asd Villanova

in campo per vincere!

Il Villanova stecca la prima!

Pubblicato da asdvillanova su 21 Settembre 2009

Villanova – Cormor 1 – 2
Marcatori: 16 Di Lauro, 1’ s.t. Di Donna, 27’ s.t. Acampora
Di Lena , Gargaloni , Anastasia , Todone , Paravano , Bertoni (Pitassi), Magrino (Vitiello), Mattiazzi (Carlini), Corgnali, Piazza, Di Donna. N.e.: Brandolin M., Mattiazzi I., Ermacora, Brandolin A.
Voto alla squadra 5.

Eccoci partiti! Partiti per la tredicesima stagione anche con il “Foglio bianco verde”, che parte ma che non avrà continuità per i molteplici impegni di chi vi scrive.

         Premetto che i miei giudizi nascono dalla soggettività di chi vive da vicino la squadra, che forse non è forte del “sapere di calcio”, ma che con qualche decennio di frequentazioni del rettangolo può aver appreso qualcosa, di certo è che le valutazioni non sono assolute, sia nel loro valore che nella loro applicazione, nel senso che l’opinione fatta su una prestazione dev’essere commisurata alle potenzialità dell’attore. In ogni caso i discernimenti fatti di volta in volta, miei o di chi altro frequenta le partite, devono servire a migliorare la prestazione della squadra, e non devono mai, dico mai, sfiorare la sfera personale dei giocatori, di cui condizioni fisiche e reale capacità non sempre siamo a conoscenza.  

         Un cenno sull’incapacità della federazione a fare dei gironi accettabili da un punto di vista delle distanze da percorrere: da Farra a Morsano, attraversando le province di Gorizia, Udine e Pordenone. Bastava munirsi di una carta geografica!        

         Partenza brutta del Villanova che nel precampionato ci aveva fatto vedere cose abbastanza buone. Dare una risposta di questa brutta debacle iniziale, si consideri il fatto che si è giocato in casa ed era la prima partita, non credo sia facile e certamente non serve trovare delle attenuanti, piuttosto serve analizzare l’accaduto per migliorarsi. Potrebbe essere che la squadra, proprio per il precampionato testé annunciato, si sia caricata di quella cosa negativa che colpisce gli umani la presunzione. Potrebbe, ma fortunatamente, se così fosse direi che è una “malattia benigna”, che sparisce nel momento in cui, perdendo, ci si accorge, in un’attività come il calcio ma in genere nella vita dove ogni giorno ogni partita devi dimostrare il tuo valore e non serve sedersi sugli allori di quella precedente, di aver “peccato”.

         Partita iniziata male quella dei bianco verdi, finita altrettanto. Lenti, impacciati, privi di ritmo e di idee, soprattutto di chi ha il compito di svilupparle dettando gli input ai propri compagni, novanta minuti dove l’armonia del fraseggio di certi sprazzi di partite precedenti sembrano solo un flebile e lontano ricordo. Un mese alle ortiche? A nulla valgono la scusa delle tre importanti assenze.

         Di fronte una buona squadra, abbastanza quadrata, decisamente decisa in difesa, un sicuro portiere alto ed esperto, dove inutili erano i cross sottoporta, buone individualità a centrocampo ed in attacco con Di Lauro, Di Benedetto, Picciotto ed Acampora, ma limitata nella coralità dell’azione, che ha visto la squadra udinese, che ha avuto un maggior possesso palla, ben poche volte pericolosamente davanti al portiere Di Lena, se si esclude nel finale con il Villanova buttato in avanti per cercare il pareggio.

         Al 4’ azione di Anastasia, che nella prima frazione di sovente tentava nelle sortite in avanti, con palla a Corgnali che impegna il portiere a terra. Prima azione degli ospiti, mancata diagonale della difesa, esce avventatamente Di Lena e dal limite Di Lauro segna con un pallonetto. Reagisce blandamente il Villanova anche se si rende maggiormente pericoloso. Al 35’ Di Donna controlla la sfera, davanti al portiere disturbato da un avversario tira sul palo più lontano prendendolo in pieno. Non è giornata! Raccoglie una palla lunga Corgnali e tira in porta, ma il portierone para in due tempi. Ripresa. Al 2’ pareggio dei padroni di casa con Di Donna che al limite del fuorigioco spara una palla imprendibile sul primo palo che fulmina il portiere. Due minuti più tardi Corgnali potrebbe portare in vantaggio la squadra, ma la palla va di poco alta. Al 12’ Magrino serve Di Donna che non si ripete grazie alla bravura del portiere avversario che alza la palla sfiorando l’incrocio. I padroni di casa si buttano in avanti in maniera poco lucida, con poche idee e con inutili palloni altri, sono gli avversari ad andare vicini al gol prima con Di Benedetto poi con erroraccio di Accampora. Ora la testa a Udine per la prossima partita contro il Cussignacco, che sembra molto migliorata rispetto a quella dell’anno scorso, a nulla valgono eventuali considerazioni sul 6 a 1 a Sedegliano, risultato negativo ottenuto contro una retrocessa che vuole ritornare in seconda, e che è stato capace di rifilare gli udinesi per sei volte, solo facendo lo stesso possiamo determinare il proprio valore, tenendo sempre in considerazione che ogni partita fa storia a se, in maniera irripetibile.

 Le altre – detto del Sedegliano che certamente è una delle pretendenti, assieme al S. Gottardo anche lui retrocesso che ha rullato l’Asso, al Morsano che con un 6 a 1 batte il Rangers, al Trivignano vittorioso contro il buon Ronchis, e dello Zompicchia che con la regola del due batte la Pro Farra, rimane l’unico pari della giornata quello fra Pocenia e Lestizza, e la vittoria del Malisana contro i cugini del Medeuzza. Da dire che nel nostro girone ci sono tre retrocesse.

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