si esibisce in presa su tiro di Sandrin ed in seguito neutralizza un destro dalla distanza, alzandolo sulla traversa. Al 23’ il Villanova, furbo e cinico a sfruttare le carenze e le pecche degli avversari (come già accaduto 15 giorni or sono a Villa), raddoppia: palla vagante in area dello Strassoldo, Di Lena sfrutta la sua rapidità ed anticipa tutti, beffando l’incerto (almeno oggi) portiere di casa con un tocco di giustezza. Il Villanova gioca ora con maggior serenità. Al 28’ si registra un più che presunto fallo da rigore su Ancora, lanciatosi in un’insistita percussione. Al 36’ a facilitare il compito al Villanova contribuisce Ulian (oggi fuori dalle grazie del Signore e solo pochi minuti prima graziato dall’arbitro per un intervento da codice penale), espulso in quanto reo di aver minacciato fisicamente l’incolpevole Ladu e di aver dimenticato il bon-ton (a dir poco un eufemismo…) con l’arbitro. La partita sembra oramai chiusa. Da registrare ancora: al 43’ uno scambio su calcio d’angolo tra Di Dio e Mattiazzi, con quest’ultimo che conclude alto sulla traversa; al 46’ il sigillo personale impresso alla partita da Bosco (dimenticavamo, anche lui con una caviglia non proprio a posto…), che sfrutta nel migliore dei modi un illuminante lancio di Zanin, si inserisce tra marcatore e portiere avversari e, sfruttando l’ingenuità e l’insicurezza dei due, deposita nella rete sguarnita. È il 3 a 0 che chiude le ostilità (nel vero senso della parola!) e lascia spazio ad alcune considerazioni e conferme. Prima le conferme: innanzitutto una certa idiosincrasia dello Strassoldo, quando gioca tra le mura amiche, al Villanova (terza sconfitta interna consecutiva); proseguiamo con Emiliano Grattoni, il quale deve avere un conto in sospeso ancora aperto da quelle parti dato che ogni volta che vi scende in campo realizza almeno una rete; non ultime la capacità del Villanova di sfruttare al massimo le debolezze degli avversari e di colpire nei momenti decisivi dell’incontro, la qualità degli elementi agli ordini di Vanni Pizzamiglio e la “forza del gruppo”, confermata anche dalle interviste finora pubblicate sul “Foglio Biancoverde”, che sa trovare spesso al suo interno le energie per sopperire al meglio alle difficoltà (e quest’anno ce ne sono state varie…). Le considerazioni: la presenza di un arbitro esperto come il sig. Zamò, abituato a dirigere incontri di categorie superiori, ha contribuito a non far degenerare la partita oltremodo. L’arbitro ha di certo errato in qualche decisione (ma… chi non sbaglia?) però ha saputo portare a termine un incontro che aveva tutti i prodromi per diventare un vero far west. Altra considerazione è che il campionato è ancora vivo (vedi il pareggio nell’altro anticipo tra Torre e Aiello) e bisognerà saper lottare fino alla fine senza deconcentrarsi. Ci sarebbe anche una considerazione allarmante di cui parlare, ovvero il gioco sottotono, a volte assente, espresso dal Villanova in alcuni frangenti e che penalizza oltremodo i giocatori più tecnici che questa squadra annovera tra le sue fila. Ci sarebbe anche questo da dire ma, almeno oggi, a Villanova vogliono godersi in santa pace questa impresa, dedicandosi al giusto riposo e lasciando al resto delle contendenti il compito di lottare nell’agone domenicale. E indubbiamente, almeno oggi, quelli del Villanova questo privilegio se lo sono proprio meritato!
Alessio Di Dio
Le altre del girone “E”
Fa scalpore il risultato uscito dal campo di Cormòns, non tanto per la vittoria del Cormòns, che a questo punto dimostra di essere certamente la compagine più quadrata del campionato, ma per la quantità di reti segnate ai prossimi avversari del Villanova; la corazzata di Begliano! A sentire commenti esterni la vittoria per i ragazzi di Puntel poteva essere ancora più copiosa, roba da antidoping, se non conoscessi di persona molti dei protagonisti; tra cui il libero, un certo Brandolin, che come doping usa panini con salame che certamente gli fanno aumentare il suo strato adiposo, non offuscando però la sua classe. Capello, doppietta di Marcuzzi e Terpin gli giustizieri di Derman & co., che alla fine si fanno anche espellere un compagno.
Cinque punti in altrettante partite; pochi, per una squadra come quella bisiaca partita certamente con altri propositi!
Il Villa per non essere da meno, fa lo stesso nei confronti dell’Azzurra relegata in penultima posizione! Poker con Roccia, Snidar, Colledan e Padovan che raccoglie e insacca un rigore sbagliato di Snidar.
L’Aiello ferma sul pari il Torre (0 – 0), nonostante abbia giocato quasi tutta la partita in inferiorità numerica per espulsione di un suo giocatore! Notevole lo share della squadra di Mister Ciani; 8 punti nelle ultime 4 gare. Di misura il Sagrado batte un battagliero Audax. Prima vittoria del Mladost in continua crescita; a farne le spese il Folgore!
Il prossimo turno vede tutte partite molto interessanti, sia perché si affrontano le prime del girone, sia perché si scontrano squadre vicine in classifica. Apre certamente Begliano e Villanova, dove agli ospiti potrebbe bastare (in subordine alla vittoria!) un pareggio; si continua con uno stuzzicante e tecnico Torre – Cormòns (tripla), per passare ad Aiello, dove la prima in classifica potrebbe lasciarci le penne. Dietro Audax – Strassoldo (due giocatori squalificati!) e Azzurra – Mladost utili alla classifica ma non in previsione dei play off. Chiude Folgore e Sagrado.
Play off ai quali accedono le squadre dalla seconda alla settima, che si affronteranno in un scellerato incontro/scontro secco (es. 2a contro 7a, 3a – 6a, e così via), che potrebbe significare anche buttare al vento un ottimo campionato in una partita. Poi un triangolare incrociato con gli altri gironi, e anche in questo caso una sconfitta potrebbe compromettere tutto. Molto più utile, forse meno spettacolare, ma maggiormente corrispondente alle reali e singole forze delle squadre, inoltre geograficamente possibile, fare dei gironi a 16 squadre! In alternativa o contestualmente, da analizzare i tempi, play off fra le prime 4 o 5 (esclusa la prima che passa direttamente) mediante quadrangolari!
Renzo
Le interviste

Parliamo con Andrea Ancora “Andre” , 34enne di Cormòns, sposato con due bellissimi figli: Cristina di 7 anni e Riccardo di 6. Titolo di studio perito meccanico impiegato in qualità di tecnico.
“Ho la passione dello sci e nuoto, la lettura e giocare con i bimbi e mia moglie…
Quale l’ultimo libro letto, il film più bello che hai visto, quale genere musicale preferisci e quale paese estero che ti piacerebbe visitare e perché?
“La forza della ragione di Oriana Fallaci. Di recente “King Arthur”; in assoluto “Monsters & Co.”musica italiana: Renato Zero è il mio idolo. Tornerei volentieri negli USA, un paese ideale per la tranquillità e la libertà che ti lascia per muoversi, magari per fare un “coast to coast” in camper.”
Quale il tuo sogno nel cassetto?
“Che i bambini crescano in salute trovino un lavoro adeguato alle loro aspettative.”
Da quanto militi nel Villanova e qual è il tuo passato calcistico?
“Ho fatto le giovanili nella Cormonese; poi ho militato nel Mariano, nella Torriana (calcio a 5) e questo è il secondo anno nel Villanova, intermezzato da un anno al Cormòns.”
Come giudichi la prestazione odierna della squadra?
“Avremmo potuto giocare molto meglio, ne abbiamo le capacità.”
Cosa pensi del prossimo incontro?
“Domenica sarà lotta dura; dovremo rimboccarci le maniche, giocare a calcio come si deve ed aiutarci di più in campo tra di noi.”
Chi raggiunge le prime 4 posizioni del campionato?
“Villa-Cormòns-Villanova-Begliano.”
Quale il tuo bilancio personale nella stagione in corso?
“Sto giocando sotto il mio standard ma non capisco perché non riesco a dare di più. Forse l’età ha il suo peso…”
Con chi vai maggiormente d’accordo nella squadra?
“Omar Ladu e Andrea Malagnini.”
Capitolo pregi e difetti: il Villanova
“Pregio: la compattezza della squadra, emersa senza dubbio nei momenti più difficili. Difetto: dobbiamo giocare di più a pallone e non ascoltare le provocazioni che provengono dalle tribune.”
Personali, in ambito calcistico
“Pregio: una buona tecnica unita ad una discreta rapidità. Difetto: curo poco la fase difensiva…”
Personali, l’uomo nella vita quotidiana
“Pregio: disponibilità verso il prossimo. Difetto: mi lascio prendere troppo facilmente dal nervosismo.”
Sei il mister del Villanova, cosa cambieresti alla squadra attuale?
“Cambierei il modulo. Utilizzerei il 4-4-2, a cui sono particolarmente legato e che ritengo ideale per dare compattezza alla squadra e ridurre lo spreco di energie in campo.”

Intervistiamo Mauro Carlini “Carlos”, 29enne geometra di
S. Giovanni, artigiano metalmeccanico fidanzato con Daniela.
“Seguo un po’ tutti gli sport, ma ho una particolare passione per la pesca.”
Quale l’ultimo libro letto, il film più bello che hai visto, quale genere musicale preferisci e quale paese estero che ti piacerebbe visitare e perché?
““La patente A e B”; “Seven”; tutti, tranne il rap.
Il Marocco, perché ho un caro amico di là che mi ci porterebbe.”
Quale il tuo sogno nel cassetto?
“Vincere al lotto.”
Da quanto militi nel Villanova e qual è il tuo passato calcistico?
“Da sette anni. Ho fatto la trafila delle giovanili nell’A.S. Natisone, approdando in prima squadra. Prima di Villanova, però, ho giocato un anno negli amatori.”
Come giudichi la prestazione odierna della squadra?
“Bella prestazione, abbiamo meritato di vincere.”
Cosa pensi del prossimo incontro?
“Incontriamo quella che mi pare sia la squadra col miglior attacco del girone. Bisognerà, quindi, fare molta attenzione ma l’impresa non è impossibile.”
Chi raggiunge le prime 4 posizioni del campionato?
“Nell’ordine: Villa-Cormòns-Villanova-Begliano.”
Quale il tuo bilancio personale nella stagione in corso?
“Deficitario, se non altro perché quest’anno sono stato letteralmente martoriato dagli infortuni (ben quattro, n.d.r.).”
Con chi vai maggiormente d’accordo nella squadra?
“Di Dio e Bulfoni, se non altro perché li conosco da una vita.”
Capitolo pregi e difetti: il Villanova
“Pregio: abbiamo un gran gruppo. Difetto: a volte ci addormentiamo e non giochiamo come sappiamo.”
Personali, in ambito calcistico
“Pregio: la grinta. Difetto: mi faccio male troppo facilmente.”
Personali, l’uomo nella vita quotidiana
“Pregio: l’altruismo e (come dice Renzo) la generosità. Difetto: sono troppo irascibile.”
Sei il mister del Villanova, cosa cambieresti alla squadra attuale?
“Forse farei allenamenti con più pallone.”

“Ottimi tre punti, ma…”

Villanova – Mladost 2 – 1

Marcatori: 26’ Ladu; 75’ Bibalo; 96’ Bressan

“Accettiamo tutti; belli e brutti!” Coniamo questa frase, che appena scritta già non piace. Rimane in bilico tra un manifesto qualunquista e una sorta di scomposizione democratica e asettica dell’estetica, quasi piacevole se fosse un tentativo di rispetto delle diversità, ma lontana dalla accezione comune, e distante da quella personale e assolutistica del termine.
Una ouverture appositamente prolissa a indicare che i punti conquistati sono ottimi, ma il mezzo usato non altrettanto. Ciò facendo i paragoni con l’immediato passato, cosa che nel calcio non si dovrebbe fare, ma che ci viene quasi d’obbligo “riguardandoci” il primo tempo gagliardo contro il Villa; appena un settimana fa. Tralasciando le scuse degli assenti che per il rispetto eguale per tutti le lasciamo ad altri, ci viene da chiederci il perché di questa trasformazione in negativo. È appurato che fare gioco contro un avversario che gestisce la partita più con la confusione che con trame studiate è difficile, ma la quarta forza del campionato dovrebbe imporre il proprio gioco – anche in considerazione di un organico capace di farlo – non “appoggiarsi” a quello degli altri.
La partita – Al 2’ Ladu prolunga di testa un traversone per l’accorrente Vizzutti che con calma controlla, ma solo davanti al portiere avversario spara fuori. 10’, è Ancora ad impensierire il portiere su punizione che si salva con i pugni. Al 16’ Mocchiutti da fuori area tenta con uno spiovente che sfiora la traversa. Per tutti i primi 45 minuti il pallino del gioco, pur in maniera confusa, è nei piedi del Villanova, anche se le sortite dell’ottimo Bressan e Gagliano hanno messo in apprensione la retroguardia bianco verde, che se non ha impensierito il portiere Mocchiutti, ha evidenziato i notevoli miglioramenti degli avversari. 23’ Ladu di testa per la parata in difficoltà del portiere avversario. Al 26’, inconcepibile fallo di mano in area di rigore del Mladost. Talmente ovvio che anche l’arbitro, sempre anni luce lontano dall’azione fermando svariate volte gli avanti locali lanciati verso la porta avversaria per fuorigioco inesistenti, sanziona con un rigore. Tira Ladu; portiere a destra mentre la palla s’insacca nell’angolino basso a sinistra. Al 40’ la barriera ospite commette un evidentissimo fallo di mani conseguente a una punizione di Ancora. L’arbitro lascia correre! Ripresa che inizia con gli ospiti più pimpanti. Al 2’ un’indecisione fra Tuan e Mocchiutti libera Bressan che tira fuori di poco. Al 25’ Ladu va in rete, ma l’arbitro all’altezza dell’area opposta vede un fuorigioco. Al 28’ Ancora viene messo giù brutalmente in area piccola. L’arbitro lascia correre (qualcosa doveva pur correre! N.d.r.). Bellissima azione al 31’ che porta al raddoppio il Villanova. Sulla linea di fondo Ladu salta con un pallonetto il proprio avversario e mette in mezzo rasoterra, dove arriva in tutta velocità Bibalo che scaglia un potente diagonale sul secondo palo. Rete! Al 41’ ottima azione corale; Malagnini – Mattiazzi – Ancora, con quest’ultimo che scaglia alto da posizione favorevolissima. Al 48’ Bressan approfitta di un errore di Di Dio e va in rete con un bel pallonetto che sorvola l’incolpevole Mocchiutti.
le altre – Il Cormòns non molla la vista del Villa continua nella sua invidiabile serie positiva, 5 vittorie di fila frutto di 11 reti segnate e solo 2 subite, e batte l’Azzurra a Straccis. In vantaggio i grigiorossi con Feresin; pareggio nella ripresa della squadra di Straccis su rigore di Milia, vantaggio definitivo di Moro.
Il Villa si riprende dalla partita contro il Villanova e rulla l’Audax a Gorizia, con rete di Gordini, Chersin e rigore di Snidar.
L’Aiello c’è e batte il Folgore pur privo di Macuglia! Quello Bruno, degnamente sostituito da Giorgio, spesso a segno nelle ultime partite (ieri insieme a Boz e Martini). Il Torre batte il Sagrado e ritorna finalmente alla vittoria. Alla prima partita sulla panchina del Torre, Boga conquista 3 punti grazie alle reti di Tosorat e Simeoni; in mezzo il temporaneo pareggio di Franceschinis che sfrutta uno svarione difensivo. Il Begliano mantiene il passo e batte lo Strassoldo con le reti di Bonazza, Derman e Bacchetta.
Prossimo turno interessante con gli scontri di cartello Aiello – Torre e Cormòns – Begliano. Interessante pure lo scontro fra Sagrado e Audax; mentre non dovrebbe avere problemi il Villa opposto all’Azzurra.
Oltre all’anticipo di sabato tra lo Strassoldo e Villanova, con i bianco verdi che dovranno vendicarsi dalla sconfitta immeritata dell’andata.
Renzo Furlano

Le interviste
Incominciamo con il nostro capitano, il 33enne architetto Simone Mocchiutti, fidanzato con Piera, con la passione per la lettura
Quale il tuo ultimo libro letto e che genere di musica ti piace?
“Maledetti architetti di Tom Wolfe; ascolto un po’ di tutto.”
Da quanto militi nel Villanova e qual è il tuo passato calcistico?
“Sono a Villanova dalla stagione ‘89-’90, con una pausa di un anno in cui ho militato nel Faedis. Le giovanili le ho fatte a Manzano.”
Che ruolo ricopri in campo e quale ti senti addosso?
“Centrocampista: è sempre stato il mio ruolo, quello dove mi trovo più a mio agio.”
Come ti trovi a Villanova?
“Bene!”
Cosa pensi del rapporto squadra/società?
“Mentre, per quanto riguarda i giocatori, Villanova riesce sempre bene o male ad attrezzare una squadra competitiva e ad avere un certo ricambio con innesti importanti di forze fresche e giovani, in ambito societario a tirare la carretta sembra che siano sempre i soliti, senza che ci sia il supporto di altre figure, di altre persone, che non siano quelle “storiche” che operano da anni a Villanova e che tutti conosciamo.”
Come hai visto la partita di oggi contro il Mladost?
“Orrenda. Siamo ricaduti nel nostro solito vizio: non riusciamo a dare continuità alle prestazioni, mai due partite di fila a grandi livelli.”
Cosa pensi del prossimo incontro contro lo Strassoldo?
“Sicuramente sarà una partita molto difficile, una lotta contro una squadra molto grintosa!”
Quale il maggior pregio e difetto della squadra?
“Pregio: il gruppo è molto equilibrato ed offre parecchie soluzioni al mister. Difetto: manchiamo di incisività nei momenti topici del campionato; spesso “toppiamo” le partite che dovrebbero farci fare il salto di qualità.”
Quale il tuo maggior pregio e difetto?
“Pregio: affronto ogni situazione ed ostacolo con grande determinazione. Difetto: a volte sono troppo frenetico, mi lascio andare in campo e non do abbastanza tranquillità al reparto e al gioco.”
Chi vincerà il campionato e quali le tre squadre a seguire?
“Nell’ordine: Cormons, Villa, Begliano, Villanova!”
Quale il tuo bilancio personale nella stagione in corso?
“Non sono molto soddisfatto. Sto giocando sicuramente al di sotto dei miei standard, anche se l’età comincia ad avere il suo peso….”

La parola al nostro capocannoniere 25enne di Gradisca d’Isonzo Omar Ladu. Single e appassionato di musica.
Quale il tuo ultimo libro letto e che genere di musica ti piace?
“Super Woobinda di Aldo Nove;
apprezzo particolarmente la musica elettronica.”
Da quanto militi nel Villanova e qual è il tuo passato calcistico?
“Questo è il terzo anno che sono a Villanova. In precedenza ho fatto le giovanili nell’Itala San Marco ed ho militato nelle squadre del Medea, del Fogliano e del Poggio.”
Che ruolo ricopri in campo e quale ti senti addosso?
“Sono e mi sento un attaccante.”
Come ti trovi a Villanova?
“Bene!”
Cosa pensi del rapporto squadra/società?
“Il rapporto è buono, però mi piacerebbe che dall’esterno ci sia una maggiore serenità nei giudizi, un maggior equilibrio: capita che in una settimana ci trasformano da fenomeni a brocchi e viceversa.”
Come hai visto la partita di oggi contro il Mladost?
“Di certo non molto positiva.”
Cosa pensi del prossimo incontro contro lo Strassoldo?
“Bisogna vincere. Ci hanno già “derubato” di tre punti all’andata, vincendo la partita con due sole conclusioni in porta. Dobbiamo andare a Strassoldo e lì dimostrare di essere superiori, anche nel gioco!”
Quale il maggior pregio e difetto della squadra?
“Pregio: abbiamo tenuto sempre duro senza mai cedere. Difetto: il ostro gioco è troppo confusionario, ci manca un po’ di calma.”
Quale il tuo maggior pregio e difetto?
“Pregio: sono molto altruista e cerco di non fare mai polemiche. Difetto. A volte sono un po’ svagato in campo, troppo rilassato.”
Chi vincerà il campionato e quali le tre squadre a seguire?
“Villa – Cormons – Villanova – Begliano!”
Quale il tuo bilancio personale nella stagione in corso?
“Penso abbastanza positivo anche se credo che avrei potuto fare anche meglio, con un po’ di fortuna. Data la mia struttura fisica ho bisogno di giocare con una certa continuità per rendere al meglio!”

Il nostro neo acquisto, il giovane 20enne Emmanuel Corgnali. Operaio che alla voce stato civile afferma di essere libero e sul mercato. Ama giocare a morra e con la playstation.
Quale il tuo ultimo libro letto e che genere di musica ti piace?
“La rivoluzione cubana; Il Rock.”
Da quanto militi nel Villanova e qual è il tuo passato calcistico?
“Questo è il mio primo anno qui. In precedenza ho fatto la trafila nelle giovanili del Centrosedia prima e della Manzanese poi, dove sono approdato in prima squadra.”
Che ruolo ricopri in campo e quale ti senti addosso?
“Il jolly di centrocampo, per necessità ho fatto anche il marcatore. Quale ruolo sento più mio? Sono sincero: preferisco giocare in mezzo al campo, mi diverto di più, ma sono conscio del fatto che sulla fascia sinistra sono più utile e garantisco un rendimento più elevato.”
Come ti trovi a Villanova?
“Mi sto trovando molto bene!”
Cosa pensi del rapporto squadra/società?
“Nei momenti difficili di inizio anno siamo rimasti da soli, noi e l’allenatore… ”
Come hai visto la partita di oggi contro il Mladost?
“Abbiamo giocato male ma per fortuna abbiamo incamerato i tre punti.”
Cosa pensi del prossimo incontro contro lo Strassoldo?
“Sarà dura e se non cambiamo mentalità rispetto ad oggi saranno guai seri. Comunque sono fiducioso!”
Quale il maggior pregio e difetto della squadra?
“Pregio: siamo molto uniti. Difetto: a volte pecchiamo di supponenza pensiamo di essere più forti di quello che siamo…”
Quale il tuo maggior pregio e difetto?
“Pregio: mi suggeriscono la velocità. Difetto: una certa irruenza a volte accompagnata da troppo nervosismo.”
Chi vincerà il campionato e quali le tre squadre a seguire?
“1° Villa o Cormons, 3° Begliano, 4° Villanova.”
Quale il tuo bilancio personale nella stagione in corso?
“Credo sinceramente di poter dare molto di più. Il vero Corgnali deve ancora entrare in forma…”

“Riesce l’impresa al Villanova!”
Villa – Villanova 0 – 1
Marcatori: 23’ Grattoni (rig).
Nell’edizione del Foglio Biancoverde della scorsa settimana (per i più disattenti e meno affezionati, quella coincisa con la sconfitta nel derby) la cronaca della partita era cominciata con le seguenti parole: “Non riesce l’impresa al Villanova”. Ebbene: questo nuovo numero potrebbe, senza paura di cadere nell’enfasi e senza angoscia di ripetersi, avere inizio con un bel: “Riesce l’impresa al Villanova”, omettendo una semplice parolina, l’avverbio di negazione “non”. Ma al pubblico recatosi a vedere la partita in quel di Villa Vicentina (a proposito: sempre ben nutrito, caloroso e partecipe il seguito di aficionados biancoverdi) e a coloro che, sfruttando la soleggiata giornata festiva di fine gennaio, si sono recati altrove, non sarebbe equo, ragionevole né sufficiente rendere conto che la differenza tra le due partite giocate dal Villanova risieda esclusivamente nell’assenza-presenza di quell’avverbio. Lo svolgimento dell’incontro, la grinta espressa, la volontà di fare fronte comune e superare insieme le difficoltà della partita, testimoniano di un Villanova con una mentalità ben diversa da quella espressa davanti al pubblico amico sette giorni fa. Vero è che il Villa ha giocato buona parte dell’incontro in inferiorità numerica; vero è che il gioco espresso dai biancoverdi (soprattutto nella ripresa) non è stato del tutto brillante né spumeggiante; vero è che la palla è rimasta più per aria che per terra e che le mischie e le proteste di entrambe le squadre hanno avuto di gran lunga la meglio sui fraseggi e sui gesti tecnici e atletici; ma non si può ignorare che di fronte al Villanova è scesa in campo la prima della classe, con all’attivo dieci vittorie e due pareggi negli incontri precedenti di campionato e con la seconda difesa più forte del girone (solo cinque reti subite finora). Inoltre la situazione di classifica e la determinazione espressa nelle ultime due gare da parte dei ragazzi di mister Pizzamiglio, imponevano, oltre al conseguimento di punti vitali per l’accesso ai playoff, una prova di carattere. E questa prova, nonostante alcune assenze pesanti ed alcuni eccessi di nervosismo tra compagni di squadra, c’è sicuramente stata. Questa è la notizia che probabilmente deve rendere più felice il Villanova, più dei tre punti pesanti conquistati e del clamore e dei titoli che pioveranno sui biancoverdi dopo il raid di Villa Vicentina. La fortuna nel calcio ha sicuramente il suo peso, e senza di essa non si compiono le grandi imprese, ma alla base della buona partita disputata domenica dal Villanova c’è stata la giusta preparazione della stessa durante la settimana, con la giusta tensione (a volte anche troppa! n.d.r.) e la giusta voglia di fare bene. La matematica (primo, imbattuto, pochissimi gol subiti) e la storia (la partita di andata e i vari incontri disputati in precedenti stagioni e categorie) stavano a testimoniare come il Villa fosse squadra veramente ostica, abituata spesso a portarsi in vantaggio nei primi minuti di gioco, cogliendo di sorpresa gli avversari, e gestendo in seguito al meglio l’incontro. A complicare il compito ai ragazzi di Vanni Pizzamiglio si preventivava dovesse esserci anche la proverbiale malizia, la scaltrezza, la bravura dei padroni di casa a mettere nelle peggiori situazioni psicologiche gli avversari, innervosendoli e cercando di accattivarsi con continue pressioni le “simpatie” dei giudici di gara. Il Villanova, però, è uscito vincitore su tutti i campi in cui il Villa doveva eccellere: innanzitutto non ha subito gol, impedendo agli avversari di incanalare la partita sui binari sperati; poi è passata per prima in vantaggio e si è ritrovata in superiorità numerica, facendo innervosire non poco i padroni di casa; è riuscita inoltre a mettere sotto pressione la difesa avversaria, almeno oggi non apparsa insuperabile, con la minaccia di contropiedi veloci e ficcanti. La ciliegina sulla torta è stata la perfetta gestione dei tempi morti delle fasi di gioco (campo in cui, a dir il vero, il Villanova non sempre si è fatto apprezzare in passato) e, dal punto di vista nervoso, dell’incontro: nessuno è caduto nella rete delle consuete provocazioni verbali abbozzata dagli avversari in svantaggio, impressione corroborata dalla tipologia delle ammonizioni comminate dall’arbitro ai biancoverdi, tutte per falli di gioco e nessuna per proteste. Non è però tutto oro ciò che luccica: il Villanova, in vantaggio e in superiorità numerica, avrebbe dovuto gestire la partita in maniera più agevole e sicura, cercando di chiudere l’incontro in contropiede negli enormi spazi lasciati liberi dalla retroguardia di casa. Invece la seconda frazione di gioco è stata un vero patema d’animo per la difesa dei biancoverdi, mal supportata e protetta dagli altri reparti della squadra. A ciò aggiungiamo troppa frenesia nelle ripartenze e nella gestione della palla che hanno finito per facilitare più del dovuto il compito del Villa, il quale ha pressato alto gli avversari ed ha collezionato diverse mischie in area di rigore che, sebbene non siano sfociate in tiri pericolosi nello specchio della porta (eccezion fatta per il miracolo di Bastiani al 4’ del s.t. su colpo di testa ravvicinato), hanno sicuramente stimolato oltre modo le coronarie della panchina ospite. Invero pochi sono stati gli episodi degni di nota; nel primo tempo il Villa è sembrato più manovriero ma è il Villanova che si è reso maggiormente pericoloso con le incursioni di Bibalo e Vizzutti e i fraseggi tra Bosco e Grattoni che hanno portato i due attaccanti, almeno in tre occasioni, al tiro pericolosamente verso la porta avversaria. Al 14’ i biancoverdi hanno reclamato insistentemente per un fallo (evidente e con tanto di “colonna sonora”) in area di rigore su Di Lena, ma che l’arbitro non ha giudicato passibile di provvedimento alcuno. La decisione arbitrale ad alcuni è sembrata foriera di funesti presagi… Invece il Villanova non si è perso d’animo e ha conquistato di forza ciò che le era stato tolto in precedenza: al 35’ splendida ripartenza in velocità dei ragazzi di Pizzamiglio, illuminante apertura di Bosco per Grattoni che, a tu per tu con Casotto, viene steso in area da Boemo. Risultato: rigore ed espulsione, come da regolamento. Grattoni dal dischetto non sbaglia e porta i suoi in vantaggio. Nel secondo tempo, come già ampliamente descritto, il Villa si è gettato all’attacco con molta foga e poca lucidità, senza però impensierire seriamente Bastiani (a parte la già citata paratona d’istinto compiuta al 4’ ed un paio di conclusioni non troppo angolate) mentre il Villanova ha risposto con contropiedi troppo affrettati e poco manovrati che, comunque, hanno portano un certo scompiglio e affanno nella sbilanciata difesa locale. Da segnalare che la partita si è conclusa con lo scoppio di gioia e i rituali festeggiamenti per i ragazzi di Villanova, che hanno procurato mal celati quanto incomprensibili malumori tra le fila dei padroni di casa (evidentemente poco avvezzi alle sconfitte…); il tutto condito con il sincero augurio che l’illustre commentatore del Messaggero Veneto di Gorizia, sig. M. C. continui a profetizzare sconfitte ai ragazzi di Villanova: era già capitato con l’Azzurra e il risultato del campo non arrise di certo ai goriziani… Insomma, come disse il buon Cjalcje: “Neancje cjacarà!”
Alessio Di Dio

Tralasciando l’ottimo Villanova che batte la capolista, e gli ossimori presenti in inconsapevoli scritti, fa testo ancora una volta il risultato della compagine dell’amico Presidente Emiliano Montina; il Torre. Ciò perché è la seconda sconfitta consecutiva, questa volta in casa, che nel ruolino di marcia di una delle pretendenti al titolo pesa molto. Premonitore il titolo dato all’articolo da lui scritto sulla sconfitta della scorsa settimana che sottolineava l’esigenza di giocare la tripla quando c’è il Torre. Come bene augurante la “tripla” da lui indicata per la partita vinta dal Villanova. Siamo certi che riuscirà a riemergere da questo periodo di crisi momentaneo, anche se il prossimo avversario è un Sagrado con netti segni di ripresa; situazione che sta vivendo attualmente anche l’Audax. Giornata solare per il Cormòns, che non solo gode della vittoria sul Mladost (primo tempo finito sul nulla di fatto!), ma anche dei risultati favorevoli che lanciano la compagine di Sachet al secondo posto a tre punti dal Villa. Lo Strassoldo batte il Folgore che nella scorsa domenica aveva sconfitto appunto il Torre. Ancora out l’Azzurra, che seppure di misura soccombe ad Aiello ancora privo di Bruno Macuglia.
Azzurra alla quale domenica farà visita un caricato Cormòns. Folgore e Aiello si contenderanno le ultime speranze per entrare nella griglia dei play off. Torre – Sagrado e Audax – Villa sono partite da tripla, mentre il Begliano l’avrà dura contro lo Strassoldo, ma la caratura maggiore fa pendere la bilancia per i padroni di casa.
Oggi passiamo il microfono al ventottenne imprenditore Damiano Bosco di Bolzano – S. Giovanni al Natisone, che convive ed è padre di un bellissimo bimbo di 16 mesi.
Qual è il tuo hobby preferito
“Seguo qualsiasi tipo di sport.”
Da quanto militi nel Villanova?
“Da due anni, ma sarei potuto arrivare molto prima…”
Come ti trovi a Villanova?
“Bene; l’ambiente è buono anche perché le pretese non sono eccessive e ci conosciamo tutti di persona.”
Con chi ti trovi maggiormente a tuo agio?
“Con tutti, non posso dare preferenze dato che conosco quasi tutti da molto tempo.”
Cosa pensi del prossimo incontro?
“E’ una partita da non prendere sotto gamba. È sul campo che bisogna dimostrare di essere i più forti; comunque penso che vinceremo.”
Quale il maggior pregio e difetto del Villanova?
“La tranquillità che si respira, merito della società, allenatore e ambiente. Difetto: ci manca la grinta necessaria, per fare il salto di qualità.”
Quale il tuo maggiore pregio e difetto?
“Penso la generosità (in campo e fuori). Difetto: lacune a livello di tecnica di base…”
Cosa pensi del rapporto società – squadra?
“Penso che, al di là di tutto, perché le cose vadano per il meglio ci debbano essere i giocatori, l’allenatore e il presidente; il resto è un contorno. Non sempre più si è meglio è!”
Cosa ti induce a pensare la nostra prestazione contro il Villa?
“Che avevamo le potenzialità per vincere il campionato, ma la partenza in sordina ha rovinato irrimediabilmente il progetto.”

Renzo Furlano

“Un tempo a testa; tre punti al Cormòns!”
Villanova – Cormons 1 – 2
Marcatori: 23’ Spigarolo, 35’ Skocaj, 25’ ripresa Grattoni (rig).
Purtroppo non riesce l’impresa al Villanova: niente settima vittoria di fila e momentaneo arrivederci ai sogni di gloria dei biancoverdi che puntavano al terzo gradino della classifica nel girone “E”. Per il Cormòns invece si profila un campionato da sicura protagonista, che con un po’ di fortuna potrebbe vedere i grigiorossi raggiungere l’unico posto che garantisce l’accesso alla categoria superiore; ciò anche in virtù delle contemporanee battute d’arresto delle dirette pretendenti Villa, Begliano e Torre. La partita ha avuto poche occasioni degne di nota a parte le tre reti finali che, peraltro, sono state più frutto di grossolani errori delle due retroguardie che di “magate” degli attaccanti. Quindi la povera cronaca della giornata registra in avvio una respinta di pugni da parte di Bastiani, una punizione per parte con esito ininfluente (Grattoni neutralizzato; Skocaj alto), una bella azione personale di Franco con tiro angolato ma debole. La partita riceve un sussulto improvviso a metà tempo con il gol degli ospiti siglato da Spigarolo con un colpo di testa ravvicinato. Neanche questo inciampo scuote il Villanova di oggi: la sola reazione è una punizione liftata di Corgnali che sfiora il palo alla sinistra di Merluzzi. Anzi è il Cormòns che approfitta del momento di sbando dei biancoverde e li punisce forse oltre i propri meriti: Skocaj ha il pregio di trovarsi nel momento giusto al posto giusto sulla corta respinta di Ermacora e di anticipare le mosse della difesa casalinga battendo, con un astuto tiro di punta, Bastiani. Il secondo tempo vede il Villanova aumentare la pressione e, in virtù di alcuni cambi effettuati all’intervallo e della situazione disperata, rendersi più pericoloso. Le azioni più importanti sono del Villanova ma il gioco espresso non sembra all’altezza delle prestazioni fantastiche esibite dalla squadra prima della sosta natalizia. Da annotare al 15’ un pericoloso colpo di testa da parte di Bosco (a lato di un soffio) e pochi minuti più tardi una bella punizione degli ospiti neutralizzata da Bastiani, che si rifugia in angolo. Al 25’ il Cormòns, in versione cavalleresca, rende un favore al Villanova e si complica la vita da solo: intervento goffo e sconsiderato di un difensore su Grattoni e conseguente concessione di un rigore che è apparso solare anche al folto ma disciplinato pubblico presente a bordo campo. La trasformazione è affidata allo specialista Grattoni che non sbaglia scagliando un missile centrale sotto la traversa, scaricando in rete la rabbia di un’intera squadra per una prestazione evidentemente sottotono. Quella che poteva sembrare la svolta per le sorti dell’incontro non sortisce invece gli effetti desiderati dai biancoverdi, generosi quanto imprecisi nel loro forcing. Gli ultimi due sussulti dell’incontro avvengono durante i cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro: al primo minuto Corgnali batte a rete, in mischia, da distanza ravvicinata ma il portiere ospite si oppone di piede; al terzo di recupero viene espulso dal campo Romanut per doppia ammonizione. La partita finisce con il Cormòns su di giri per una solida prestazione di squadra, priva di sbavature, e per aver guadagnato terreno prezioso sulla lepre Villa e sulla diretta inseguitrice Begliano. Per il Villanova si prospetta, invece, una settimana dedicata al recupero delle proprie forze psico-fisiche in vista del delicato incontro di domenica, fuoricasa, con la prima della classe. La squadra è apparsa spesso in ritardo sulle giocate avversarie, ma la pressione finale (di certo aiutata anche dalla spinta emotiva derivante dalla voglia di pareggiare) fa ben sperare sulle condizioni di tenuta fisica generali dei biancoverdi; forse il richiamo atletico, effettuato nella pausa del campionato, sta per il momento penalizzando la velocità d’esecuzione e la reattività dei ragazzi. Piuttosto sembra di primaria importanza recuperare la lucidità, lo spirito di squadra, la voglia di lottare insieme e di aiutarsi reciprocamente che le prime cinque sconfitte del campionato (reputate un’ingiustizia dal “gruppo”) avevano contribuito a far emergere in maniera prepotente e decisiva. È ora importante che la squadra continui a credere nei propri mezzi e non si abbatta più del dovuto. Di sicuro mister Pizzamiglio saprà porre rimedio a questa nuova incombenza, magari chiedendo un contributo minimo alla dea bendata che non di rado sembra voltare la schiena al Villanova: troppo spesso, infatti, oltre a pagare dazio più del dovuto in campo in termini di risultati, la squadra è frenata ben prima di mettere piede sul rettangolo verde dai numerosi infortuni e contrattempi. Non credo che il Villanova debba aggrapparsi unicamente a questa scusa per giustificare i propri rovesci, ma l’assenza contemporanea di sei giocatori nella sola partita di oggi è un dato di fatto. Se poi per rimediare a queste assenze forzate è necessario spostare di ruolo e snaturare le caratteristiche di diversi giocatori (Corgnali su tutti: un autentico panzer, nel secondo tempo, quando è tornato sulla sua fascia di competenza), si rischia di aggiungere danno al danno: ma tant’è, di necessità virtù. La partita di oggi sembra meglio definire l’obiettivo finale del Villanova che, allo stato attuale delle cose, sembra essere verosimilmente (almeno) il quarto posto, posizione che consentirebbe ai biancoverdi di giocare sul proprio campo e con due risultati utili su tre, lo scontro diretto per l’accesso ai playoff. Si prospetta, quindi, un girone di ritorno infuocato e a Villanova sono convinti di poter essere tra i protagonisti attivi.
Alessio Di Dio
N. d. r.: assenti per infortunio Ancora e Carlini, per influenza Zanin, e Tamai per impegni personali.

Le altre
Tralasciando il doloroso risultato del derby del Judrio, almeno per chi come il sottoscritto lo sente particolarmente pur dimostrando simpatie per la squadra del Cormòns, diamo uno sguardo alle altre. A sottolineare comunque, che la squadra collinare sia forse una delle più quadrate, è la classifica che riporta il numero 4 come i gol subiti e 2 le uniche sconfitte. Ciò certamente grazie anche al “villanovese” Alberto Brandolin (grande giocatore in tutti i sensi…)
Villa in vantaggio, rimane in dieci, e si fa agguantare sul pari dal Begliano (che contava 3 assenze per squalifica). L’Azzurra ancora out; questa volta s’impone di misura il Sagrado. Audax e Aiello si dividono la posta. Fa testo il secondo punto della stagione del Mladost, che in vantaggio per due reti si fa recuperare sul pari dallo Strassoldo (per l’ennesima volta l’arbitro non trova il campo – partita iniziata con mezz’ora di ritardo). La Folgore, dopo il lungo letargo con cinque sconfitte, ritorna alla vittoria. A farne le spese il Torre, che deve frenare la sua corsa verso l’ambita vetta. Domenica il match clou è quello tra Villa e Villanova, perché ci sono due segni da “assegnare”. Il 2 non è ancora uscito in casa Villa, così come l’ics manca in casa biancoverde. Il Torre non dovrebbe avere grossi problemi contro l’Audax Gambino permettendo. L’Aiello ancora privo di Macuglia non dovrebbe avere un ostacolo insormontabile sulla penultima Azzurra. Vedremmo. Strassoldo e Folgore sarà una partita caldissima da tripla. Il Cormòns passeggerà contro il Mladost. Trasferta con il possibile trabocchetto del Begliano a Sagrado
Renzo Furlano
Partita con molte reti, ma poco brillante!
VILLANOVA – AIELLO 6 – 2
Marcatori: 2’ Grattoni (V), 20’ Peressin (A), Bibalo (V), 32’ Boz (A), 37’ Di Dio (V), 39’ Di Dio (V), 2’ rip. Bibalo (V), 45’ rip. Ladu (rig) (V).
Formazione: Bastiani, Tuan (Bulfoni), Corgnali (Marcon), Franco, Tamai, Bibalo (Vizzutti), Dilena (Mattiazzi), Grattoni (Ladu). A disposizione: Mocchiutti D., Bosco.
Esce il sei sulla ruota di Villanova. Sei come le vittorie consecutive dei biancoverdi; sei come le reti inflitte all’avversario di turno. L’A.C. Villanova, quindi, ingrana la “sesta” contro un Aiello che, seppur fortemente rimaneggiato, non ha destato particolarmente impressione agli occhi del discreto pubblico presente ad assistere la partita. La squadra di casa, nonostante ciò, non è apparsa all’apice del suo splendore atletico, accusando troppi cali di concentrazione e giocando una partita a tratti confusionaria e con idee non sempre lucide (che, a onor del vero, il campo insidioso e un fastidioso sole “basso” non hanno contribuito di certo a migliorare). La partita si può semplicisticamente suddividere in due parti: ad un primo tempo vibrante, ricco di gol e di emozioni, con una discreta intensità da parte delle due compagini in campo, è seguita una seconda frazione di gioco confusionaria e poco lucida, che il repentino quinto centro dei padroni di casa non ha di certo contribuito a ravvivare. La cronaca. Parte subito forte il Villanova e passa in vantaggio al primo affondo: uno sgusciante Grattoni si libera del diretto marcatore, entra in area di rigore e trafigge l’incolpevole portiere ospite. L’incontro sembra incanalarsi sui giusti binari per la squadra di mister Pizzamiglio, anche in virtù della sensazione di pochezza che desta la squadra ospite. Come la storia insegna, però, spesso nel calcio la presenza o la mancanza di motivazioni e concentrazione riescono a nascondere o ad accentuare le pecche tecnico-tattiche di una squadra: forse così si può spiegare il pareggio degli ospiti (viziato da un astuto fallo di mano…) ad opera di Peressin, avvenuto in seguito al più classico dei contropiedi e in cui l’intera retroguardia dei locali non è apparsa immune da colpe. I padroni di casa accusano il colpo ma non si abbattono; si rendono più audaci e, dato che notoriamente la fortuna premia costoro, giungono al nuovo vantaggio con un’azione convulsa che, iniziata da un pregevole gesto tecnico di Corgnali e proseguita da un’evoluzione del frizzante Bibalo, trova il suo coronamento con la più classica quanto goffa delle autoreti. L’Aiello però non si dà per vinto e alla mezz’ora riacciuffa il pari per merito di una magistrale punizione (non proprio la prima subita quest’anno dal Villanova…) calciata da Boz, ma susseguente all’assegnazione di un fallo dal limite molto contestato dai padroni di casa. Tutto da rifare. Ma in una partita caotica e dai ritmi non troppo elevati sono spesso gli episodi a cambiarne il senso: è quello che accade al 37’, quando Di Dio sfrutta un blocco di Grattoni ed insacca di testa, anticipando il portiere avversario, un perfetto cross di Mocchiutti. Ma non è ancora finita: il pubblico presente ha ancora il tempo per assistere al quarto gol dei biancoverdi (una co – produzione Di Dio -barriera, su punizione dal limite), ad alcune serpentine di Dilena, ad una strepitosa parata da parte di Bastiani su punizione dal limite calciata da Macuglia e alla traversa colpita dall’Aiello su azione susseguente un calcio d’angolo. I presupposti per un grande secondo tempo ci sono tutti, ma i palati più fini rimarranno con l’amaro in bocca. Il Villanova, infatti, ben presto fa cinquina con Bibalo, che realizza direttamente da cal
cio d’angolo (singolare che abbia bissato di nuovo con l’Aiello la prodezza già regalataci lo scorso anno…), facendo sì che l’animosità in campo si plachi ancor di più; a ciò concorrono anche le numerose sostituzioni apportate dai due tecnici. Il tempo e l’incontro si chiudono con il sesto sigillo dei locali: lo firma il letale Ladu, alla 7a realizzazione stagionale, trasformando un rigore da egli stesso procurato. Domenica prossima nuova elettrizzante sfida in casa per i biancoverdi: a Villanova scende, per una delle partite più sentite dell’anno, il Cormòns, seconda forza del campionato. Un match delicato ed importante per meglio testare la condizione delle due compagini e conoscere le reali aspirazioni del Villanova. Se son rose, fioriranno…
Alessio Di Dio
Le altre – si, sesta vittoria consecutiva che porta il bilancio in leggero attivo rispetto alle cinque sconfitte precedenti. Vittoria pesante nei numeri in una partita non brillante, e al cospetto di una squadra un po’ seduta nonostante gli sforzi di mister Maurizio Ciani, non certamente quella che sin qui ha racimolato 14 punti. Pesante l’assenza del bomberone Bruno Macuglia – chiedendogli le condizioni del suo ginocchio, che ha impattato dolorosamente il 5 dicembre scorso contro il palo, lamentando il malanno, esprimeva una situazione quasi di pudore, quella di un puledro che ha galoppato per anni sui campi della regione, disorientando le difese più accorte, che ora è momentaneamente azzoppato, ma è comunque ancora lì, in panchina con il ginocchio dolorante, ma con il cuore in campo. Questo è un campione! – ma che forse oggi non poteva bastare.
Va detto della giornata “dritta” del Villanova, che con 8 tiri ne azzecca 6. Inoltre, come detto da Di Dio nella cronaca, ci sono due paratissime di Bastiani, e in sua funzione, la traversa.
Solo il Cormòns regge il passo del Villa (vittorioso di misura sullo Strassoldo, gol di Snidar all’inizio di una caldissima partita), spegnendo la Folgore.
L’Audax, nel derby, sotterra l’Azzurra con una cinquina! Fra Begliano e Torre un pareggio con tre espulsioni per i padroni di casa che si trovavano in doppio vantaggio di reti. Arbitro protagonista dunque, per stessa ammissione dello sportivissimo Presidente del Torre Emiliano Montina Il Sagrado rivede la vittoria a Doberdò dopo aver subito lo svantaggio iniziale. Domenica, oltre allo scontro trans – Judrio tra Villanova e Cormòns, importante partita tra il Begliano rimaneggiato ed il Villa. A seguire un’interessante Audax – Aiello. Non molte difficoltà sulla carta per il Torre che affronta il Folgore (ultimo risultato utile la vittoria del 21 novembre contro il Villanova.
Renzo Furlano

Villanova cala la cinquina!
SAGRADO – VILLANOVA 0 – 2
Mocchiutti, Tuan, Corgnali, Franco, Zanin, Vizzutti, Mocchiutti, Bosco (Ladu), Grattoni (Malagnini) Mattiazzi, Di Dio (Bulfoni). A disposizione: Dipace, Petruzzi.
SAGRADO – VILLANOVA 0 – 2
E sono cinque di fila le vittorie dopo le altrettante sconfitte d’inizio campionato. L’attuale condizione della squadra induce a una insistente domanda sul perché delle debalcle iniziali, a cui probabilmente non avremmo risposta e rimarrà solo terreno fertile per interminabili discussioni. Raggiunta questa buona condizione ora il difficile è mantenerla durante la sosta natalizia lunga un mese, tanto è il tempo che ci separa dalla gara interna contro l’Aiello che segna anche il giro di boa di questo cortissimo campionato. Poi di nuovo in casa contro il Cormòns. La vittoria contro il Sagrado, che lamentava qualche assenza per squalifica, taccuino in mano è abbastanza netta, anche in virtù delle tantissime occasioni sprecate dal Villanova soprattutto nell’ultimo quarto d’ora. Alle assenze dei locali i biancoverdi segnavano quelle per infortunio di Ancora, Carlini e Di Lena, e per impegni personali di Bastiani, Bibalo e Venica. Campo pesantissimo che ha nociuto ai fraseggi facendo preferire giocate lunghe. Al 5’ Grattoni da ottima posizione riceve da Bosco ma tira debolmente. Al 6’ una delle poche occasioni dei padroni di casa che sciupano un traversone pericoloso con un colpo di testa che va a lato. 7’ punizione pennellata da Corgnali all’incrocio, ma salva in corner il portierone con le punta delle dita. Quattro minuti più tardi Corgnali si esibisce in un pericoloso traversone dove non arriva la testa di Bosco. 12’ Di Dio in area piccola per Mocchiutti che si ritarda nel prolungare l’azione. 17’ Corgnali per Franco il cui tiro viene messo in angolo dal corpo di un difensore. 34’ si rende pericoloso Di Dio creando scompiglio in area. 41’ tiro di Malagnini che il portiere fa suo. Si chiude un primo tempo con gli ospiti in possesso del pallino del gioco. Al 3’ della ripresa palla lunga per Bosco esce il portiere a valanga e l’arbitro un po’ titubante segnala il calcio di rigore. Tira Zanin e segna la rete del vantaggio. Al 6’ Vizzutti per Malagnini che spreca. Al 15’ viene espulso il difensore locale Quinci per doppia ammonizione, che nella somma delle due la massima punizione sembra forse eccessiva. Inferiorità numerica e campo pesante favoriscono i contropiedi biancoverdi che da qui alla fine sono moltissimi. Al 16’ si rende pericoloso però il Sagrado con un diagonale che nessuno raccoglie e un colpo di testa ravvicinato che Mocchiutti tranquillamente para. Al 28’ Corgnali con un ottimo passaggio di esterno piede pesca Malagnini il quale mette dentro per la testa di Ladu ed è il meritato raddoppio. 38’ Ladu a tu per tu con l’estremo locale mette fuori di poco. Al 41’ Ladu per Malagnini che ritorna la sfera, ma il bomber è in fuorigioco. Moltissime di queste azioni si susseguono, fra fuorigioco esistenti e erroneamente segnalati, ma senza colpo ferire e con un altruismo a volte un po’ eccessivo. L’ultima azione è per il Villanova. Corgnali incrocia per Mattiazzi entrato da un minuto, il giovane si fa tutta la metà campo avversaria bevendosi la difesa, ma il tiro impatta sulla traversa. Sarebbe stato veramente un gol lampo. Ora verso le feste natalizia con una classifica che premia la squadra per quello che vale, e che con questo share positivo la fa salire al quinto posto.
Le altre – L’Aiello, nostra prossima bestia nera, priva delle sue punte, e soprattutto ancora del suo bomberissimo Bruno Macuglia soccombe alla squadra più completa del campionato, il Begliano, che con una doppietta di Derman e una rete di De Marchi liquidano la faccenda incamerando tre punti preziosa nella rincorsa del Villa. Squadra, quella di Roccia e compagni, che al momento non sembra perdere colpi, anche se gli avversari di turno era il modesto Mladost. L’Audax di misura sul Folgore alla sua quarta sconfitta consecutiva, l’ultima vittoria proprio contro i biancoverdi. Il giovane Cormòns di misura sullo Strassoldo mantiene la sua terza posizione e con una partita da recuperare. Il Torre supera l’Azzurra per 4 a 1 ed appaia in classifica i cugini collinari.
Il 9 gennaio appuntamento per il recupero di Cormòns – Azzurra e Sagrado – Torre. Il giro di boa del campionato si chiude il 16 gennaio con il derby interessantissimo Azzurra – Audax, un bellissimo Begliano – Torre, e un tirattissimo Strassoldo – Villa. Non ci dovrebbero essere grandi difficoltà per il Cormòns battere il Folgore. Il Sagrado tranquillo contro il Mladost.
Storia – Il copricapo del sottoscritto ha compiuto ieri otto stagioni di vita, esordendo sullo stesso campo del Sagrado. In quell’occasione la vittoria arrise al Villanova grazie alla rete di Gianfranco Mazzilli.
Importante e sofferta vittoria!
VILLANOVA – TORRE 2 – 1
Bastiani, Tuan, Corgnali, Franco, Tamai, Zanin, Bibalo (Vizzutti), Mocchiutti, Ladu (Di Lena), Grattoni (Mattiazzi), Ancora (Bulfoni). N. e.: Dipace, Venica, Malagnini,.
Importante vittoria del Villanova anche se sofferta sino alla fine nella sua ultima apparizione casalinga dell’anno. Importante perché ottenuta contro una squadra di rango, ma anche perché allunga a quattro le partite vinte consecutivamente, e che vanno a rimpinguare una classifica che fino a quindici giorni fa riportava nella casellina un doloroso zero. Nove punti in otto giorni non devono far perdere la realtà di un campionato terribilmente equilibrato dove se il Villa e il Begliano, quest’ultimo certamente il più completo, galoppano a mille; dietro tra la terza e l’ottava, ci sono ben sette squadre racchiuse in soli due punti. E domenica c’è il Sagrado, squadra che merita il massimo rispetto. Partita dai due volti quella fra il Villanova e il Torre; primo tempo ad appannaggio dei padroni di casa, ripresa, pur in inferiorità numerica, con gli ospiti più incisivi, anche se le azioni più pericolose complessivamente pendono a favore dei biancoverdi. Situazione che sempre meraviglia, ma che segna quasi una costante nel calcio: la squadra in inferiorità numerica, quasi certamente per una maggior convinzione psicologica dei rimanenti sul campo, di contro, sempre quella psicologica, la convinzione che si può gestire con una certa tranquillità la partita, permette alla prima, seppure con impegno fisico notevole, di fare miglior figura. Se al Villanova per impegni personali mancava il solo Bosco, gli ospiti segnalavano qualche defezione importante. Forse gli stessi hanno affrontato i bianco verdi con una certa leggerezza, che poi non sono riusciti a cancellare.
La partita – Parte molto bene il Villanova frastornando il Torre in velocità. Al 15’ l’eurogol del vantaggio. Traversone alto a servire Grattoni che si prodiga in un incredibile controllo della palla, rimette la palla in mezzo dove incorna in maniera vincente Ladu. Non replica il frastornato Torre; è Corgnali al 32’ che mette dentro in area, si crea una pericolosa mischia senza risoluzione. Al 36’ traversone pericoloso del Torre che nessuno raccoglie. Al 40’ esce per doppia ammonizione Godeassi; se la seconda, pur priva di cattiveria nei confronti di Corgnali è giusta, è sembrata eccessiva la prima. 41’ punizione di Ancora con il portiere che si salva con la palla che gli sbatte sulle gambe. Tiro ravvicinato di Gabriele Gregorat, nell’unica azione pericolosa degli ospiti nel primo tempo, che Bastiani rinvia con i pugni. Ripresa che inizia con un forcing degli ospiti che viene premiato al 13’ con il piatto di Simeon Angelo che insacca raccogliendo un perfetto traversone dalla destra. Al 18’ traversone di Bibalo con conseguente mischia che si risolve con una deviazione in corner di un difensore che per un soffio non rischia un autogol. Al 22’ un tiro ravvicinato degli avanti del Torre viene messo in angolo dall’attento Bastiani. 25’ buona occasione di testa degli ospiti. Al 28’ il vantaggio vittorioso del Villanova. Ancora entra in percussione in area, una mano galeotta di un difensore innalza la palla per Grattoni che ad un passo dalla linea della porta insacca. Rigore, rimesso in gioco dal tocco dell’avversario o fuorigioco? Discussione che Angelo Simeona vorrebbe fare all’arbitro, ma questo l’invita anzitempo a farsi la doccia. Un’inferiorità di due giocatori diventa pesante anche per un Torre determinato e alla fine perde calma e concentrazione. 31’ tiro diretto in porta di Vizzutti e a portiere battuto salva sulla linea un difensore. Al 38’ una palla innocua in area biancoverde viene toccata di testa dal bravo Tuan che rischia l’autogol. Al 47’ – la partita si è protratta fino al 96’ – ancora Vizzutti in velocità viene steso in area col conseguente rigore fischiato dall’arbitro. S’incarica al tiro Tamai, che invece di cercare la soluzione di forza cerca di mettere la palla nell’angolo dove però si allunga in presa il portiere subentrato Castelletti. Finisce la partita con l’urlo liberatorio dei protagonisti vincenti di questa bella sfida. Un plauso alla sportività del numeroso pubblico ospite.
Il Villa perforando la miglior difesa del campionato (3) espugna Cormòns con un gol di scarto. La squadra collinare rimane terza in condominio con l’Aiello che è andato a vincere contro il Mladost. Vista l’assenza di Brunone Macuglia per infortunio al ginocchio ha pensato bene il fratello Giorgio a difendere gli onori della famiglia con una doppietta. Il Begliano sbaglia a catinelle dopo averne segnati 12 la scorsa partita, e supera solo con un rigore di Derman l’Audax. Con il rientro di Suraci e Sellan l’Azzurra, andata prima in svantaggio, batte e ridimensiona il Folgore. Strassoldo e Sagrado si dividono la posta in palio con un pareggio senza segnature. Domenica ultima partita dell’anno, si riprende, eccetto i due recuperi, il 16 gennaio 2005. Da segnalare un Aiello – Begliano interessante se a confrontarsi saranno due attaccanti di razza come Bruno M;acuglia e Derman. Spigolosa la partita Cormòns – Strassoldo. Se per Villa – Mladost il risultato è certo, Torre – Azzurra lascia le porte aperte a più di un risultato.

Un irresistibile Villanova sbanca il Mladost!!!!
MLADOST – VILLANOVA 0 – 4
Mocchiutti D. (Dipace), Corgnali, Di Dio (Bulfoni), Tamai, Rodaro, Vizzutti, Mocchiutti S., Ladu, Mattiazzi (Bosco), Ancora. A disposizione: Tuan.
“È stata fatta giustizia” ha esclamato alla fine della partita lo sportivissimo capitano della squadra avversaria Erik Lavrencic.
Nettissima vittoria nel recupero della partita sospesa ad una decina di minuti dalla fine per impraticabilità del campo, con i biancoverdi in vantaggio sul 3 a 1 contro i padroni di casa del Mladost. Unica partita giocata nel nostro girone, delle tre rinviate o sospese il 31 ottobre; le altre due si giocheranno il 9 di gennaio fatto che permetterà loro di fare una sosta inferiore di quella di un mese che tocca alle altre squadre del girone. Il risultato pur vistoso poteva essere più ampio se gli avanti del Villanova non avessero sciupato una dozzina di palle gol nitidissime, in parte anche merito dell’estremo difensore locale, non proprio “pulito” nella presa, ma che con buon tempismo è riuscito a salvare la situazione in più di qualche occasione. Il Villanova è sceso in campo con l’organico all’osso contando ben nove assenze, circostanza che ha permesso l’esordio stagionale a ben tre giocatori. Comunque, chi è sceso in campo ha saputo interpretare ottimamente una partita che dal punto di vista nervoso non era facile. La Partita – parte in quinta il Villanova con Bibalo che conquista palla è tutto solo si fa parare il tiro con i piedi. Al 22’ è il turno di Ladu che a due passi si trova la palla sul piede sbagliato e tira debolmente di poco fuori. Al 23’ Ancora dentro per Vizzutti che alza di poco sopra la traversa. Si ripete Ancora questa volta in azione tambureggiante solitaria, ma la palla esce di un soffio. Alla mezz’ora il giovane Mattiazzi tutto solo tira debolmente addosso al portiere. 31’, è Ancora fulcro del gioco a centrocampo, che apre splendidamente per Mattiazzi che con un diagonale sul secondo palo sigla il primo vantaggio. Al 33’, bellissima azione in velocità Ladu – Vizzutti – Ladu, con quest’ultimo che colpisce in pieno la traversa. L’ultima azione del primo tempo è ancora per i colori biancoverdi; Mattiazzi tutto solo tira frettolosamente fuori. La ripresa vede sempre la squadra ospite all’attacco che con un pressing su ogni palla mette spessissimo in difficoltà gli avversari. Al 5’ della ripresa Mocchiutti lancia Corgnali che tira fuori di poco. Al 7’ goffo fallo ai danni di Mattiazzi e l’arbitro decide (fatto sin lì e dopo, del tutto inconsueto) per il rigore. Tira Ladu la palla colpisce sotto la traversa e poi, con un po’ di fortuna (nostra) la schiena del portiere per depositarsi in rete. 11’ Ladu per il furetto Bibalo che in rovesciata impegna a terra il portiere. Al 20’ Mattiazzi allarga bene per l’accorrente Vizzutti che al volo tira in porta, ma il bravo portiere si salva in angolo. 21’ ottima punizione tesa di Bibalo per la testa di Ancora la palla sfiora l’incrocio più lontano. Al 30’ Bibalo a tu per tu con il portiere Baldan tentenna, e si fa parare il tiro a terra. Al 31’ la palla sorvola per tre volte la porta da destra a sinistra e viceversa, fino a quando “Puricelli” Bosco a due passi dalla linea non ne ferma il girovagare mettendola di testa in rete. Al 40’ Ladu tutto solo, si fa ipnotizzare dal portiere tirandogli addosso. 41’ ancora la testa “illuminata” di Bosco che insacca la quarta rete, e la sua doppietta nel giro di 10 minuti giocati nella partita dell’esordio stagionale. Se son rose…..
Chiusa questa apriamo la parentesi della prossima partita in cui i biancoverdi affronteranno tutt’altra squadra, il Torre del simpatico Emiliano Montina.
Il nostro Roberto Rodaro ha ricevuto lunedì a Udine alla presenza di noti personaggi dello sport regionale, il Premio “Fair play”, perché in occasione di una partita, dopo che un compagno di gioco aveva messo fuori dalla rete una palla con la mano e l’arbitro non aveva convalidato il gol; nell’azione seguente volontariamente tirava la palla nella propria rete pareggiando così le sorti. Ci complimentandoci con lui!
P. s. “diffido” chiunque voglia emularlo in una partita ufficiale del Villanova!
solo i biancoverdi in campo!
AZZURRA – VILLANOVA 0 – 2
Bastiani, Tuan, Bibalo (Corgnali), Franco, Tamai, Zanin, Vizzutti, Mocchiutti, Ladu (Dilena), Grattoni, Ancora. a disposizione:Mocchiutti D., Venica, Malagnini, Mattiazzi, Petruzzi.
                 Dopo la sosta dovuta ad impegni culturali, il Premio Letterario e attività collaterali per intenderci, realtà che è diventata una delle più importanti manifestazioni in Italia nel suo genere, e che ha portato nel nostro Friuli decine di scrittori provenienti da tutte le parti d’Italia; dal Piemonte alla Sicilia, in lungo e in largo (quasi come Garibaldi!), siamo nuovamente in “trincea”. Sinceramente anche l’andamento – molto lento – della squadra ha contribuito alla non uscita del presente foglio; inutile sottolineare che scriverlo comporta anche una certa fatica, se poi le notizie da metterci sono negative ai nostri colori, vengono di meno molte motivazioni. Dopo cinque sconfitte  consecutive in campionato, che ha dell’incredibile per quanto si era visto nelle prime partite di Coppa Regione, i biancoverdi ritornano alla vittoria contro le goriziane Audax (3– 1) e oggi a Straccis contro l’Azzurra. Se quella in casa contro l’Audax era limpida ma non frutto di una bellissima prestazione, ciò anche per la classifica che ci obbligava nel modo più assoluto a vincere, oggi è stata una vittoria limpidissima che ha visto una sola squadra in campo; il Villanova. Spero abbia potuto assistere allo spettacolo anche il Signor M. C. del Messaggero di Gorizia che prima del fischio d’inizio del Sig. Arbitro anche lui di Gorizia (come lo era quello contro l’Audax! In compenso quello contro il Begliano era della sezione di Monfalcone) già dava il Villanova perdente in quanto squadra non certo irresistibile. Ma nel calcio si sa, non sono le parole a contare, ma i fatti. Fatti che almeno oggi hanno dato ragione alla squadra più determinata e meglio disposta in campo.
La partita. Parte convinto il Villanova che si rende pericoloso già al 7’ con Ladu – Mocchiutti.Al 10’ nettissimo fallo da rigore ai danni di Ladu. L’arbitro a due passi decide di sorvolare. Al quarto d’ora Bastiani si esibisce in una buona parata su tiro ravvicinato. 36’, discesa dell’ottimo Franco sulla fascia mette sui piedi di Grattoni il cui tiro colpisce la traversa, sulla ricaduta Ladu a portiere battuto, tira debolmente fuori. 38’, punizione di Mocchiutti che cerca e trova la testa di Ancora, che dal vertice dell’area grande colpisce con una parabola che finisce in rete lambendo l’incrocio dei pali. Eurogol. 45’ è Ladu di testa che sbaglia di poco. Al 46’ dal limite Mocchiutti fa partire una fucilata che di poco manca il bersaglio. Nella ripresa il leit motiv non cambia; ancora il Villanova in avanti. Un’attenta difesa guidata dall’ottimo Zanin, un centrocampo giostrato alla perfezione da Franco, Ancora e Mocchiutti, e con le fasce finalmente capaci di fluidificare in velocità hanno permesso di avere la meglio su un’Azzurra con qualche defezione, sopra tutte quelle del “peperino” Sellan, che non ha permesso al bravo Speranza di duettare in maniera pericolosa (anche per l’attenzione di Franco e soci). Al 1’ la difesa isontina rischia l’autorete con un colpo di testa all’indietro che si stampa sulla traversa. Una serie di tiri da lontano di Franco e Ancora minacciano la porta avversaria senza troppa fortuna, ma tenendo in costante affanno la difesa. È la mezz’ora quando il portiere goriziano non trattiene una punizione dal limite di Zanin, ma Bibalo da due passi e a porta sguarnita mette alto. Rischia qualcosa il Villanova quando al 33’ Speranza scende in velocità mette in mezzo un tiro – passaggio che Bastiani non trattiene, ma è bravo Tamai a sbrogliare mettendo in angolo. Al 45’ il secondo Eurogol a opera di Grattoni con un tiro già provato contro il Folgore, ma che non ha avuto la stessa fortuna. Calcio di punizione di 40 metri in diagonale di Ancora millimetrico sul piede di Grattoni che in semirovesciata mette in rete. Mercoledì con i giocatori contati, la squadra avversaria non ha concesso lo spostamento al 9 gennaio per impegni dei propri giocatori, si recupera la partita sospesa sul 3 – 1 a nostro favore ad un quarto d’ora dalla fine contro il Mladost. L’unica partita a giocarsi mercoledì, mentre per Cormòns – Azzurra e Sagrado – Torre si dovrà aspettare il 9 gennaio!
Il Begliano fa una vendemmia fuori stagione battendo a Biccinico il Folgore (2 – 12), sette le reti messe a segno da Derman.Il Villa allunga in classifica vincendo contro un Sagrado a corto di uomini. Cormòns terzo e una partita da recuperare impatta in casa contro l’Aiello. Il Torre fa suo il derby contro lo Strassoldo.L’Audax batte il Mladost andato per primo in vantaggio.
 
In vantaggio;
sospesa al 25′ della ripresa!
Mladost – Villanova
Sensazioni piovutemi addosso in una bagnata domenica di un umido autunno ……..
Sono sul ponte di Sagrado, do un’occhiata frettolosa all’Isonzo che scorre sotto di me. Ora svolto a sinistra poi a destra…si, dovrei essere sulla strada giusta. Il cartello indica S. Michele del Carso. Mi ricorda qualcosa. Frugo fra le reminiscenze sopravissute allo stillicidio delle cellule cerebrali e riesco a focalizzare il motivo del mio improvviso interesse letterario. Mi prende l’angoscia. Era S. Michele o Santa Maria La Longa; era Mattina o Mare. Certo che da Santa Maria non si vede il mare. Sale l’ansia; avrò scelto il percorso giusto? Il pensiero balza come la goccia di pioggia che colpisce il parabrezza nel mare dei dubbi esistenziali. La vita! La strada si restringe in maniera asfissiante, per diventare un sottile budello che si aggroviglia nervosamente su se stesso inerpicandosi in maniera curiosa alle prime avvisaglie del brullo paesaggio carsolino. Sembra voglia giocare con me con un incomprensibile saliscendi immerso in una natura quasi selvaggia, dura, affascinante, appena lenita dai sfumati cromatismi autunnali. Dopo qualche peripezia trovo un’altra tabella: campo. Ah, ecco! Come per effetto di un telecomando invisibile l’inquadratura del pensiero muta improvvisamente. La partita! Entrando, saluto e improvvisamente m’illumino: s’intitolava Mattina. Con un bigliettino e una smorfia labiale, che sembra un incontenibile sorriso, vuoi per i ricordi del semplice gesto che si perdono negli anni, o per una premonizione beffarda, confesso al nostro capitano la volontà di lasciare il posto a_meno declamando la poesia. Ciò che da quel momento in poi ho declamato, non mi sembra conveniente trascriverlo. Riprendo, inzuppato e deluso, il mesto viaggio di ritorno ripercorrendo la stessa strada, che stranamente mi sembra ancora più stretta, “salgono” le discese e aumentano le salite. Sono sul ponte di Sagrado, do un’occhiata insistita all’Isonzo che scorre fumante sotto di me… sfoga la sua schiumosa rabbia con un turbinio di acque grigie….
Partita sospesa al 25’ della ripresa sul 1 a 3 per il Villanova. A dirlo tutto d’un fiato sembra uno scherzo, ma così non è! Al momento in cui è stata sospesa dall’arbitro, oggettivamente una porzione del campo era effettivamente sommersa dall’acqua, ma….D’accordo c’è sempre un “ma” quando scivola via, è il caso di dirlo, la prima vittoria della stagione. Ciò che non sfuggono sono le parole e i fatti. Mezz’ora prima della partita, con insistenza un signore che si lasciava chiamare “mister”, ci chiedeva di non giocare la partita quando il campo si trovava in buone condizioni. Alla fine dell’appello l’arbitro invitava a togliersi eventuali orecchini “ammesso che si giochi”, erano le sue parole, e il campo era lì come lo avevamo trovato, con le linee di delimitazione che solo con l’immaginazione erano visibili. Inizia la partita che conclude la prima frazione fra violenti scrosci di pioggia e silenti pause. Odino non rispetta l’intervallo e manda giù acqua a secchi; situazione che fa esclamare the dark man “che è dura continuare….”. Inizia la ripresa. Dopo una decina di minuti l’arbitro decide di fare rimbalzare la palla nella zona peggiore del campo, e quella sciocchina ubbidisce! Tre a uno per gli ospiti. Non per esclusivo effetto della pioggia che cadeva si copiosa, ma per una questione strutturale che faceva scendere l’acqua che cadeva nel piazzale sovrastante il campo, convogliandola nello stesso procurando un’immensa pozzanghera che faceva optare, e scoccava il 25’ della ripresa, l’arbitro a far rimbalzare la palla, e quella sciocchina questa volta non ubbidisce. La partita. Parte subito in avanti il Villanova con Grattoni che supera avversari e pozzanghere, ma non il portiere  - ultimo uomo –  che esce fallosamente a valanga. Rigore! Solo rigore che Grattoni realizza per il momentaneo vantaggio. In un’azione confusa l’avanti avversario Kosic lascia partire dal limite un puntale che Mocchiutti devia rendendo vanno ogni tentativo d’intervento di Bastiani. Preme con maggior insistenza il Villanova, che considerato il livello tecnico superiore è la squadra che certamente patisce maggiormente il campo pesante. Punizione laterale ed è il generoso Carlini ad inzuccare in rete. Al 25’ sbroglia la difesa una situazione pericolosa conseguente ad una semirovesciata di Ancora. Buone le giocate avversarie di Biondi e Toffolo. Ma è Grattoni che davanti al portiere gli tira debolmente addosso. L’ennesima uscita fallosa da ultimo uomo del portiere gli costa solo un’ammonizione. Mah! 40’ Corgnali scende la fascia e mette in mezzo per l’accorrente Bibalo, che di tacco impegna a terra il portiere. Al 42’ l’arbitro, e qualche dubbiosa ed insicura goccia di pioggia, vedono un rigore ai danni del Villanova. Tira Toffolo, para Bastiani. Almeno in questo contesto, anche se non molto importante rispetto ad altri, la giustizia esiste. Nella ripresa al 12’ nettissimo fallo da rigore ai danni di Zanin. Tira Grattoni ed è l’1 a 3.Poi la sequela di rimbalzi. Più o meno azzeccati.   
 Il cuore c’è! Il risultato no!
VILLANOVA – VILLA 0 – 1

Bastiani, Tuan, Bibalo, Franco, Venica (Tamai), Zanin (Ladu), Vizzutti, Mocchiutti, Di Lena (Malagnini), Grattoni, Corgnali. A disposizione: Dipace, Bulfoni, Petruzzi, Mattiazzi.
Dopo la parentesi incommentabile di Cormòns, abbiamo assistito finalmente ad una partita giocata con determinazione, forse è mancato un po’ la testa, ma la reazione c’è stata. Certo che il Villanova visto nelle prime partite di Coppa Regione sembra sia sparito dalla circolazione; il centrocampo che esibiva con scioltezza giocate di altre categorie, la difesa che reggeva gli urti avversari, l’attacco non brillava in quantità, ma faceva comunque ciò che bastava! Forse il punto dolente, e spero solo al momento, è lì davanti. L’aver subito tre reti in due partite non è certamente cosa positiva, ma ciò che è peggio è il non averne segnate che al momento ci accomuna ai nostri prossimi avversari del Mladost. Molti, troppi, traversoni dal fondo non vengono sfruttati a dovere, e non solo dalle punte che si trovano nell’azione a “fine corsa”, ma soprattutto dalle seconde linee che dovrebbero, seguendo l’azione, infilarsi nelle maglie difensive degli avversari. Avversari. Bravi! Ma troppo furbi per il Villanova. Comportamenti ai limiti della sportività, ammesso che qualcuno ne abbia messo i palletti, perdite di tempo plateali, gesta esagerate tanto che sembravano trasmissioni satellitari al contrario, in cui il movimento labiale, e il suono più o meno conseguente, avveniva molto prima del contrasto che nella realtà non succedeva! Di contro le entrate da tergo, ogniqualvolta che Di Lena o Corgnali saltavano l’avversario, non si contavano. Non le contava certamente l’arbitro, che nella sua insipienza ha collezionato errori tecnici notevoli. Ha chiuso la prima ripresa con un giocatore lamentoso del Villa, dopo che questi si trovava a gioco fermo da un minuto ai suoi piedi. È il recupero, dopo il riavvio del gioco? Ha fatto ripetere per erronea posizione una rimessa per fallo laterale alla stessa squadra (il Villa), che è costato “solo” un’ammonizione per entrambe le compagini, quando poteva starci la corale massima punizione. Ha permesso l’attraversamento di tutto il campo ad un avversario claudicante, così sembrava a taluni, di un giocatore infortunato ed in procinto di essere sostituito. Ha fermato il gioco perché un giocatore avversario affermava che un “dittero”, in arte moscerino alla ricerca del nettare dell’uva, sembra gli si fosse conficcato nell’occhio a palesare che Polifemo non è un’invenzione letteraria. Bravi comunque, non importa il mezzo, ma il fine. Cioè i tre punti.  
La partita – ottima azione del Villa e dopo pochi secondi sono in rete con Roccia. Da lì in poi partita a senso unico, con i locali a pressare e gli ospiti a difendersi con qualsiasi mezzo. Pocchissime le volte che gli ospiti sono riusciti nelle prima frazione ad oltrepassare la propria metà campo, però quando lo facevano erano pericolosi. Al 12’ Grattoni raccoglie di testa un’ottima punizione di Zanin sbucando dietro i difensori, ma il portiere avversario para a terra. La gran mole di gioco espresso dai biancoverdi non si concretizza in azioni pericolose. 15’ è Zanin di esterno che tira di poco sopra la traversa. Al 30’ è il turno di franco che tira non molto sopra la traversa. Da qui alla fine rimane ben poco. C’è il tempo, poco veramente quello concesso per poter giocare, di una decina di minuti in cui passa il pallino del gioco al Villa, parentesi che interrompe un assoluto predominio biancoverde, ma nonostante ciò sono gli avversari ad esultare per i tre punti conquistati.  Domenica sortita in quel di Doberdò del Lago, il Mladost, che come la nostra squadra sicuramente piangerà sulle sconfitte subite, e come noi non vede l’ora per rifarsi dei punti persi. Pertanto, non una scampagnata, ma una partita che dovrà determinare i reali valori delle due squadre. Intanto Cormòns, Sagrado Aiello navigano a punteggio pieno. Se le prime due squadre non rappresentano una novità assoluta, l’Aiello sì! Anche se non serviva molto per creare una squadra competitiva intorno al 44enne Brunone Macuglia, in arte il postino di Aiello, che nelle prime due uscite ha messo già tre volte in rete! Il Torre si mantiene in ottima posizione con una vittoria ed un pareggio. Il Begliano ha solo un punto, ma è ricco di ben 4 reti fatte. Lo Strassoldo dopo aver fatto bisboccia a Doberdò, subisce il Folgore.

Un villanova indecoroso perde la prima a cormons!
CORMONS – VILLANOVA 2 – 0
Prestazione troppo deludente quella dei biancoverdi per poterla commentare. Un ottimo Cormòns, veloce e determinato su ogni palla, ha la meglio su un Villanova inesistente!
Coppa Regione ‘04 – ‘05
Un villanova in bambola esce dalla coppa regione!
ZARJA GAJA – VILLANOVA 2 – 1
Mocchiutti, Tuan, Corgnali (Bulfoni), Franco, Carlini (Tamai), Mocchiutti, Vizzutti (Venica), Zanin (Di Dio), Mattiazzi (Malagnini), Di Lena, Ancora. A disposizione: Bastiani, Lavaroni.
Il Villanova esce dalla Coppa Regione non proprio a testa alta, giocando la sua peggiore partita . Brutta gara quella disputata dall’intera squadra, imbambolata davanti all’altissima velocità e intensità di gioco dei triestini dello Zarja Gaja. Non ci sono scusante per una prestazione così deludente dei bianco verdi che sin qui ci avevano impressionato per il gioco espresso, ma che ieri hanno ceduto subito all’avvio di gara al cospetto di una squadra forte ed in palla, che dal primo minuto ha imposto il proprio gioco imbrigliando il nostro, lento e compassato sia nella testa che nei piedi, prima del nascere. Triestini che non hanno avuto nessuna flessione né fisica né mentale nonostante il doppio vantaggio ottenuto già al primo quarto d’ora grazie a due colpi d’artista del puntero Padoan – che assieme a Becaj giocava nella scorsa stagione nello Staranzano – sinonimo di umiltà e sicurezza dei propri mezzi. Ora due settimane per raccogliere le idee in previsione dell’inizio del campionato a Cormòns. La partita – Gioca a mille all’ora da subito lo Zarja Gaja.  1’ Becaj tira dal limite para a terra Mocchiutti che insieme ad Ancora si è distinto fra i bianco verdi. Un minuto dopo un tiro dalla distanza viene lasciato scorrere dal nostro portiere e la palla scalfisce la base del palo. 5’ Di Lena serve indietro Franco che dal limite tira fuori. Al 9’ la difesa di casa catapulta la palla in attacco dove Padoan fa fuori Mocchiutti e Carlin e scaglia la palla in rete. Al 14’devia in angolo Mocchiutti. 15’ Franco in bella progressione per Di Lena il cui tiro viene deviato in angolo. Al 15’ contropiede in solitario di Padoan che con un pallonetto salta il proprio avversario e di collo piede mette imparabilmente nel sette. Al 17’ Di Lena cade in area di rigore, ma l’ottimo arbitro Bevilacqua di Monfalcone (nessun ammonito in una partita correttissima) lascia correre. Angolo dei triestini con Padoan che di testa alza di poco. Allo scadere della prima frazione è Ancora che impegna in angolo il portiere avversario. La ripresa non cambia molto l’aspetto della partita. 5’ Vizzutti va sul fondo e mette in mezzo per Malagnini che in semirovesciata impegna il portiere ospite.al 10’ Mocchiutti respinge di pugno una fucilata su calcio di punizione dei triestini. I bianco verdi pressano con una certa insistenza, ma non si rendono particolarmente pericolosi. Al 28’ punizione di Ancora che viene deviata dalla difesa quel tanto che batte il portiere avversario. I ragazzi di Pizzamiglio si buttano in avanti, ma ieri non era giornata!

Bel Villanova! (con qualche momento di presunzione)
A. C. VILLANOVA – AZZURRA 2 – 0
Mocchiutti D, Tuan, Corgnali, Zanin (Bulfoni), Carlini, Di Dio, Vizzutti (Bibalo), Mocchiutti S. (Tamai), Mattiazzi F., Malagnini (Ladu), Ancora. A disposizione: Bastiani, Lavaroni, Venica
Sembrerebbe delinearsi, visti i due risultati casalinghi di Coppa Regione, la regola del due; i gol fatti in casa senza subirne alcuno.Un bel Villanova, apprezzato dal pubblico amico per l’intensità e per il bel gioco espresso, ma che non vorremmo fosse fuoco di paglia è andasse in fumo nel proseguo di questa stagione, più distante dal suo inizio che stressante nella sua durata. Infatti, dopo una prima ripresa giocata magistralmente dai bianco verdi, è seguito un pericoloso calo nella prima mezz’ora della seconda frazione. Pericolosità degli avversari non determinata da meriti propri, ma da un calo di tensione, attribuibile quasi certamente alla presunzione dei bianco verdi di aver già ottenuto il risultato. Tant’è che il finale di partita è ritornato nei piedi chi aveva iniziato ad imporre il gioco. Note positive si sono viste non solo per quanto espresso in campo, ma anche nella valenza di una rosa di giocatori ampia, che se da un lato permette un turn over che da la possibilità ai giocatori di trascorrere qualche domenica in maniera diversa che quella calcistica, permette di avere giocatori intercambiabili nei ruoli e nei valori.La partita – Ci mette ben 22 minuti il Villanova per carburare e deve subire il rischio di capitolare con una punizione di Scorianz che va oltre la traversa. 22’ mischia furibonda del Villanova in area avversaria.Gioco spumeggiante; Corgnali, Ancora – Mattiazzi che tira alto. Un probabile rigore per fallo di mano viene negato ai padroni di casa dall’arbitro Battisacco. Al 27’ la prima rete: il capitano Mocchiutti incrocia con un preciso rasoterra Mattiazzi che si accentra bevendosi due avversari e mette in rete. Alla mezz’ora è Vizzutti che scende in velocità e lambisce il secondo palo della porta avversaria. 31’ mischia in area isontina con tiro di Ancora a salvare è la difesa. Al 36’ Corgnali scende in velocità e incrocia sull’accorrente Vizzutti che insacca per il doppio vantaggio. Ancora Corgnali per Malagnini che si libera tirando a colpo sicuro, ma l’interno del palo fa rimbalzare la palla nelle braccia del confuso portiere negandogli la rete. Allo scadere della prima frazione incornata sopra la traversa di Carlini. La ripresa inizia con un tiro di Sellan, più prolisso che prolifico, anche grazie all’ottima marcatura di Tuan, che a porta tira fuori. Rete annullata per dubbio fuorigioco al bravo Mattiazzi Francesco che finalizzava una bella azione impostata da Ancora – Bulfoni. Al 12’ azione di contropiede di Mattiazzi che al limite del fuorigioco mette fuori. Al 25’ viene emulato dall’avversario Sellan che tira fuori. 35’ dal limite il neo entrato Ladu impegna in corner il portiere avversario. 38’ in percussione Corgnali che tira di poco sopra la traversa. Conclude, prima dei festeggiamenti con l’ottima pastasciutta offerta a tutti, un tiro di Mattiazzi a cui risponde il portiere salvandosi in angolo.
Il Villanova termina il proprio girone di qualificazione di Coppa Regione al secondo posto con 6 punti, dietro alla Paviese a punteggio pieno. Dietro il Cormòns con 3 punti, e a quota zero l’Azzurra di Straccis. Pertanto proseguono il proprio cammino in Coppa la Paviese ed il Villanova. La data del prossimo turno, ricordiamo che è uno scontro diretto, non è ancora determinata, e potrebbe trattarsi già di domenica prossima.
Paviese – Villanova 2 – 1
Cormòns – Azzurra 2 – 1
Villanova – Cormòns 2 – 0
Azzurra – Paviese 0 – 1
Villanova – Azzurra 2 – 0
Paviese – Cormòns 2 – 1
I marcatori di Coppa Regione
Vizzutti 2, Bibalo, Di Lena, Mattiazzi 1

A Villanova di scena “IL” calcio!

VILLANOVA – CORMONS 2 – 0
Mocchiutti D., Tuan, Corgnali, Franco, Tamai (Lavaroni), Mocchiutti S., Venica (Bibalo), Zanin (Carlini), Mattiazzi (Ladu), Di Lena (Malagnini), Ancora. A disposizione: Bastiani, Bulfoni.
Bellissima partita quella vista nell’esordio casalingo dei biancoverdi. Dopo la prima uscita opaca a Pavia la squadra allenata da Vanni Piazzamiglio offre, davanti al proprio pubblico, una prestazione che potrebbe far presagire qualcosa di buono. I tempi sono ancora precoci per potersi sbilanciare in previsioni, il campionato inizia quasi fra un mese il 17 di ottobre, ma qualcosa di buono si è visto. Partita sentita non tanto per la posta in palio, ma soprattutto perché rappresenta una sfida ravvicinata fra due squadre di buon spessore tecnico. Parte con l’acceleratore abbassato il Cormòns, e nei primi dieci minuti della partita mantiene il predominio del campo senza però tirare in porta. Tattica molto utile, in special modo fuori casa, quando riesce a finalizzare in un vantaggio, ma che comporta anche un notevole dispendio psico -fisico aumentato dalla giornata particolarmente afosa. Piano piano i padroni di casa incominciano a far girare ciò che al momento di più forte hanno; il centrocampo. Ciò nonostante è il grigio – rosso Silvano Feresin a stampare sulla traversa un tiro dalla distanza allo scadere della prima frazione. La ripresa, nella prima mezz’ora, vede in campo soprattutto la squadra di casa. Sicura dietro con Mocchiutti (libero per esigenza) coadiuvato da un ottimo Franco (ricorda il grande Franco “Pedro” Petruz!) e dai bravi Zanin, Corgnali, Di Lena e Ancora hanno sciolinato un gioco che di rado viene visto nel purgatorio della terza categoria. Al 7’ un nettissimo fallo di mano su tiro di Ancora non viene visto dall’arbitro (sezione di Cormòns) a due passi. Un minuto dopo il Villanova si fa giustizia da solo. Il lesto Di Lena raccoglie palla al limite ed in girata infila la rete avversaria. Spingono ancora i padroni di casa. Di Lena per Bibalo che impegna la difesa avversaria in corner. Al 37’ Ladu di testa di un soffio sopra la traversa. Malagnini dal fondo per Ladu che arriva in ritardo. Gli ultimi minuti sono ad appannaggio degli ospiti, con Brandolin (ancora ottimi i piedi, un po’ meno le gambe) a cui risponde con ordine la difesa di casa con interventi sicuri e decisivi del portiere Davide Mocchiutti ritornato fra i pali dopo dieci anni di assenza. Al 42’, all’altezza della propria are, s’impossessa Ancora della sfera vede sovrapporsi Bibalo e lo serve, questi in velocità percorre tutta la metà campo avversario e giunto al limite dell’area avversaria, dopo una finta di corpo, scarica di esterno destro un preciso fendente che si deposita sul secondo palo difeso dall’estremo Merluzzi. Da segnalare il giovane Longo classe ‘87, ottimi piedi e buona visione di gioco. Il verdetto finale, per quello che riguarda la Coppa Regione, è rimandato a domenica prossima con le partite: Villanova – Azzurra e Paviese – Cormòns. La classifica provvisoria vede al comando la Paviese a punteggio pieno (ha vinto per 1 a 0 anche a Straccis contro l’Azzurra), seguita da Villanova (+ 1 reti) e Cormòns (- 1 reti) con 3 punti, e Azzurra a zero punti. Passano le prime due squadre di ogni gruppo, che andranno ad affrontare in scontro diretto un’altra squadra qualificata.
Un Villanova “imballato” stecca la prima
Partita bruttina quella vista a Pavia con i padroni di casa opposti al Villanova.
Due squadre lente e macchinose hanno portato a termine una partita tutt’altro che eccitante. Primo tempo favorevole ai bianco verdi, capaci di giostrare meglio un centrocampo, che una volta registrato dovrebbe fare vedere cose molto importanti, che finalizzano al 21′ con Vizzutti che raccoglie una ribattuta corta del portiere su un ottima punizione di Ancora. Squadra molto giovane quella di Pavia che rimane stordita dalla rete ospite, ma Andrea Malagnini, uno dei “nuovi, non è lesto ad approfittare di uno svarione difensivo per il raddoppio che poteva significare la vittoria.
Verso la fine del primo e secondo tempo è bravo il giovane Cocetta (‘85) ad approfittare di due palle perse con troppa leggerezza a centrocampo e infilarle alle spalle dell’esordiente Davide Mocchiutti per la vittoria finale.
Buono l’esordio dei 5 “nuovi” biancoverdi.

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