asd Villanova

in campo per vincere!

Archivio per Settembre 2009

C’è ancora moltissimo da fare!

Pubblicato da asdvillanova su 28 Settembre 2009

Cussignacco – Villanova 0 – 1
Marcatori: 37’ s.t. Di Donna

Di Lena , Gargaloni (Carlini), Anastasia, Todone, Paravano, Freni (Bertoni), Narducci (Vitiello), Mattiazzi, Corgnali (Pitass), Piazza (Magrino), Di Donna. N.e.: Brandolin M., Ruolo
Voto alla squadra 5.5

Avevo premesso nella prima uscita, e non era una giustificazione preventiva visto il risultato non esaltante ottenuto a Udine, che la definizione di assoluto (rimandiamo la definizione ad un “fuorigioco” hegeliano in un angolo del Foglio) certamente non può essere usata nel calcio, piuttosto possiamo parlare di irripetibilità. Mi riferisco alle sei reti inflitte la prima domenica dal Sedegliano alla compagine udinese del Cussignacco, che ci dice della forza della prima, ma anche della capacità degli udinesi di segnare il gol della bandiera. Il Villanova invece non ha avuto questa “forza” sbagliando clamorosamente mezza dozzina di occasione, di contro il portiere Di Lena non è stato mai chiamato in causa. Pertanto che dire di una partita del genere, oltre a confermare quanto sopra, e per non concludere con un comune “tutte le partite hanno la loro storia”, tentiamo qualche analisi. In parte il risultato del Sedegliano può aver indotto i bianco verdi a credere che gli avversari fossero poca cosa, può essere, ma serve una palese dimostrazione che non c’è stata se non nella bellissima ma unica rete alla mezz’ora del secondo tempo. Altra cosa da dire che la squadra di Masiero, dopo la debacle interna, aveva l’obbligo di vincere, e si sa la pressione può avere la sua importanza. Un’altra riflessione. Guardando certe gesta, palesemente copiate da chi forse può farle in maniera compiuta -  l’unica certezza è il loro vergognoso stipendio – si potrebbe dedurre che l’intelligenza nel calcio, oltre a perseguire il suo concetto totale di gioco di squadra, è la semplicità del gioco. La partita. Di fronte una squadra che ha lottato su ogni palla, ma che non ha mai impensierito la difesa ospite. Pare una squadra, quella udinese, composta di giocatori non giovanissimi e non del luogo, mentre l’attesa era quella di vedere la continuità della scorsa stagione, che vedeva molti giovani usciti dal proprio vivaio. Mi sorge spontanea la domanda: a cosa serve il settore giovanile? Rimaniamo a casa “nostra” a curare i propri “mali”. Difesa che non ha sofferto per demerito degli avanti avversari, ma che merita più di qualche riflessione. In attacco alla buona prestazione di Di Donna, si contrappone la mancanza di sincronismo con Narducci, troppo distanti l’uno dall’altro, e troppo impreciso il secondo. Il cuore della squadra si sa è il centrocampo, ed è da lì che devono partire palle ed idee. Alla buona prestazione del furetto Freni, sia in fase difensiva che offensiva, alla consolidata esperienza soprattutto come intenditore di capitan Todone, dobbiamo aspettarci di più da Corgnali, e soprattutto da Piazza, che hanno i mezzi per fare e far fare la differenza. Tra qualche negatività una nota positiva certamente è quella di una panchina non lunga, ma di qualità. Menzione speciale per Magrino che privo di esperienze calcistiche di qualsiasi genere, dimostra buoni mezzi e possibilità di miglioramento grazie ad una buona dose di voglia e umiltà. Già dal primo momento ci sono timidi tentativi di andare in rete di Piazza e Di Donna. Al 15’ l’opulente arbitro fermo a centrocampo per ovvia difficoltà di portare in giro un peso apparentemente non suo, decreta un fallo in attacco a Di Donna che di fatto è stato da lui subito. Continuerà con imperterrita staticità a fischiare, soprattutto a Narducci, fuorigioco inesistenti fermando gli avanti in posizione favorevole di goal. Mi chiedo se una dimostrazione sportiva, pur in una veste dilettantistica, non debba dare, soprattutto nei suoi attori più rappresentativi, un’immagine di integrità fisica e di canoni estetici, oltre che capacità, accettabili. Al 17’ Piazza impegna il portiere avversaria ad una deviazione in corner su tiro rasoterra. Alla mezz’ora bella azione di prima Freni – Di Donna – Freni – Corgnali, con tiro di quest’ultimo che impatta nella traversa. Al 37’ Di Donna serve bene Narducci che tutto solo spara addosso all’estremo difensore udinese. 39’ Freni in azione penetrante impegna il portiere in corner. 40’, scorribanda dal funambolo Corgnali che dal fondo serve Narducci il cui tiro viene miracolosamente deviato in angolo dal portiere, senza dubbio il migliore in campo. Ripresa che non vede il Villanova migliorare le proprie giocate, molta voglia ma ancora poche idee, anzi sono i giocatori di casa ad esprimersi in una buona quantità, seppur sterili giocate. 12’ ottima intuizione di Piazza su punizione che serve rasoterra in profondità (che siano benedetti i passaggi rasoterra!) Freni il cui tiro batte il portiere ma non supera i piedi di un difensore che salva sulla linea. 19’ ancora Corgnali che serve Narducci che impegna severamente il portiere che mette di poco sopra la traversa. 22’ Di Donna serve ottimamente Narducci che dal vertice dell’area piccola mira il secondo palo, ma il tiro si perde sul fondo. Al 37’ la magia di Di Donna. Goffo retropassaggio degli avversari da centrocampo, al limite arpiona la palla Di Donna che ottimamente stoppa la palla, uccella il portiere e deposita la palla in rete. Vantaggio meritato per una vittoria finale meritata, i tre punti ci sono ma la squadra ha faticato troppo per ottenerli, contro una squadra inferiore nei mezzi solo sulla carta. Campo, quello di Cussignacco, che non ci ha mai visto brillare. La prossima partita dovrà essere affrontata con maggiore determinazione e umiltà, solo il campo è il vero ed unico banco di prova delle, al momento presunte, capacità.

Le altre di 3a “C”
Sei squadre a punteggio pieno, e a destare una certa meraviglia è il Malisana che raddoppia vincendo a Lestizza la i tre punti iniziali contro il Medeuzza. Da sottolineare la vittoria del S. Gottardo sul Medeuzza, che con la quaterna ottenuta al Viani, porta a dieci le reti realizzate mentre rimane a zero la casella di quelle subite. Dalla regole del sei anche il Sedegliano si porta alle quattro reti segnate, a farne le spese il Ronchis ancora a zero punti, ma con tanta voglia di rifarsi. Mentre il Trivignano segna un calo nelle segnature, vincendo di misura a Farra, lo Zompicchia continua con la regola del due, battendo il Rangers a Udine che così rimane a quota zero. Bene il Morsano che vince contro l’Asso, il Cormor viene fermato in casa dal Pocenia al suo secondo pareggio nelle prime due partite. Alle sei prime corrispondono sei compagini ancora a zero punti. In mezzo, a fare da “cuscinetto”, quattro squadre, tra cui i bianco verdi desiderosi di rimpinguare subito il proprio bottino. Partita clou domenica quella tra Trivignano e Zompicchia. In una domenica che sulla carta vede favorite le squadre di casa, da seguire Malisana Cormor.

Pubblicato su campionato | Lascia un commento »

Il Villanova stecca la prima!

Pubblicato da asdvillanova su 21 Settembre 2009

Villanova – Cormor 1 – 2
Marcatori: 16 Di Lauro, 1’ s.t. Di Donna, 27’ s.t. Acampora
Di Lena , Gargaloni , Anastasia , Todone , Paravano , Bertoni (Pitassi), Magrino (Vitiello), Mattiazzi (Carlini), Corgnali, Piazza, Di Donna. N.e.: Brandolin M., Mattiazzi I., Ermacora, Brandolin A.
Voto alla squadra 5.

Eccoci partiti! Partiti per la tredicesima stagione anche con il “Foglio bianco verde”, che parte ma che non avrà continuità per i molteplici impegni di chi vi scrive.

         Premetto che i miei giudizi nascono dalla soggettività di chi vive da vicino la squadra, che forse non è forte del “sapere di calcio”, ma che con qualche decennio di frequentazioni del rettangolo può aver appreso qualcosa, di certo è che le valutazioni non sono assolute, sia nel loro valore che nella loro applicazione, nel senso che l’opinione fatta su una prestazione dev’essere commisurata alle potenzialità dell’attore. In ogni caso i discernimenti fatti di volta in volta, miei o di chi altro frequenta le partite, devono servire a migliorare la prestazione della squadra, e non devono mai, dico mai, sfiorare la sfera personale dei giocatori, di cui condizioni fisiche e reale capacità non sempre siamo a conoscenza.  

         Un cenno sull’incapacità della federazione a fare dei gironi accettabili da un punto di vista delle distanze da percorrere: da Farra a Morsano, attraversando le province di Gorizia, Udine e Pordenone. Bastava munirsi di una carta geografica!        

         Partenza brutta del Villanova che nel precampionato ci aveva fatto vedere cose abbastanza buone. Dare una risposta di questa brutta debacle iniziale, si consideri il fatto che si è giocato in casa ed era la prima partita, non credo sia facile e certamente non serve trovare delle attenuanti, piuttosto serve analizzare l’accaduto per migliorarsi. Potrebbe essere che la squadra, proprio per il precampionato testé annunciato, si sia caricata di quella cosa negativa che colpisce gli umani la presunzione. Potrebbe, ma fortunatamente, se così fosse direi che è una “malattia benigna”, che sparisce nel momento in cui, perdendo, ci si accorge, in un’attività come il calcio ma in genere nella vita dove ogni giorno ogni partita devi dimostrare il tuo valore e non serve sedersi sugli allori di quella precedente, di aver “peccato”.

         Partita iniziata male quella dei bianco verdi, finita altrettanto. Lenti, impacciati, privi di ritmo e di idee, soprattutto di chi ha il compito di svilupparle dettando gli input ai propri compagni, novanta minuti dove l’armonia del fraseggio di certi sprazzi di partite precedenti sembrano solo un flebile e lontano ricordo. Un mese alle ortiche? A nulla valgono la scusa delle tre importanti assenze.

         Di fronte una buona squadra, abbastanza quadrata, decisamente decisa in difesa, un sicuro portiere alto ed esperto, dove inutili erano i cross sottoporta, buone individualità a centrocampo ed in attacco con Di Lauro, Di Benedetto, Picciotto ed Acampora, ma limitata nella coralità dell’azione, che ha visto la squadra udinese, che ha avuto un maggior possesso palla, ben poche volte pericolosamente davanti al portiere Di Lena, se si esclude nel finale con il Villanova buttato in avanti per cercare il pareggio.

         Al 4’ azione di Anastasia, che nella prima frazione di sovente tentava nelle sortite in avanti, con palla a Corgnali che impegna il portiere a terra. Prima azione degli ospiti, mancata diagonale della difesa, esce avventatamente Di Lena e dal limite Di Lauro segna con un pallonetto. Reagisce blandamente il Villanova anche se si rende maggiormente pericoloso. Al 35’ Di Donna controlla la sfera, davanti al portiere disturbato da un avversario tira sul palo più lontano prendendolo in pieno. Non è giornata! Raccoglie una palla lunga Corgnali e tira in porta, ma il portierone para in due tempi. Ripresa. Al 2’ pareggio dei padroni di casa con Di Donna che al limite del fuorigioco spara una palla imprendibile sul primo palo che fulmina il portiere. Due minuti più tardi Corgnali potrebbe portare in vantaggio la squadra, ma la palla va di poco alta. Al 12’ Magrino serve Di Donna che non si ripete grazie alla bravura del portiere avversario che alza la palla sfiorando l’incrocio. I padroni di casa si buttano in avanti in maniera poco lucida, con poche idee e con inutili palloni altri, sono gli avversari ad andare vicini al gol prima con Di Benedetto poi con erroraccio di Accampora. Ora la testa a Udine per la prossima partita contro il Cussignacco, che sembra molto migliorata rispetto a quella dell’anno scorso, a nulla valgono eventuali considerazioni sul 6 a 1 a Sedegliano, risultato negativo ottenuto contro una retrocessa che vuole ritornare in seconda, e che è stato capace di rifilare gli udinesi per sei volte, solo facendo lo stesso possiamo determinare il proprio valore, tenendo sempre in considerazione che ogni partita fa storia a se, in maniera irripetibile.

 Le altre – detto del Sedegliano che certamente è una delle pretendenti, assieme al S. Gottardo anche lui retrocesso che ha rullato l’Asso, al Morsano che con un 6 a 1 batte il Rangers, al Trivignano vittorioso contro il buon Ronchis, e dello Zompicchia che con la regola del due batte la Pro Farra, rimane l’unico pari della giornata quello fra Pocenia e Lestizza, e la vittoria del Malisana contro i cugini del Medeuzza. Da dire che nel nostro girone ci sono tre retrocesse.

Pubblicato su campionato | Lascia un commento »