asd Villanova

in campo per vincere!

2001 – 2002

IL CAMMINO DEL VILLANOVA
2001 – 2002
Ora anche la matematica condanna il Villanova!!
Pieris – Villanova 4 – 2
Ora anche la matematica, e non solo la nostra consapevolezza quella più intima, quella della logica che fa lotta con la questione del cuore, condanna il Villanova in terza categoria. Stiamo ricevendo diversi attestati di solidarietà, che immancabilmente finiscono con il sottolineare lo stupore nel vedere una società di tali tradizioni scendere in terza categoria. Non che ciò rappresenti una vergogna! Ma vi è da dire che ben poche società hanno uomini e mezzi, e mi ripeto, come la nostra. Non sul campo, dove molti sono mancati; ma dietro le quinte. Non tutto è oro ciò che luccica, dicono, debiti ed incomprensioni fanno parte anche del nostro quotidiano; i soliti a mettere i soldi, ed i soliti a lavorare, come ovunque. Con un piccolissimo però!
Quante società in Regione hanno un sito Internet che annovera anche cinquanta visite il lunedì sera? Il settimanale “Il foglio bianco verde” che da cinque anni esce settimanalmente in versione cartecea per informare i propri tifosi! Un chiosco, la cui gestione è invidiata da molte società. La pastasciutta domenicalmente offerta dai propri tifosi per le squadre ed il pubblico presente! Tutto ciò finisce nel concludersi di una stagione; una tradizione lunga e costruita con pazienza, che termina con un triplice fischio finale. Non importa dove e quando, ma finisce!
Tre punti di grande speranza!
VILLANOVA – POCENIA 2 – 1
Reti: 23′ I. Nolgi; 22′ st (rig) Cabas; 37′ Cabas.
Formazione: Dipace, Orzan 1′ st Rodaro), Cabas, Carlini (1′ st Di Dio), Ermacora, Tonso, Mucchiut, Montina, Ponton, Mocchiutti, Grattoni.
Tre punti importanti per continuare a sperare ancora. Gli stessi tre punti che separano in classifica i bianco verdi dalla quartultima Sedegliano. Quest’ultima unica squadra perdente del gruppo in zona retrocessione, le altre hanno tutte pareggiato. Vittoria importante per la classifica e per il morale. La classifica dietro è corta e raggruppa ben sette squadre in soli sei punti. Tutto è ancora possibile, ma bisogna affrettarsi a fare i punti utili alla salvezza, magari domenica prossima contro i lagunari di Marano! Squadra ostica che nelle ultime otto partite ha racimolato, con 3 vittorie, 4 pareggi e solo una sconfitta, ben 13 punti. Di contro in casa ha fatto solo 14 pt. Sui 33 disponibili, riuscendo meglio fuori casa conquistando la metà dei 36 punti disponibili. Andiamo alla partita – o meglio al commento di una partita non vista – che vede i padroni di casa interpretare un brutto inizio di gara; impacciati e paurosi nei movimenti, forse perché sentivano il peso e l’importanza della partita, non riuscivano arrivare che a stento nei pressi dell’area avversaria senza comunque impensierirne la difesa. Si salva in ogni caso l’ottima prestazione dei soliti Ermacora e Carlini in fase difensiva, e le concrete giocate di Tonso.
Non è così al 23′ quando Nolgi trova la nostra retroguardia ferma sul suo colpo di testa che raccoglie un apparentemente insignificante cross e mette dentro. Vantaggio che premia eccessivamente gli ospiti, ma che vede i locali incapaci di dare contro risposte determinanti. L’intervallo, come spesso accade, può essere determinante in una o l’altra maniera. E lo è!
Sono i momenti in cui l’esperienza, la psicologia, la conoscenza dei momenti, superano le capacità tecniche; è il momento di Mister Rodaro! Il perché i giocatori in genere debbano “sentirle” mi è sconosciuto. Ho visto giocatori con esperienze calcistiche decennali, motivarsi solo dopo averle sonoramente sentite. Qualcuno potrebbe obiettare che tutti vanno in campo per giocare e vincere; sacrosanto, ma sono convinto che solo chi ha quel qualcosa, quel quid, che non si sa che matrici abbia, possa fare la differenza. E qui entra il campo l’allenatore, non quello delle formule, ma quello della conoscenza, dell’esperienza umana.
Nella ripresa entra in campo l’altro Villanova, quella che se fosse sempre così, non sarebbe lì!
Si scatena “scheggia” Cabas e trova un rigore che trasforma, nonostante i suoi vent’anni, con sicurezza. Aumenta la pressione dei bianco verdi assieme alla convinzione di essere superiore agli avversari. Ed è ancora Cabas che va a raccogliere di testa un cross di Rodaro che si era liberato da due avversari. È rete; è vittoria!
Ringrazio commosso i giocatori che mi hanno dedicato la vittoria capendo ciò che a me comportava non poterli seguire. Continuate a crederci! Renzo
Villanova; è il fondo!
A.C. VILLANOVA – TEOR 0 – 1
Reti: 37 s.t. Checchin.
Formazione: Dipace, Orzan (1′ st Rodaro), Cabas, Ermacora, Carlini, Tonso, Mucchiut (28′ st Pizzamiglio), Di Dio (25′ st Montina), Ponton, Mocchiutti, Grattoni. N.e.: Mattiazzi, Petruzzi, Cudiz.
Non è facile mettersi a scrivere qualcosa di senso compiuto, qualcosa che possa spiegare, non le azioni della partita, ma ciò che uno si sente dentro. La delusione, lo svanire delle speranze vissute e cullate negli anni, infrangersi in un attimo, in un battere di ciglio, come un qualcosa che violenta la tua intimità, il tuo “dentro”. Nel primo numero di questa stagione del nostro foglio, avevo timidamente cercato d’introdurmi nel concetto di relativo e assoluto. Se per molti o quasi tutti questa sconfitta, e ciò che essa potrebbe comportare, ha un’importanza relativa e occupa solo una piccolissima parte del vivere quotidiano, per il sottoscritto assume il valore di assoluto. Assoluto come l’impegno messo, come l’investimento di sentimenti ed emozioni.
Ovviamente in una partita dove per entrambe le squadre vincere significava un passo importante verso la salvezza, non si poteva sperare di vedere un bello spettacolo. A ciò si deve aggiungere un campo tremendamente scivoloso ed un arbitraggio pessimo e la cronaca è quasi fatta. Inizia la giacchetta nera che non segnala un nettissimo fallo da rigore ai danni di Grattoni che viene messo giù dall’avversario che si aggrappa alla schiena. Al 8′ palo di Grattoni. Non sembra giornata. Tenta Mocchiutti da lontano mettendo in difficoltà il portiere che para in due tempi. È il turno di Orzan che tenta un pallonetto che sorvola la porta. Al 35′ l’arbitro si supera! Traversone dei bianco verdi, devia vistosamente con le mani in area un giocatore avversario, l’arbitro non “vede”, la palla arriva a Grattoni che mette in rete. L’arbitro annulla per un fuorigioco inesistente. Si va al riposo con i padroni di casa convinti di potercela fare, anche in considerazione della pochezza degli avversari che nell’intera partita non sono riusciti a costruire un’azione degna di nota. 12′, ottimamente Cabas per Rodaro che mette giù di petto e si gira con un tiro forte ma il portiere mette sopra la traversa con le punta delle dita. Si ripete Rodaro dopo qualche minuto, ma il tiro viene deviato dalla difesa e finisce in angolo sfiorando il palo. Alla mezz’ora Ponton riceve da Tonso gira bene la palla verso la porta il portiere mette in angolo. Al 36′ la beffa. Una punizione che sembra finire innocuamente sul fondo viene raccolta di testa da Checchin che mette dentro a fil di palo. La reazione si trasforma in rabbia, la speranza in delusione. Rabbia quasi incontenibile quando l’incapace arbitro non segnala un vistosissimo fallo di mani, che poteva significare almeno un pareggio. Ora la situazione con quattro punti dalla quart’ultima si fa critica. Per formazione culturale non credo ai miracoli, ma neanche alla facile rassegnazione!
L’importante è crederci. La ferma convinzione in qualcosa, può far superare anche ostacoli apparentemente insuperabili.
Una sconfitta immeritata!
A.C. RISANESE – A.C. VILLANOVA 2 – 1
Reti: 22′ p.t. Virgolini, 2′ s.t. Paravano, 35′ s.t. Montina.
Formazione: Dipace, Tonso, Cabas, Carlini, Ermacora, Montina, Mucchiut (27′ st Tamai), Di Dio (Pizzamiglio 27′ st), Ponton, Mocchiutti, Rodaro (20′ st Petruzzi). N.e.: De Marco.

Affermare che chi scrive i commenti delle partite, essendo di “casa” è più o meno di parte, è cosa ovvia e palese. Perciò se dico che il risultato giusto sarebbe stato un pareggio, e che gli ospiti bianco verdi hanno avuto la maggioranza del possesso palla; che gli avversari hanno contrapposto solo un immenso Andrea Paravano che con veloci giocate a tutto campo ha permesso ai padroni di casa di andare per tre volte davanti alla porta ospite, e che di quelle tre per due volte hanno messo dentro la palla; sembrerei terribilmente di parte e poco sportivo. Ma è andata così! Lo dimostra anche il ritardato e flebile hip – hip – urrà dello spogliatoio dei vincitori. La Risanese in lotta per una posizione per i play – off sulla carta avrebbe dovuto avere gioco facile contro un Villanova rimaneggiato, per gli infortuni di Cristancig e Battista, e l’importante assenza per squalifica di Grattoni; tant’è che ha dovuto giocare anche l’ex allenatore Vanni Pizzamiglio, che nonostante il tempo trascorso dalla sua ultime apparizione ha dimostrato di avere ancora la capacità di dettare i tempi a centrocampo. Parte furiosamente la Risanese, ma contiene bene il Villanova che dopo una decina di minuti prende il pallino del gioco. A rispondere alle giocate dei biancoverdi, che pur capaci di una buona partita, non sono riusciti a replicare quella gagliarda della scorsa domenica, il solo ex Paravano. Al 22′ del primo tempo la rete della provvidenza bianco nera. Rinvio della difesa ospite che casualmente rimbalza sul petto di Virgolini e la palla s’insacca beffardamente nella porta di Dipace. La reazione c’è, ma la squadra di mister Rodaro palesa la mancanza di un attaccante di razza, perciò le molte azioni si spengono al limite dell’area avversaria. La partita maschia, non è delle più belle nonostante le perfette condizioni del campo. Si va al riposo consci da ambo le parti che la partita è ancora aperta. Gli ospiti si aspettano una Risanese intesa a chiudere la partita nei primi minuti della ripresa. E così è stato. Al 2′ para in due tempi Dipace su uno sbiadito Gregoricchio. Quasi identica azione un minuto dopo vede la difesa ospite rinviare centralmente dove arriva in corsa l’onnipresente Paravano e mette dentro la palla del raddoppio. Il Villanova si riversa nella metà campo avversaria, mentre la Risanese gioca con contropiedi veloci senza però impensierire la difesa. Al 35′ calcio di punizione dal vertice di Vanni Pizzamiglio che a “foglia morta” salta la barriera e mette sul secondo palo dove arriva Montina di testa e segna. Fino alla fine gli ospiti ci credono e spingono con veemenza, ma senza riuscire a mettere dentro la palla del giusto pareggio. Un Villanova così determinato, tutt’altro che modesto e con un po’ meno di sfortuna, e considerati gli scontri casalinghi contro Teor, Pocenia, Bertiolo e Paviese; può farcela!
 
Un Villanova che vince e convince!
VILLANOVA – TERZO 2 – 0
Marcatori: 11′ pt. Grattoni; 5′ st Mucchiut.
Formazione: Dipace, Orzan (30′ st Cudiz), Cabas, Carlini, Ermacora (40′ st Tamai), Montina, Mucchiut (45′ st Montina), Di Dio, Ponton, Mocchiutti, Grattoni. N.e.: Mattiazzi, Petruzzi.
Un grandissimo Villanova vince, e convince i propri sostenitori delle reali possibilità di salvezza! Lo fa nei confronti di un buon Terzo raccogliendo il massimo del punteggio nel doppio confronto. Un plauso ad ambedue le compagini che hanno lottato strenuamente su un campo gioco, che pian piano si è trasformato in rettangolo di fango, tanto da rendere le maglie quasi irriconoscibili. Se il Villanova, con questa meritata vittoria fa un piccolissimo passo verso l’agognata salvezza, di contro il Terzo, si mette in brutte acque andando a aumentare il numero delle pericolanti che in sette si vedono racchiuse in altrettanti punti.
Spinge il Terzo, ma segna il Villanova. Al 11′ una bellissima azione in velocità: Di Dio – Orzan – Di Dio che mette dentro per Grattoni che si prepara al tiro e segna. Rispondono gli ospiti, ma Dipace mette in angolo con i pugni. Verso la mezz’ora di gioco l’ottimo Furlan prende nettamente il palo con un tiro da fuori area. Replica l’ottimo Cabas con un’azione in percussione, che con Mocchiutti, Ponton e Di Dio a centrocampo hanno fatto la differenza, ma perde l’attimo del tiro. Gli ospiti si fanno sotto con buone azioni, che però non creano nessuna apprensione alla difesa orchestrata ottimamente da Montina con l’ausilio di Ermacora e Carlini, se non con punizioni calciate da lontano; è lo stesso Montina che si vede parare una punizione ottimamente calciata dai 35 metri. La ripresa attende il tentativo di riscossa degli ospiti, ma sono i bianco verdi ad esultare in un’azione di contropiede che fredda le loro velleità. L’ottimo Mocchiutti mette dentro un pallone che filtra la difesa del Terzo, raccoglie il Mucchiut che in contro tempo batte il portiere avversario. Cercano di rispondere gli ospiti, ma la squadra scade fisicamente, soprattutto negli ottimi Furlan e Capuana, dando alla squadra di casa altre possibilità di arrotondare il vantaggio. Al quarto d’ora è Cabas che scende la fascia in percussione e mette dentro; tocca il portiere e mette in angolo sfiorando il palo. Su punizione, alla mezz’ora, prende la traversa Buiat. Bellissimo scambio in velocità fra Cabas e Grattoni con passaggio di quest’ultimo allo stesso Cabas in probabile posizione di fuorigioco segnalata dall’arbitro, che curiosamente festiva in maniche corte e con scarpe da “calcetto”. Poi un quarto d’ora di tentativi di cambiare il risultato da parte del Terzo, ma che allo stremo delle forze non sono riusciti a produrre niente. Una partita che si conclude con i giocatori delle due compagini, estenuati dalla fatica. Trasferta difficilissima quella di sabato prossimo per i bianco verdi; Risanese. Ottima squadra che lotta per la promozione, o in subordine per i play off, che con il miglior attacco del girone, si esprime soprattutto fuori casa, nelle ultime cinque partite ha raccolto ben tredici punti. L’importante è crederci!

19a Giornata
Pesante sconfitta del Villanova.
LESTIZZA – A.C. VILLANOVA 3 – 0
MARCATORI: T.Tavano, Coppino, Iurisevich
Pesante sconfitta del Villanova in una brutta partita, dove la differenza nel risultato è stata determinata dalla mancata marcatura nelle due azioni da gol degli ospiti, e delle tre realizzazioni del Lestizza in altrettante azioni non cercate, ma fortunosamente trovate. Prima e dopo le reti solo tanta confusione da ambo le parti, guarnita da parte della squadra della bassa friulana da una buona dose di provocazioni, falli cosiddetti “tecnici”, spesso al di là dei limiti dei regolamenti calcistici. Come ai limiti del codice penale è il fallo da quasi ultimo uomo commissionato ed eseguito ai danni del giocatore ospite Cristancig, che dopo una prima ripresa opaca era entrato in campo impensierendo non poco la difesa avversaria.
Solo una furiosa entrata in campo di tutta la panchina del Villanova, hanno indotto l’arbitro ad assegnare un calcio di punizione, ed in seguito ad alzare un cartoncino di colore giallo pallido. Il giocatore ha dovuto abbandonare il campo dolorante per un violento colpo ricevuto sulla gamba d’appoggio che ha fatto temere il peggio. L’assenza dai campi potrebbe essere lunga. A proposito del colore giallo! A fine partita, l’arbitro, le tre già poche ammonizioni del Lestizza contro nessuna del Villanova, le aveva invertite a sfavore del Villanova. Ciò si presuppone per un “equo” senso di continuità nel suo operato!
Si potrebbero spendere fiumi di parole sull’operato degli arbitri, ma ciò rientrerebbe nelle consuetudine, ben che vada, di una delle due squadre in campo e quasi sempre di quella perdente. Ricordando che i nostri avi latini consideravano l’errore un fatto umano, ma il perseverare diventava diabolico, c’è da chiedersi cosa ne pensassero di ciò che andava oltre il semplice ed umanamente ammissibile errore.
Inizia il Villanova con un tiro di Montina a fil di palo. Al 19′, su un’azione apparentemente priva di pericolosità, Tavano mette in rete spingendo vistosamente un difensore bianco verde. L’arbitro a pochi passi, la buona fede ce lo fa credere, non si ravvede e convalida. La reazione degli ospiti è decisa, ma piuttosto confusa. Prima della mezz’ora è ancora Montina che lancia Cristancig il quale mette dentro un appetibilissimo pallone in area piccola per Rodaro, che sbaglia clamorosamente il pareggio. All’inizio ripresa para Dipace un colpo di testa ravvicinato. Cresce il Villanova, con i vari Ermacora, Cabas, Ponton e Cristancig, fra i pochi ad avere il passo giusto per contrastare gli avversari.
Al 10′ il fallo violento ai danni di Cristancig e del Villanova, vista la pericolosità che procurava nelle retrovie avversarie. Poi la cronaca segnala due reti di testa di Coppino e di Jurisevich, che raccolgono due tiri sghembi piovuti sulle loro teste da lontano, e mettono dentro con la complicità della difesa ospite.
Sorge naturale chiedersi se il termine cenerentola, indicante l’ultima in classifica, è da ritenersi casuale o se prende spunto dalla tenera protagonista dell’omonima fiaba perseguitata e maltrattata. Per rispondere scomodiamo il Signore Manzoni con un lapidario ai posteri l’ardua sentenza.

18a giornata – 3/02/2002
Finalmente la vittoria!
 A. C. VILLANOVA – A. S. SEDEGLIANO 1 – 0
Formazione: Dipace, Cabas, Orzan, Ermacora, Carlini, Tonso, Di Dio (15′ st. Montina), Cristancig, Ponton, Mocchiutti, Grattoni. n. e: Tamai, Rodaro, Mucchiut.
Di nuovo con voi, con il “foglio bianco verde”, ultimamente con uscite un po’ a singhiozzo. Sarà la crisi del quinto anno dell’edizione cartacea? Spero di no!
Ci siamo lasciato con l’amara ed ingiusta sconfitta a Pavia, squadra dietro di tre punti dal Villanova, e per quanto espresso dalla partita doveva valere il punteggio pieno per i bianco verdi; invece ha determinato l’ennesima sconfitta che ci spinti verso il fondo della classifica. Dopo questa sconfitta l’allenatore Vanni Pizzamiglio, per dare uno scossone alla squadra ha preferito mettersi in parte lasciando il posto al mitico Sergio Rodaro, che nell’ambiente non ha certo bisogno di presentazioni. Vanni Pizzamiglio, che comunque, e ne sottolineiamo l’ammirevole serietà di comportamento, è rimasto a fare il preparatore atletico della squadra, ed assieme al valido contributo di Ivano Mattiazzi quale preparatore dei portieri, da un supporto di notevole importanza alla società ed alla squadra. Nell’intervallo tra la vittoria di ieri ed il cambio di panchina vi sono due sconfitte; la prima, pesante, contro il Buttrio, la seconda contro il Castions di misura. Entrambe potevano finire in assoluta parità senza lamentele da parte degli avversari.
La partita. Difficile perché il Villanova doveva vincere e agli ospiti del Sedegliano poteva bastare anche un pareggio. Si fa vedere Grattoni al 13′ con una punizione di poco a lato. Va al tiro Ermacora, ma para il portiere avversario. Cristancig, appena rientrato da un infortunio, va in dribbling, si beve mezza difesa per lasciar partire un fendente che sfiora il palo lontano della porta. Alla mezz’ora su calcio di punizione Ponton, ottima la sua partita assieme a Cabas e il sempre presente Mocchiutti, tocca per Grattoni che tira nell’incrocio dei pali dove nessuno può arrivare. Vantaggio giusto, ma c’è la reazione degli ospiti a cui si contrappone con due ammirevoli parate Dipace. Si chiude il primo tempo con una conclusione di poco a lato dell’ottimo Vit del Sedegliano. La ripresa vede ancora gli ospiti pericolosi in due occasioni, ma il portiere Dipace sbroglia mettendo in angolo. Alla mezz’ora è Ponton che si fa mettere in angolo la propria fucilata. Pochi minuti dopo, su una delle tante azioni di contropiede, Orzan con un tiro in diagonale colpisce la traversa. Spingono gli ospiti, pungono in contropiede i bianco verdi. Al 44′ nettissimo rigore ai danni di Grattoni, che l’arbitro concede. S’incarica Grattoni che sbaglia tirando fuori. Secondo errore personale consecutivo dal dischetto; terzo della squadra! Sempre consecutivo! Si conclude comunque con la sospirata vittoria, piccolo punto di partenza verso la salvezza. Obbiettivo che deve essere perseguito ogni domenica, incominciando dalla prossima a Lestizza, squadra che nelle ultime sei partite ha ottenuto ben undici punti!
 

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>